Mercato auto usate rallenta oltre le previsioni, segnali di debolezza sorprendono analisti e concessionari

Mercato auto usate 2026, gennaio in forte calo e svolta nelle alimentazioni
A gennaio 2026 il mercato auto usate in Italia registra un netto rallentamento, dopo un 2025 chiuso in crescita. Secondo i dati provvisori UNRAE, i trasferimenti di proprietà sono stati 438.975, in calo del 6,7% rispetto a gennaio 2025 e del 9,9% sul 2019 pre‑pandemia. Il ridimensionamento riguarda sia i passaggi netti sia le minivolture, con una dinamica che modifica la composizione del parco circolante e accentua l’invecchiamento delle vetture in circolazione. Le alimentazioni tradizionali diesel e benzina risultano per la prima volta perfettamente allineate nelle quote, mentre le auto ibride guadagnano terreno in modo strutturale. Il quadro, geograficamente guidato da Lombardia, Lazio e Campania, apre interrogativi su fiducia dei consumatori, disponibilità di usato recente e impatto delle politiche ambientali nazionali e locali.
In sintesi:
- Gennaio 2026: trasferimenti auto usate -6,7% su base annua, -9,9% sul 2019.
- Diesel e benzina appaiati al 39,2% nei passaggi netti; ibride all’11,2%.
- Quasi un’auto usata su due scambiata ha oltre 10 anni di età.
- Lombardia leader per quota regionale, seguita da Lazio e Campania.
Numeri UNRAE, composizione del parco e differenze territoriali
I dati UNRAE evidenziano 438.975 passaggi complessivi a gennaio 2026, contro i 470.308 di gennaio 2025. I trasferimenti netti scendono a 255.625 unità (-7,3%), mentre le minivolture si fermano a 183.350 (-5,8%). L’associazione precisa che i numeri sono ancora in fase di consolidamento, ma il trend di inizio anno è chiaramente negativo.
Sul fronte delle alimentazioni, per la prima volta diesel e benzina coincidono al 39,2% dei trasferimenti netti: il gasolio arretra di 3,9 punti, la benzina avanza solo di 0,2. Crescono con continuità le auto ibride (HEV), all’11,2% contro l’8,9% di un anno prima; le elettriche pure salgono all’1,1% e le plug‑in all’1,5%. GPL stabile al 5,7%, metano al 2,1%.
Guardando ai canali, gli scambi tra privati e aziende rimangono prevalenti e salgono al 57,6% del totale. I passaggi da operatore a cliente finale scendono al 37,7%, le autoimmatricolazioni salgono al 3,9% e il noleggio allo 0,9%. A livello regionale, la Lombardia guida con il 16,1% di quota, seguita da Lazio (9,6%), Campania (9,3%), Sicilia (8,3%) e Veneto (8,2%).
Parco sempre più vecchio e segnali misti per gli operatori
L’elemento strutturalmente più critico riguarda l’età delle vetture scambiate. A gennaio le auto con oltre 10 anni raggiungono il 49,8% dei trasferimenti netti, +1,2 punti rispetto al 2025: quasi una su due ha più di un decennio di vita. Le fasce 6‑10 anni (17,4%) e 4‑6 anni (9,8%) restano sostanzialmente stabili, mentre le vetture fino a 1 anno crescono al 7,4%, segnale di una maggiore disponibilità di usato molto recente.
Nelle minivolture, il diesel mantiene la leadership al 41,0% ma perde 4,2 punti; la benzina sale al 32,8% e le ibride raggiungono il 15,0%. Le elettriche pure toccano l’1,9% e le plug‑in il 2,1%. Per età, le auto con oltre 10 anni sono il 37,1%, mentre quelle fino a 4 anni valgono il 32,9%, +2,1 punti su gennaio 2025: gli operatori professionali trattano quindi un flusso leggermente più giovane rispetto al mercato complessivo.
La frenata di gennaio arriva dopo un 2025 chiuso con oltre 5,6 milioni di trasferimenti (+3,1% sul 2024). Stagionalità, incertezza economica e offerta limitata di veicoli recenti potrebbero aver pesato sull’avvio 2026, in un contesto di transizione tecnologica ancora non pienamente assorbita da famiglie e imprese.
FAQ
Perché il mercato auto usate è calato a gennaio 2026?
Il mercato è calato del 6,7% per una combinazione di stagionalità, incertezza economica, rallentamento dell’offerta di usato recente e transizione tecnologica non ancora stabilizzata.
Quali alimentazioni dominano oggi l’usato in Italia?
Attualmente dominano diesel e benzina, entrambi al 39,2% nei trasferimenti netti, mentre le ibride salgono all’11,2% con una crescita strutturale.
Quanto è vecchio mediamente il parco auto usato scambiato?
Il parco risulta molto anziano: il 49,8% delle auto scambiate ha oltre 10 anni, mentre solo il 7,4% ha meno di dodici mesi.
Quali regioni pesano di più nel mercato auto usate?
Guidano Lombardia con il 16,1%, seguita da Lazio (9,6%), Campania (9,3%), Sicilia (8,3%) e Veneto (8,2%).
Da quali fonti provengono i dati sul mercato auto usate?
I dati derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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