Milano, procura esamina la relazione dei vigili sul grave incidente tram

Tram deragliato a Milano, l’ipotesi malore del conducente al centro delle indagini
Il deragliamento del tram della linea 9 a Milano, avvenuto nei giorni scorsi in zona Navigli, è ora oggetto di un’ampia inchiesta coordinata dalla procura. Il conducente sessantenne, in servizio da trentacinque anni, ha riferito di aver avuto prima un forte dolore alla gamba e poi un mancamento che gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo.
Il tram ha terminato la sua corsa contro un edificio che ospita al piano terra il ristorante giapponese Robata Kan, provocando morti, feriti e ingenti danni materiali.
La Polizia locale sta collaborando con la magistratura per ricostruire dinamica, responsabilità e possibili carenze di sicurezza, mentre il sindaco Beppe Sala assicura tutela alle famiglie sfollate e alle vittime.
In sintesi:
- Il conducente del tram linea 9 riferisce un malore improvviso prima del deragliamento.
- Procura di Milano indaga per omicidio colposo e lesioni colpose, autista verso l’iscrizione.
- Polizia locale e vigili al lavoro su dinamica, sicurezza del mezzo e infrastrutture.
- Edificio e ristorante Robata Kan gravemente danneggiati, famiglie sfollate ospitate in hotel.
Il tranviere, che non aveva mai avuto incidenti in tutta la carriera, ha raccontato di aver visto “tutto nero” pochi istanti prima dell’impatto, sbattendo poi la testa sul vetro e riportando un evidente ematoma all’occhio.
Fisicamente quasi illeso, è invece profondamente provato psicologicamente: la moglie ha spiegato che è “moralmente distrutto”, con il pensiero fisso alle vittime, ai loro familiari e ai feriti.
Il suo racconto sarà approfondito in nuovi interrogatori, affiancato dagli esiti clinici per chiarire natura e prevedibilità dell’eventuale malore, nodo cruciale per valutare profili di responsabilità individuali e di sistema.
Indagini su responsabilità, sicurezza del servizio e tutela delle famiglie
Sul tavolo della pm Elisa Calanducci, che coordina il fascicolo con il procuratore Marcello Viola, confluiranno nelle prossime ore la relazione tecnica della Polizia locale e quella dei vigili del fuoco. L’ipotesi di reato è omicidio colposo e lesioni colpose, e l’iscrizione nel registro degli indagati del conducente appare pressoché certa per consentire tutti gli accertamenti garantiti.
Il sindaco Beppe Sala mantiene una linea prudente: *“Oggi la mia idea è che ascolto le parole del conducente, ma di più è difficile dirlo. Saranno gli accertamenti a chiarire”*.
Lo stesso Sala ha chiarito che la Polizia locale sta collaborando “eccome” su sua precisa indicazione, con un duplice obiettivo: fare piena luce sulle cause e rafforzare la sicurezza per tutti i cittadini che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico.
Al centro delle verifiche non c’è soltanto il presunto malore, ma anche la risposta dei sistemi di sicurezza del tram e dell’infrastruttura: registri di manutenzione, segnalazioni pregresse, eventuali anomalie di linea e rispetto dei protocolli sanitari per il personale di guida.
Parallelamente, il Comune segue la situazione delle famiglie costrette a lasciare il palazzo colpito: tutti gli sfollati sono stati ricollocati temporaneamente in albergo e, assicura Sala, *“certamente verranno tutelate e garantisco che ce ne faremo cura”*.
Il caso riapre il dibattito su prevenzione sanitaria per gli autisti, controlli periodici di idoneità e adeguamento tecnologico della flotta, elementi chiave per evitare che un malore individuale si trasformi in tragedia collettiva.
L’impatto sul tessuto urbano e la ripartenza dopo lo shock
Il piano terra dell’edificio danneggiato ospita il ristorante giapponese Robata Kan, colpito in pieno dal tram nella sala clienti e nell’area del bancone. Un dipendente racconta all’ANSA: *“Tutto ha iniziato a tremare e quando sono entrato nella zona principale dove il tram si è schiantato, l’immagine sembrava quella di una situazione post guerra”*.
Il locale resterà chiuso per un periodo ancora da quantificare, in attesa delle verifiche strutturali e degli interventi di messa in sicurezza.
Nonostante lo shock, prevale la volontà di reagire: *“Vogliamo riaprire al più presto, nel minor tempo possibile, è l’unica cosa che possiamo fare”*, spiega il dipendente, sottolineando come il “brutto colpo” economico resti secondario rispetto alla perdita di vite umane.
*“Il ristorante si può ricostruire. Noi non siamo tra le vittime principali. Siamo vicini alle famiglie delle persone che hanno perso la vita e siamo preoccupati per le condizioni dei feriti”*, aggiunge il lavoratore, evidenziando il senso di comunità nato attorno alla tragedia.
Nel medio periodo, la vicenda potrebbe tradursi in un ripensamento complessivo della sicurezza del trasporto pubblico milanese: valutazione di sistemi automatici di arresto in caso di malore del conducente, procedure sanitarie più stringenti, piani di emergenza per linee che attraversano aree densamente abitate.
Per il quartiere, la ricostruzione materiale degli spazi danneggiati sarà anche un banco di prova per la capacità di Milano di coniugare rapidità d’intervento, sostegno economico e attenzione alle persone più colpite.
FAQ
Che cosa è successo al tram della linea 9 a Milano?
Il tram della linea 9 è deragliato in zona Navigli, schiantandosi contro un edificio e danneggiando il ristorante giapponese Robata Kan, causando vittime e feriti.
Perché il conducente del tram avrebbe perso il controllo del mezzo?
Secondo il suo racconto, il conducente ha avvertito prima un dolore alla gamba e poi un mancamento, vedendo “tutto nero” e perdendo il controllo del tram.
Quali reati sta ipotizzando la Procura di Milano?
La Procura procede con un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose; il conducente sarà verosimilmente iscritto nel registro degli indagati per consentire tutti gli accertamenti.
Cosa succede ora alle famiglie sfollate dall’edificio colpito?
Le famiglie sono state trasferite in albergo e il sindaco di Milano ha garantito piena tutela, assistenza e soluzioni abitative temporanee durante verifiche strutturali e lavori.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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