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Le nuove regole del Garante Privacy per le comunicazioni pubblicitarie sui social network che le aziende italiane che comunicano su Facebook devono rispettare.

23 Agosto 2013

Secondo una stima diffusa da Facebook, ad oggi sono 101 milioni i suoi utenti quotidiani statunitensi connessi da mobile rispetto ai 128 milioni di utenti quotidiani statunitensi totali. In pratica gli utenti connessi via mobile sono il 78% degli utenti americani connessi.

Facebook annuncia che gli utenti attivi quotidiani sono aumentati del 10,3% e cioè’ sono passati da 425 a 469 milioni.
In una recente dichiarazione, Facebook ha detto: “Stiamo facendo queste stime perché crediamo che i marchi e le aziende devono pensare in modo diverso a come le persone interagiscono con Facebook, in particolare sui dispositivi mobili.

Un sacco di persone si concentrano sugli utenti attivi al mese o anche sugli utenti registrati al fine di dimostrare la loro dimensione e le loro interazioni.

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Pensiamo che questo stia diventando il vecchio modo di guardare il mondo dei media. In questo ottica, le statistiche riferite alle connessioni mensili sono solo una parte del quadro generale. Invece, le aziende dovrebbero concentrarsi maggiormente sulle persone che si riconnettono al sito online ogni giorno “.

Facebook dice che presto iniziaranno i conteggi quotidiani, anche da mobile degli utenti rivelanti degli altri paesi e non solo quelli degli Stati Uniti e della Gran Bretagna.

Questo accadrà una volta che le squadre di ogni paese saranno pronte. Per essere chiari, le statistiche attuali contano ogni singolo utente a prescindere dal fatto che siano accessibili da desktop, mobile, o entrambi. Le statistiche mobili invece contano ogni utente che accede solo tramite dispositivo mobile.

Si tratta di un aggiornamento importante che dovrebbe aiutare gli inserzionisti a pianificare e indirizzare le loro campagne in modo più efficace”.

A questo punto non posso esimermi da aggiungere una nota Privacy e cioè alla luce di queste considerazioni le aziende italiane che si pubblicizzano su Facebook dovrebbero avere ben chiare le recenti linee guida del garante sul marketing, anche mediante social network verificabili a questo link

Al riguardo e in estrema sintesi preciso che proprio in relazione ai social network il Provvedimento del Garante (le Linee Guida) del 23 luglio u.s. quando si riferisce alle promozioni per “fan” di marchi o aziende stabilisce che una impresa o una società può inviare offerte commerciali ai propri “follower” mediante social network quando dalla loro iscrizione alla pagina aziendale si evince chiaramente l’interesse o il consenso a ricevere messaggi pubblicitari concernenti il marchio, il prodotto o il servizio offerto.

Inoltre il Provvedimento del Garante prevede delle Tutele per i singoli utenti e per le Società .

Per quel che concerne gli utenti si stabilisce che “Le persone che ricevono spam possono presentare segnalazioni, reclami o ricorsi al Garante e comunque esercitare tutti i diritti previsti dal Codice privacy, inclusa la richiesta di sanzioni contro chi invia messaggi indesiderati (nei casi più gravi possono arrivare fino a circa 500.000 euro)”.

Per quanto concerne le società il Provvedimento stabilisce che “Le “persone giuridiche”, pur non potendo più chiedere l’intervento formale del Garante per la privacy, possono comunque comunicare eventuali violazioni e comunque hanno la possibilità di rivolgersi all’Autorità giudiziaria per azioni civili o penali contro gli spammer”.

Facebook (ma anche gli altri social network) incrementando l’usabilità mobile dovrebbe a questo punto approntare accorgimenti Privacy sia per gli utenti che per le aziende che lo utilizzano, non solo con riferimento all’Italia ma ad ogni Paese del mondo in cui opera e ciò in base alle nuove regole del Regolamento Europeo Privacy di prossima attuazione (di cui ho scritto su queste pagine).

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Monica Gobbato

Presidente Presidente Associazione LawBoat · Speaker Gdpr day PhD, MBA, CPA, MD

Sono un Avv. specializzata in Privacy, AI e Digitale. Aiuto i Titolari a conformarsi alla normativa e faccio crescere i Dpo, anche attraverso l’associazione che presiedo. Privacy Academy.

Avvocato e Docente. Prof a contratto a Ca' Foscari e Università Pegaso Telematica.

Specializzata nella consulenza legale su Privacy e Sicurezza delle informazioni. Commissario d'esame per le certificazioni di Privacy Officer. Ha pubblicato con CEDAM, Utet, FAG, IPSOA.
Autore per testate on line e off line.

Areas of Expertise: GDPR Compliance, AI Act Regulation, Data Protection, Privacy by Design, Cybersecurity Law, Digital Law, Legal Tech Strategy, Risk Management, Corporate Governance, Formazione DPO, Privacy Impact Assessment (DPIA), Intelligenza Artificiale e Diritto.
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