In Svizzera nasce la batteria che può riscrivere l’energia europea
La Svizzera sta costruendo nel Nord del Paese, a Laufenburg sulle rive del Reno, la più grande batteria a flusso del mondo, progettata da FlexBase Group. Il sistema, previsto tra il 2026 e il 2028, potrà raggiungere fino a 2,1 GWh di capacità, fornendo potenza paragonabile a una centrale nucleare, con energia sufficiente per circa 210.000 famiglie in una giornata.
Collegata alla rete elettrica continentale nel sito storico del “Laufenburg Star”, l’infrastruttura mira a stabilizzare il sistema europeo in una fase di forte crescita delle rinnovabili e dei consumi legati all’intelligenza artificiale.
Il progetto si inserisce nella strategia elvetica di espansione degli accumulatori, descritta dal Batteriemonitor Schweiz 2026 di Swissolar, che stima entro il 2030 almeno 4,2 GWh di capacità di stoccaggio installata e una produzione annua vicina a 1 TWh.
In sintesi:
- La Svizzera realizza la batteria a flusso più grande del mondo a Laufenburg.
- Capacità prevista fino a 2,1 GWh, paragonabile a una centrale nucleare.
- Stoccaggio rapido per stabilizzare rete europea e integrazione rinnovabili.
- Forte crescita del settore batterie svizzero, spinta da Swissolar e FlexBase.
Come funzionerà il maxi impianto di Laufenburg e perché è decisivo
Il progetto di FlexBase prevede un pozzo profondo circa 30 metri e un’area di oltre 40.000 metri quadrati, dove un ex centro dati verrà trasformato nel Technology Center Laufenburg.
L’infrastruttura ospiterà un data center per IA da 480 MW, una facciata fotovoltaica da 2 MWp e un enorme sistema di batterie a vanadio a flusso, con una capacità pianificata fino a 2,1 GWh.
Nella prima fase l’accumulo effettivo oscillerà tra 800 MW e 1,6 GWh, ma già sufficiente a superare il record del progetto da 1 GWh e 200 MW di China Huaneng nello Xinjiang.
La scelta di Laufenburg non è casuale: qui, nel cosiddetto “Laufenburg Star”, nel 1958 furono sincronizzate per la prima volta le reti di Svizzera, Germania e Francia, originando il moderno sistema elettrico europeo.
Collegarsi a questo nodo consente alla batteria di intervenire in millisecondi, fornendo o assorbendo elettricità per compensare sbalzi di produzione da energie rinnovabili.
In un contesto in cui il consumo elettrico dovuto all’IA è raddoppiato in Svizzera negli ultimi anni e cresce ovunque in Europa, un sistema di accumulo di scala gigawattora diventa un asset strategico per evitare blackout, ridurre i picchi di prezzo all’ingrosso e facilitare l’uscita dai combustibili fossili.
Impatto futuro sul mercato energetico e sui modelli di rete europei
La batteria a flusso di Laufenburg potrebbe diventare un modello replicabile per nodi critici della rete europea, dimostrando che sistemi di stoccaggio su scala gigawattora possono sostituire parte della capacità di punta tradizionale.
Resta però il nodo della convenienza: le batterie a flusso richiedono infrastrutture complesse e capitali elevati, accessibili solo a soggetti industriali e finanziari molto solidi.
Se il progetto dimostrerà affidabilità tecnica, sicurezza e ritorni economici, potrà accelerare nuovi investimenti analoghi in altri Paesi UE, trasformando la Svizzera da semplice hub storico della rete a laboratorio avanzato per la stabilizzazione dei mercati elettrici integrati.
FAQ
Che cos’è la batteria a flusso di Laufenburg e chi la realizza?
Si tratta della più grande batteria a flusso prevista al mondo, con capacità fino a 2,1 GWh, sviluppata dalla società svizzera FlexBase Group nel Nord della Svizzera.
Quanta energia potrà fornire la nuova batteria svizzera?
Potrà immagazzinare fino a 2,1 GWh, energia sufficiente per coprire per una giornata il fabbisogno di circa 210.000 famiglie, supportando la rete nelle ore di picco.
Perché Laufenburg è un sito strategico per il sistema elettrico europeo?
Laufenburg è il nodo storico di sincronizzazione tra Svizzera, Germania e Francia, fortemente interconnesso con la rete continentale; collocarvi un enorme sistema di accumulo consente interventi rapidissimi sulla stabilità del sistema europeo.
Come impatterà la crescita dell’intelligenza artificiale sui consumi elettrici?
L’impatto è già rilevante: il consumo elettrico legato all’IA è raddoppiato in Svizzera negli ultimi anni, rendendo essenziali grandi batterie per evitare sovraccarichi di rete e garantire continuità di servizio.
Quali sono le fonti originali utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione redazionale basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente verificate e rielaborate.



