Mercato auto Italia in moderata ripresa: immatricolazioni in crescita, ma fondamentali ancora deboli
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Mercato auto italiano in crescita moderata: cosa dicono i dati di aprile
Il mercato delle auto in Italia chiude aprile con 155.210 immatricolazioni, in aumento dell’11,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi quattro mesi le nuove targhe raggiungono 640.083 unità (+9,8%), ma i volumi restano oltre il 10% sotto il 2019.
La ripresa, sostenuta da incentivi statali ed evoluzione tecnologica verso elettrico e ibrido, è quindi ancora incompleta.
Operatori e associazioni di settore segnalano un contesto fragile, tra fiducia debole di famiglie e imprese e rischi di nuovi dazi sull’automotive, che possono condizionare l’intero 2026 e oltre.
In sintesi:
- Immatricolazioni aprile +11,6%, ma mercato ancora oltre il 10% sotto il 2019
- Quota ricaricabili al 17,6%, guidate da BEV 8,5% e PHEV 9,1%
- Incentivi ed ecobonus MASE trainano i privati e l’elettrico
- Sentiment dei concessionari prudente, fiducia di famiglie e imprese debole
Numeri, incentivi e canali: dove sta andando davvero il mercato
Il divario con il periodo pre‑pandemia resta significativo: il ritmo attuale di vendite, pur migliore rispetto alla fine del 2025, non basta a riportare il mercato sui livelli storici. Le proiezioni per il 2026 indicano tra 1,53 e 1,63 milioni di immatricolazioni, ancora lontane dagli anni più floridi del settore.
A sostenere la domanda sono soprattutto i sussidi pubblici e l’ecobonus del MASE. Le auto elettriche pure (BEV) salgono all’8,5% del mercato di aprile, quasi il doppio rispetto a un anno fa; le ibride plug‑in (PHEV) arrivano al 9,1%, portando le ricaricabili complessivamente al 17,6%, comunque sotto la media dell’Europa occidentale, oltre il 20%.
Massimo Artusi, presidente di Federauto, collega direttamente la crescita del canale privati all’ecobonus: “Riteniamo in larga parte legata all’ecobonus MASE la crescita del canale privati e il conseguente aumento delle immatricolazioni di auto elettriche”, evidenziando anche il ruolo delle procedure più snelle.
Si consolida il dominio delle ibride tradizionali, che valgono ormai circa la metà del mercato. Prosegue invece il calo strutturale di benzina, diesel e GPL, senza segnali di inversione.
Sul fronte dei canali, i privati tornano sopra il 50% delle immatricolazioni, favoriti dagli incentivi. Il noleggio cresce in modo eterogeneo: in miglioramento il breve termine, più debole il lungo termine. Rimane elevata la quota di auto‑immatricolazioni (km zero), stabilmente oltre il 9%, sintomo di un mercato che fatica ancora a trovare un equilibrio autonomo tra domanda e offerta.
Fragilità, fiducia e rischi futuri tra dazi e nuova normalità
Dietro i numeri positivi si nasconde un sentiment prudente. Solo una minoranza di concessionari prevede aumenti significativi delle vendite nel breve periodo.
Roberto Pietrantonio, presidente UNRAE, sintetizza così lo scenario: “Il mercato si muove, ma resta prigioniero della fragilità del contesto. Il vero nodo è la fiducia: famiglie e imprese rinviano le decisioni”.
Le tensioni internazionali aggiungono un ulteriore elemento di incertezza: possibili nuovi dazi sull’automotive potrebbero comprimere margini, rialzare i listini e rallentare la transizione energetica, proprio mentre l’Italia sta faticosamente ricomponendo i volumi persi.
Gian Primo Quagliano, del Centro Studi Promotor, definisce l’attuale fase “senza infamia e senza lode”, lontana anni luce dai picchi dei primi anni Duemila e sempre più vicina a una “nuova normalità” fatta di volumi strutturalmente più bassi e forte selezione competitiva tra tecnologie, marchi e canali.
FAQ
Quante auto sono state immatricolate in Italia nel mese di aprile?
Ad aprile in Italia sono state immatricolate 155.210 auto, in crescita dell’11,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Quante auto sono state vendute nei primi quattro mesi dell’anno?
Nei primi quattro mesi dell’anno le immatricolazioni hanno raggiunto 640.083 vetture, con un aumento complessivo del 9,8% su base annua.
Qual è oggi il peso di auto elettriche e ibride plug‑in?
Attualmente le auto ricaricabili valgono il 17,6% del mercato, con BEV all’8,5% e ibride plug‑in (PHEV) al 9,1%.
Che ruolo hanno gli incentivi statali nel mercato auto italiano?
Gli incentivi, in particolare l’ecobonus MASE, sostengono fortemente il canale privati e risultano decisivi per la crescita delle immatricolazioni elettriche.
Da quali fonti sono state elaborate le informazioni su mercato e previsioni?
Le informazioni sono state elaborate congiuntamente da dati e notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



