Affitti, metro quadro a 15 euro in media: Milano la più cara
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Affitti in Italia, costo medio a 15 euro al metro quadro: chi paga di più
Il mercato degli affitti residenziali in Italia continua a rincarare: secondo l’ultimo report del portale Idealista, ad aprile il canone medio nazionale ha raggiunto i 15 euro al metro quadro.
L’analisi, condotta su 88 capoluoghi, evidenzia un aumento mensile dell’1,4%, trimestrale del 4,4% e annuale del 3%.
I rincari interessano soprattutto le grandi città del Centro-Nord, con Milano stabilmente in vetta e un mercato ormai saturo, mentre altre aree registrano cali significativi, segnalando un Paese a più velocità.
Il quadro emerso è cruciale per famiglie, studenti e lavoratori in cerca di casa in affitto, ma anche per investitori e proprietari che vogliono capire dove il mercato offre ancora margini di crescita o segnali di raffreddamento.
In sintesi:
- Canone medio nazionale a 15 euro/mq, in crescita su base mensile, trimestrale e annuale.
- Su 88 capoluoghi, 40 in aumento, 39 in calo, 9 con canoni stabili.
- Milano resta la più cara, mentre il Sud mostra canoni molto più bassi.
- Roma, Torino, Padova, Trieste, Catania e Palermo ai massimi storici.
Dove gli affitti corrono e dove rallentano: città e differenze
Il dato medio di 15 euro/mq nasconde forti squilibri territoriali. Idealista rileva che, tra gli 88 Comuni monitorati, in 40 i canoni sono saliti, in 39 sono scesi e solo in 9 sono rimasti stabili.
Il mercato più caro e ormai maturo è quello di Milano, dove l’affitto medio tocca i 23,3 euro/mq. Seguono Firenze con 22,1 euro/mq, Venezia con 22 euro/mq, Roma con 19,8 euro/mq e Bologna con 17,3 euro/mq.
Nel capoluogo lombardo i prezzi si mantengono sostanzialmente stabili, mentre a Roma e Napoli le variazioni sono minime (rispettivamente +0,1% e +0,2%).
La corsa più marcata si registra invece a Bologna e Torino: il report segnala per Bologna un incremento dell’1,3% fino a 17,3 euro/mq, mentre Torino sfiora il proprio massimo storico con 12,8 euro/mq. Ai massimi storici anche Padova, Bergamo, Trieste, Catania e Palermo.
Guardando alle variazioni mensili, i rialzi più forti riguardano Livorno (+5,3%), Verona (+4,9%), Pesaro (+3,8%), Reggio Emilia (+3,6%), Forlì (+3,5%), Ascoli Piceno (+3,4%), Catania e Chieti (+3,3%) e Trieste (+3,1%).
I cali più marcati si registrano a Savona (-6,9%), Brindisi (-4,7%), Cesena (-4,3%), Grosseto (-4%), Lucca (-3,7%), Caserta (-3%), Latina (-2,7%) e Caltanissetta (-2,1%).
Sul fronte dei canoni più bassi, Caltanissetta chiude la classifica con 4,8 euro/mq, seguita da Vibo Valentia (6 euro/mq), Potenza (6,4 euro/mq) e Ragusa (6,5 euro/mq). Le differenze Nord-Sud si confermano dunque strutturali, incidendo direttamente sulla possibilità di accesso all’abitazione.
Cosa aspettarsi dal mercato degli affitti nei prossimi mesi
Il quadro delineato da Idealista suggerisce un mercato degli affitti sempre più segmentato: metropoli e poli universitari restano sotto pressione, mentre alcune realtà periferiche e del Mezzogiorno mostrano segnali di raffreddamento.
Nei prossimi mesi, la combinazione di inflazione, tassi d’interesse elevati e offerta abitativa limitata nelle grandi città potrebbe mantenere i canoni su livelli alti, soprattutto per studenti e giovani lavoratori.
Parallelamente, la spinta verso formule come il rent to buy, la riconversione degli immobili turistici e le politiche locali per l’housing sociale saranno fattori decisivi nel ridisegnare gli equilibri tra proprietari e inquilini.
FAQ
Quanto costa oggi affittare casa in media in Italia?
Attualmente affittare casa in Italia costa mediamente 15 euro al metro quadro, secondo l’ultimo report elaborato dal portale Idealista sui principali capoluoghi.
Quali sono le città italiane più care per gli affitti?
Le città più care risultano essere Milano (23,3 euro/mq), Firenze (22,1), Venezia (22), Roma (19,8) e Bologna (17,3).
Dove gli affitti stanno crescendo più velocemente in Italia?
Gli affitti crescono più velocemente a Livorno, Verona, Pesaro, Reggio Emilia, Forlì, Ascoli Piceno, Catania, Chieti e Trieste, con aumenti mensili fino al 5,3%.
Quali città italiane hanno gli affitti medi più bassi?
Gli affitti più bassi si registrano a Caltanissetta (4,8 euro/mq), Vibo Valentia (6), Potenza (6,4) e Ragusa (6,5).
Da quali fonti provengono i dati sul mercato degli affitti?
I dati sono elaborati dalla nostra Redazione partendo congiuntamente da informazioni ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



