Metaverso in saldo tra abbandoni eccellenti e nuove strategie per salvare realtà virtuale
Meta ridimensiona Horizon Worlds e chiude l’era del metaverso di Zuckerberg
A metà marzo 2026, Meta ha annunciato che dal 15 giugno il videogioco in realtà virtuale Horizon Worlds sarebbe stato accessibile solo da dispositivi mobili, escludendo gli appositi visori Quest. Poche ore dopo, il responsabile Reality Labs Andrew Bosworth ha precisato che il supporto ai visori resterà «nell’immediato futuro».
La sequenza di annunci contraddittori conferma però una svolta strategica: il metaverso così come immaginato da Mark Zuckerberg, cuore del rebranding da Facebook a Meta nel 2021, è sostanzialmente archiviato. La ristrutturazione arriva dopo oltre 70 miliardi di dollari investiti, tagli al personale e sviluppo bloccato su progetti VR chiave come l’app di fitness Supernatural. Oggi la priorità del gruppo si sposta sull’intelligenza artificiale generativa e sugli occhiali “smart” sviluppati con EssilorLuxottica, mentre la realtà virtuale sopravvive ma in forma molto diversa da quella promessa pochi anni fa.
In sintesi:
- Meta separa Horizon Worlds dalla piattaforma Quest VR e ne riduce il ruolo strategico.
- Oltre 70 miliardi di dollari investiti nel metaverso non hanno generato adozione di massa.
- Tagli a Reality Labs e stop a progetti come Supernatural confermano la crisi del metaverso.
- Gli investimenti migrano verso intelligenza artificiale e occhiali smart come i Meta Ray-Ban.
Dal sogno del metaverso alla ristrutturazione di Reality Labs
L’interesse di Zuckerberg per la realtà virtuale nasce nel 2014, con l’acquisizione di Oculus VR. Nel 2021 il fondatore annunciò che Facebook sarebbe diventata «un’azienda che fa il metaverso», anticipando il cambio di nome in Meta. Nei piani, Horizon Worlds doveva essere la piazza digitale centrale di questo nuovo ecosistema immersivo.
La realtà si è rivelata diversa: avatar rudimentali, ambienti poco convincenti rispetto ai videogiochi di punta e una base utenti minima. Quando, alla fine del 2025, lo youtuber ColdFusion ha visitato Horizon Worlds, ha registrato appena 900 utenti connessi.
Durante la pandemia la narrativa sul metaverso si è intrecciata con quella del Web3, tra criptovalute e blockchain, ma l’interesse è crollato con il ritorno alla normalità. A gennaio Reality Labs ha ridotto il personale di circa il 10 per cento e ha congelato nuovi prodotti, incluso Supernatural. Contestualmente, Meta ha scelto di scindere più nettamente il videogame Horizon Worlds dalla piattaforma Quest VR, che continua a ospitare l’ecosistema di titoli per i visori Meta Quest, oggi i più diffusi nel segmento consumer.
Dopo il metaverso: AI e occhiali smart guidano la nuova strategia
Parallelamente al ridimensionamento del metaverso, Meta ha accelerato con l’intelligenza artificiale, anche in risposta al successo di ChatGPT. Nel 2025 il gruppo ha reclutato ricercatori da aziende come OpenAI, arrivando a offerte fino a 100 milioni di dollari per singoli esperti, con l’obiettivo dichiarato di sviluppare una «superintelligenza».
La realtà virtuale e aumentata non scompaiono, ma cambiano forma. Gli sforzi si spostano su dispositivi indossabili considerati più pratici e scalabili: gli occhiali tecnologici sviluppati con EssilorLuxottica hanno registrato vendite superiori alle attese, grazie a funzioni come la registrazione video e l’interazione con Meta AI.
Nel settembre scorso Zuckerberg ha presentato i Meta Ray-Ban Display, occhiali in grado di proiettare contenuti sulle lenti, richiamando l’esperienza dei Google Glass ma con hardware più maturo. È probabile che una parte significativa dei capitali già destinati al metaverso converga ora su questa nuova piattaforma, costruendo un ecosistema di esperienze miste tra mondo fisico e digitale, più vicine all’uso quotidiano rispetto alle ambizioni totalizzanti del metaverso originario.
FAQ
Che cosa cambia concretamente per gli utenti di Horizon Worlds?
Dal 15 giugno l’accesso prioritario sarà da dispositivi mobili. Meta mantiene, per ora, la compatibilità con i visori Quest, ma ridimensiona il peso strategico della piattaforma.
Meta sta abbandonando del tutto il metaverso?
No, Meta riduce gli investimenti nel metaverso generalista e riorganizza Reality Labs. Rimangono progetti VR e AR mirati, soprattutto legati ai visori Quest e agli occhiali smart.
Quanto ha investito Meta nel metaverso e perché non ha funzionato?
Meta ha investito oltre 70 miliardi di dollari. L’adozione è rimasta bassa per limiti tecnici, scarsa qualità percepita di Horizon Worlds e interessi degli utenti orientati altrove.
Perché Meta punta ora su occhiali smart e intelligenza artificiale?
Perché questi prodotti hanno maggiore potenziale di uso quotidiano e ritorno economico. Gli occhiali Ray-Ban e Meta AI integrano servizi immediatamente utili.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento su Meta e metaverso?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



