La notizia in sintesi:
- Indicazioni pratiche per compilare le sezioni IIIA e IIIB del Quadro E del modello 730/2026.
- Focus su ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico con diritto alle relative detrazioni fiscali.
- Spiegato come attribuire correttamente il numero progressivo agli immobili, anche con più interventi.
- Chiarite differenze tra lavori privati e condominiali e uso dei dati catastali in Sezione IIIB.
(Riassunto generato con AI).
Come e quando compilare le sezioni IIIA e IIIB del 730/2026
Nel modello 730/2026, le sezioni IIIA e IIIB del Quadro E devono essere compilate da chi ha sostenuto spese per interventi di ristrutturazione edilizia o di efficientamento energetico su immobili situati in Italia. Qui si indicano i dati identificativi degli immobili per ottenere le relative detrazioni d’imposta.
La compilazione rileva per le spese sostenute nel 2025, anno d’imposta cui si riferisce il 730/2026, sia in caso di lavori su singole unità immobiliari, sia per interventi sulle parti comuni condominiali. L’Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni ufficiali, ma proprio la gestione del numero progressivo degli immobili rappresenta spesso il principale ostacolo per i contribuenti che usano il 730 precompilato o si avvalgono dell’assistenza fiscale.
Comprendere come attribuire questo numero, distinguendo tra lavori privati e condominiali e tra interventi multipli sullo stesso bene, è essenziale per non perdere il beneficio e per evitare errori formali che potrebbero generare controlli o richieste di documentazione integrativa.
Logica del numero progressivo e dati da indicare nelle sezioni
Nella Sezione IIIA, Colonna 10, si deve indicare un numero progressivo per ogni immobile oggetto di ristrutturazione. Per un immobile interessato solo da interventi privati si utilizza il numero 1; se sullo stesso immobile sono presenti più interventi, si userà sempre il numero 1 su più righi, perché riferiti alla medesima unità.
Quando, invece, sullo stesso immobile sono stati eseguiti sia lavori privati sia lavori su parti comuni condominiali, occorre distinguere: il numero progressivo 1 va usato per i lavori privati, il numero progressivo 2 per i lavori condominiali. Per ogni immobile e per ogni anno d’imposta si deve compilare un rigo distinto, limitatamente all’anno in cui è stata sostenuta la spesa agevolata.
Dalle dichiarazioni successive, in cui si indicano solo le rate residue della detrazione, non è più necessario ripetere ogni anno i dati identificativi già comunicati. Questo riduce il rischio di errori seriali e rende più lineare la gestione pluriennale del beneficio.
Nella Sezione IIIB, Colonna 1, si riporta lo stesso numero progressivo utilizzato nella Colonna 10 della Sezione IIIA. Se su un immobile sono stati compilati più righi in IIIA per differenti interventi, in IIIB si deve compilare un solo rigo per ciascun numero progressivo, aggregando l’informazione per immobile.
Nella Colonna 6 della Sezione IIIB va barrata la casella Condominio nei casi di lavori su parti comuni condominiali. Dalla colonna successiva fino alla Colonna 8 si riportano i dati catastali (Comune, sezione, foglio, particella, subalterno) utili a identificare in modo univoco l’immobile per cui si richiede la detrazione.
Conseguenze pratiche ed errori da evitare nella compilazione
Una corretta gestione del numero progressivo e dei dati catastali nelle sezioni IIIA e IIIB incide direttamente sulla possibilità di fruire senza contestazioni delle detrazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico. Errori nella corrispondenza tra le due sezioni o omissioni sui lavori condominiali possono generare controlli automatizzati, ritardi nei rimborsi e richieste di documenti aggiuntivi.
In vista del 730/2026, risulta quindi strategico conservare in ordine fatture, bonifici parlanti, tabelle millesimali e certificazioni condominiali, così da poter ricostruire con precisione, immobile per immobile, il corretto numero progressivo e i relativi dati da riportare nelle due sezioni.
FAQ
Chi deve compilare le sezioni IIIA e IIIB del Quadro E?
Devono compilarle i contribuenti che nel 2025 hanno sostenuto spese per ristrutturazioni edilizie o interventi energetici su immobili agevolati.
Il numero progressivo dell’immobile deve cambiare ogni anno?
No, il numero progressivo si riferisce all’immobile e al tipo di intervento; si indica solo nell’anno di spesa.
Come distinguere lavori privati e condominiali nel modello 730?
Si usa un numero progressivo per i lavori privati e un progressivo diverso per gli interventi condominiali, barrando l’apposita casella.
Cosa succede se sbaglio il numero progressivo in Sezione IIIA o IIIB?
È possibile incorrere in controlli e richieste di chiarimenti; è consigliabile rettificare con modello integrativo o assistenza fiscale.
Da quali fonti sono state ricavate le informazioni dell’articolo?
Le informazioni derivano da elaborazione congiunta di dati ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.



