Mercato digitale, boom degli asset tokenizzati oltre 25 miliardi e prospettive di crescita globale

Tokenizzazione asset reali: perché i 25 miliardi onchain non bastano ancora
La rapida crescita degli asset reali tokenizzati (RWA) sta trasformando il mercato finanziario globale: oltre 25 miliardi di dollari di strumenti, esclusi gli stablecoin, sono oggi registrati onchain, rispetto ai 6,4 miliardi di un anno fa, secondo RWA.xyz.
Nel 2025 e in avvio 2026 piattaforme di tokenizzazione e grandi gestori, tra cui BlackRock, Fidelity e WisdomTree, hanno accelerato l’offerta di fondi e titoli tokenizzati in tutto il mondo.
La maggior parte di questi asset, tuttavia, non è ancora realmente integrata nella finanza decentralizzata (DeFi): appena il 12% circa degli stablecoin garantiti da RWA finisce in protocolli onchain, frenato da vincoli di compliance e strutture permissioned.
Il nodo strategico per la seconda metà del 2026 è se questi strumenti resteranno un semplice “doppione digitale” della finanza tradizionale o diventeranno collateral composable al centro della nuova infrastruttura DeFi.
In sintesi:
- Valore degli asset reali tokenizzati onchain oltre 25 miliardi di dollari, quasi quadruplicato in un anno.
- Sei classi di asset tokenizzati hanno superato la soglia del miliardo di dollari di valore.
- Solo l’11,8% degli stablecoin garantiti da RWA è effettivamente utilizzato nei protocolli DeFi.
- Compliance, KYC e whitelisting mantengono l’88% degli asset fuori da lending e trading onchain.
Dati, protagonisti e limiti della crescita degli asset reali onchain
Secondo RWA.xyz, il valore onchain degli asset reali tokenizzati, esclusi gli stablecoin, ha superato i 25 miliardi di dollari, dopo aver toccato i 20 miliardi a fine 2025.
La crescita è guidata dall’ingresso di gestori istituzionali come BlackRock, Fidelity e WisdomTree, che nell’ultimo anno hanno lanciato diversi fondi e veicoli d’investimento tokenizzati.
I dati di Nexus Data Labs mostrano che le sole offerte di U.S. Treasuries tokenizzati sono salite da 35 a oltre 50 prodotti in dodici mesi, affiancate da nuove emissioni in commodities, private credit, institutional alternative funds, obbligazioni corporate e debito pubblico non statunitense: sei categorie hanno ora superato il miliardo di dollari ciascuna.
Nonostante ciò, i pattern di utilizzo restano tipicamente istituzionali: i trasferimenti onchain si concentrano intorno ai 10 milioni di dollari per movimento, segno di allocazioni a blocchi più che di trading continuo.
Un sondaggio di febbraio 2026 della piattaforma di tokenizzazione Brickken conferma l’impostazione: il 53,8% degli emittenti indica come priorità la raccolta di capitale e l’efficienza nel fundraising, mentre solo il 15,4% cita la liquidità come motivazione principale.
Composability e regolamentazione: la vera sfida dei prossimi mesi
Nexus Data Labs stima in circa 8,49 miliardi di dollari l’offerta di stablecoin garantiti da RWA, ma solo 1 miliardo circa, pari all’11,8%, risulta effettivamente distribuito in protocolli DeFi di lending e trading.
Il restante 88% rimane bloccato fuori dai sistemi permissionless, a causa di requisiti di KYC, restrizioni ai trasferimenti e rigidi meccanismi di whitelisting imposti dagli asset sottostanti.
Come ha osservato su X l’analista Diego | Take Profits, gli asset permissionless raggiungono tassi di utilizzo prossimi al 96%, mentre quelli soggetti a controlli restano largamente inutilizzati: *“Composability is the next unlock for RWA”*.
Le proiezioni che indicano un mercato oltre i 400 miliardi di dollari entro fine anno rendono cruciale la direzione di sviluppo: se prevarranno strutture chiuse e permissioned, la tokenizzazione fungerà soprattutto da nuovo strato di regolamento per la finanza tradizionale; se invece si sbloccherà l’integrazione con la DeFi, potrebbe nascere un ecosistema ibrido in cui RWA diventano collateral dinamici, interoperabili e programmabili.
FAQ
Cosa sono gli asset reali tokenizzati (RWA) in ambito finanziario?
Gli asset reali tokenizzati rappresentano, in forma di token su blockchain, strumenti tradizionali come titoli di Stato, obbligazioni, fondi e prestiti privati.
Perché solo il 12% degli stablecoin RWA entra nella DeFi?
Accade principalmente perché gli asset sottostanti impongono KYC, whitelisting e restrizioni, impedendo l’uso libero come collateral nei protocolli decentralizzati.
Quali classi di asset tokenizzati hanno superato il miliardo di dollari?
Hanno superato la soglia U.S. Treasuries, commodities, private credit, institutional alternative funds, obbligazioni corporate e debito governativo non statunitense.
Perché gli investitori istituzionali adottano la tokenizzazione?
La adottano soprattutto per rendere più efficiente la raccolta di capitale, velocizzare i processi di emissione e migliorare tracciabilità e regolamento delle operazioni.
Da quali fonti sono derivate le informazioni su RWA e tokenizzazione?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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