Mutande intelligenti analizzano le flatulenze e promettono nuove soluzioni per salute intestinale e benessere

Mutande intelligenti misurano quante flatulenze sono davvero “normali”
Un team guidato dal microbiologo Brantley Hall dell’Università del Maryland (Stati Uniti) ha sviluppato speciali “mutande intelligenti” capaci di misurare in tempo reale le flatulenze quotidiane. Il sistema, testato nel 2025 su 38 studenti universitari sani, rileva i picchi di idrogeno nel gas intestinale e registra automaticamente ogni episodio, inclusi quelli notturni. I dati mostrano che un giovane adulto in buona salute emette in media 32 flatulenze al giorno, con un ampio intervallo tra 4 e 59 eventi. Il dispositivo, descritto su Biosensors and Bioelectronics: X, nasce per studiare l’attività del microbiota intestinale e potrebbe rivoluzionare la diagnosi delle patologie digestive e metaboliche, offrendo misure oggettive in un ambito finora basato quasi solo su stime soggettive imprecise.
In sintesi:
- Un adulto sano emette in media 32 flatulenze al giorno, molto più delle 14 stimate finora.
- Le “mutande intelligenti” misurano l’idrogeno nel gas intestinale con sensori elettronici miniaturizzati.
- Il dispositivo riconosce l’aumento di gas indotto da fibre come l’inulina con il 94% di accuratezza.
- Nasce l’Human Flatus Atlas per classificare i profili di attività del microbiota intestinale.
Come funziona il dispositivo e cosa rivela sul microbiota
Le mutande sviluppate dal gruppo di Brantley Hall integrano un sensore che rileva l’idrogeno presente nelle emissioni gassose intestinali. Ogni picco di concentrazione viene registrato, producendo un conteggio continuo delle flatulenze nell’arco delle 24 ore, sonno compreso.
Nel primo studio pilota, 38 studenti universitari sani hanno indossato il dispositivo. L’analisi ha evidenziato valori medi di 32 emissioni quotidiane, circa il doppio delle 14 citate nella letteratura medica, frutto di metodi precedenti invasivi, campioni ridotti o autosegnalazioni poco affidabili. Le misurazioni hanno mostrato una grande variabilità individuale, da 4 a 59 episodi al giorno.
Per verificare il legame tra segnale del sensore e attività del microbiota, i ricercatori hanno somministrato inulina, una fibra solubile non digeribile presente in cicoria e topinambur, nota per aumentare la produzione di gas intestinale. Il dispositivo ha riconosciuto l’effetto con un’accuratezza del 94%, confermando la capacità di monitorare in modo oggettivo la risposta del microbiota ai diversi alimenti. “Delle misure oggettive ci danno l’opportunità di migliorare il rigore scientifico in un’area difficile da studiare”, sottolinea Hall.
Dall’Atlante delle flatulenze alle applicazioni cliniche future
La composizione del gas intestinale – soprattutto idrogeno, anidride carbonica e azoto, talvolta metano – dipende strettamente dal microbiota intestinale, l’ecosistema di batteri, funghi, virus e altri microbi che svolgono funzioni cruciali per digestione, metabolismo e sistema immunitario.
Partendo da queste nuove misurazioni, Hall sta costruendo l’Human Flatus Atlas, un “atlante delle flatulenze umane” che classifica le persone in base ai profili di produzione di gas. Finora emergono due poli opposti: i “digestori zen”, che seguono diete ricche di fibre ma producono pochissimi gas, e i “super produttori di idrogeno”, caratterizzati da emissioni molto frequenti.
Queste categorie potrebbero diventare un riferimento per correlare composizione del microbiota, dieta e rischio di disturbi intestinali o metabolici. In prospettiva, sensori indossabili come queste mutande intelligenti potrebbero essere utilizzati nella pratica clinica per monitorare l’efficacia di terapie dietetiche, probiotiche o farmacologiche basate sulla modulazione del microbiota.
FAQ
Quante flatulenze al giorno sono considerate normali negli adulti sani?
È considerato fisiologico emettere in media circa 32 flatulenze al giorno, con un intervallo osservato tra 4 e 59 episodi.
Come misurano le mutande intelligenti le flatulenze quotidiane?
Le mutande intelligenti misurano l’idrogeno nel gas intestinale tramite un sensore elettronico, registrando automaticamente ogni picco di concentrazione in tempo reale.
Perché l’idrogeno è importante per studiare il microbiota intestinale?
L’idrogeno è prodotto esclusivamente dal microbiota intestinale; monitorarne i livelli permette di valutare l’attività microbica durante la digestione e le risposte alimentari.
Cosa sono i digestori zen e i super produttori di idrogeno?
I digestori zen producono pochissimo gas nonostante diete ricche di fibre, mentre i super produttori emettono frequentemente elevate quantità di idrogeno intestinale.
Quali sono le fonti originali dei dati riportati nell’articolo?
I contenuti derivano da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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