Monica Bellucci domina Milano Fashion Week e mette in ombra le influencer

Fendi a Milano Fashion Week 2026, il debutto di Maria Grazia Chiuri
Alla Milano Fashion Week 2026, in Via Solari a Milano, Fendi ha presentato la collezione Autunno/Inverno firmata dalla nuova direttrice creativa Maria Grazia Chiuri.
Al centro dello show, andato in scena nel secondo giorno di kermesse, il manifesto “Meno io, più noi”, dichiarazione di intenti collettiva e politica del nuovo corso della maison.
La collezione rende omaggio alle cinque sorelle Paola, Anna, Franca, Carla e Alda Fendi, con un racconto di sorellanza, artigianalità e memoria, mentre in prima fila spiccano le presenze di Monica Bellucci, Valeria Golino e Chiara Ferragni, protagoniste di look destinati a orientare le tendenze della stagione.
In sintesi:
- Debutto di Maria Grazia Chiuri da Fendi a Milano Fashion Week 2026.
- Manifesto “Meno io, più noi” e omaggio alle cinque sorelle Fendi.
- Pelliccia, patchwork, ritorno di Baguette e Peekaboo al centro della collezione.
- Look di Monica Bellucci, Chiara Ferragni, Valeria Golino dominano il front row.
Collezione Fendi: pelliccia, heritage e ritorno delle it-bag iconiche
Lo show Fendi segna per Maria Grazia Chiuri un vero ritorno a casa: la stilista aveva iniziato qui la sua carriera nel 1989.
Il motto “Meno io, più noi” traduce sul piano estetico un’idea di moda comunitaria, inclusiva, che valorizza il lavoro collettivo e la genealogia femminile della maison.
Una lunga sciarpa con la scritta “5 Sisters”, ispirata al tifo sportivo, celebra la dinastia creativa delle sorelle Fendi, trasformando la memoria familiare in statement contemporaneo.
Protagonista assoluta è la pelliccia – reale e riciclata – ripensata con lavorazioni patchwork, tocchi camouflage e volumi morbidi.
I contrasti materici definiscono la silhouette: abiti midi vedo-non vedo, bluse ricamate, gonne con cristalli e inserti utilitari costruiscono un guardaroba urbano ma sofisticato.
Il lessico degli accessori consolida il ritorno all’heritage: la storica Baguette riappare con doppie fibbie come alle origini, mentre la Peekaboo viene aggiornata in versioni iper capienti, pensate per una nuova quotidianità funzionale ma luxury.
In front row, lo show diventa osservatorio privilegiato sulle tendenze: Monica Bellucci, Chiara Ferragni e Valeria Golino interpretano tre direzioni stilistiche chiave – mannish tailoring, sensualità trasparente e total white strutturato – rafforzando il posizionamento di Fendi come marchio ponte tra tradizione e desiderio contemporaneo.
Front row Fendi: tre look che anticipano le tendenze chiave
Monica Bellucci opta per un rigoroso completo mannish nero, fedelissimo alla sua cifra stilistica.
Blazer monopetto dalla vestibilità ampia ma leggermente sciancrata, panciotto, camicia bianca e pantalone classico compongono un tailleur essenziale.
Occhiali da sole scuri, borsa capiente e décolleté con plateau siglano un’eleganza effortless, dimostrando come il power suit rimanga un codice senza tempo del guardaroba femminile contemporaneo.
Chiara Ferragni sceglie invece la via del vedo-non vedo.
Indossa un lungo abito nero semitrasparente, slip dress fluido con profondo scollo a “V” che lascia intravedere l’intimo coordinato.
A proteggerla dal freddo, un capospalla strutturato in suede e pelle nera con inserti furry, mentre la Baguette finemente ricamata e i tacchi a punta affilata completano un’immagine volutamente sfrontata, perfettamente in linea con il suo ritorno al centro della scena dopo il capitolo Pandoro Gate.
Valeria Golino interpreta il trend del total white con un approccio minimalista e rigoroso.
Blazer, camicia e pantaloni candidi vengono spezzati da borsa e décolleté nere a contrasto, per un effetto grafico pulito.
La sua scelta conferma il bianco come uno dei codici cromatici più forti della stagione, trasversale da red carpet a front row.
Fendi, Italia e moda: quale impatto dopo questo debutto
Il debutto di Maria Grazia Chiuri da Fendi consolida il peso strategico di Milano nel sistema moda globale.
L’insistenza su sorellanza, artigianato e riuso della pelliccia intercetta i dossier cruciali del fashion contemporaneo: responsabilità sociale, sostenibilità, memoria come leva di innovazione.
Il rilancio di Baguette e Peekaboo lascia prevedere una nuova stagione di it-bag desiderate, con impatto diretto sul mercato del lusso e sulle ricerche online legate agli accessori heritage reimmaginati.
FAQ
Chi è la nuova direttrice creativa di Fendi nel 2026?
È effettivamente Maria Grazia Chiuri, al debutto ufficiale alla Milano Fashion Week 2026 con la collezione Autunno/Inverno donna.
Cosa significa il motto “Meno io, più noi” per Fendi?
Esprime chiaramente una visione collettiva della moda, che valorizza sorellanza, lavoro di squadra e memoria familiare delle sorelle Fendi.
Quali borse iconiche Fendi sono tornate in passerella?
Sono tornate con forza la Baguette con doppie fibbie originarie e la Peekaboo ripensata in nuove versioni iper capienti.
Perché la pelliccia resta centrale nella collezione Fendi 2026?
Rimane centrale perché rielaborata in chiave moderna, con pellicce reali e riciclate, lavorazioni patchwork, camouflage e volumi contemporanei.
Quali sono le fonti originali utilizzate per questo articolo?
Deriva esplicitamente da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



