Meloni avverte l’Iran e chiede lo stop immediato dei missili

Meloni avverte sul rischio di caos globale dopo i droni iraniani su Cipro
La premier italiana Giorgia Meloni ha lanciato un allarme politico e di sicurezza dopo l’attacco con droni iraniani che lunedì ha raggiunto Cipro, estendendo di fatto il conflitto mediorientale al continente europeo. In un’intervista al Tg5, Meloni ha collegato l’escalation alla crisi del diritto internazionale innescata dall’invasione russa dell’Ucraina, avvertendo di una “stagione di caos globale”.
Il governo italiano, non coinvolto operativamente né con basi né con mezzi, punta alla de‑escalation, condizionata però alla cessazione degli attacchi iraniani verso i Paesi del Golfo. Parallelamente l’esecutivo è impegnato sull’emergenza sicurezza interna e sull’assistenza ai connazionali bloccati in Medio Oriente. Le opposizioni chiedono che la premier riferisca subito in Parlamento per chiarire la linea italiana, mentre al Viminale viene rafforzata la vigilanza antiterrorismo.
In sintesi:
- Meloni lega l’escalation iraniana alla crisi del diritto internazionale aperta dalla guerra in Ucraina.
- Roma non è coinvolta militarmente: nessuna richiesta d’uso per le basi italiane, inclusa Sigonella.
- Circa 70mila italiani bloccati nell’area del Golfo, attivata assistenza e monitoraggio dedicato.
- Allerta terrorismo in Italia: oltre 28mila obiettivi sensibili sotto vigilanza rafforzata.
Le parole di Meloni, il ruolo dell’Italia e le pressioni interne
Nel colloquio con il Tg5, Giorgia Meloni ha definito l’attacco iraniano che ha raggiunto Cipro un salto di qualità del conflitto, osservando che *“era inevitabile che l’attacco di un membro del Consiglio di Sicurezza Onu a un vicino avrebbe portato a una stagione di caos globale”*. Secondo la premier, la violazione russa dell’ordine multilaterale ha aperto la strada a nuovi attori pronti a testare i limiti del sistema.
L’escalation coinvolge ora direttamente lo spazio europeo, con implicazioni su sicurezza energetica, rotte commerciali e stabilità del Mediterraneo allargato, area in cui Italia e Unione europea rivendicano un ruolo cruciale. Meloni ha ribadito che il programma nucleare iraniano e la produzione di missili balistici restano per Roma “inaccettabili”, ricordando che l’Italia si è spesa in passato per un accordo sul nucleare di Teheran.
La premier ha anche sottolineato un elemento politico: *“Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”*, una scelta che indebolisce la capacità di influenza dell’Europa e alimenta il dibattito interno sulla marginalizzazione del continente nei grandi dossier di sicurezza.
Connazionali, basi militari e allerta terrorismo: le prossime mosse
Accanto al fronte diplomatico, il governo è concentrato sull’emergenza dei circa 70mila italiani bloccati in Medio Oriente, soprattutto nell’area del Golfo, tra cancellazioni di voli e rischio di ulteriori attacchi. Meloni ha avuto un colloquio telefonico con l’emiro del Qatar per ribadire la solidarietà italiana, sostenere un percorso di dialogo politico e facilitare soluzioni di sicurezza e rientro per i connazionali.
In Parlamento, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha riferito alle commissioni Difesa ed Esteri che l’Italia non è ancora direttamente coinvolta nelle operazioni militari. Non è stata avanzata alcuna richiesta per l’uso delle basi italiane, inclusa quella Nato di Sigonella, né per azioni d’attacco né per il riposizionamento di assetti alleati.
Sul fronte interno, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, mobilitando l’intera rete di intelligence. Dal vertice al Viminale è emerso che oltre 28mila obiettivi sensibili in Italia sono sotto sorveglianza, con un rafforzamento immediato dei dispositivi di vigilanza in siti religiosi, infrastrutture strategiche e luoghi ad alta affluenza.
Opposizioni in pressing e scenari futuri per la sicurezza europea
La crisi mediorientale ha ricompattato le forze di minoranza. Pd, M5s, Avs, Azione, Iv e Più Europa hanno inviato una lettera congiunta ai presidenti di Camera e Senato chiedendo che Giorgia Meloni riferisca con urgenza in Aula. Le opposizioni ritengono “gravissimi” gli sviluppi in Medio Oriente e sollecitano un confronto trasparente sulla strategia italiana, dal rapporto con gli alleati alla gestione delle basi e alla protezione dei civili.
Nel medio periodo, l’attacco su Cipro rafforza l’idea che il Mediterraneo allargato sia ormai il principale teatro di rischio per l’Europa. Per l’Italia si apre una doppia sfida: consolidare credibilità come attore di sicurezza regionale e, al tempo stesso, evitare un trascinamento automatico in operazioni militari decise fuori dal perimetro europeo. La gestione dei prossimi giorni, tra de‑escalation diplomatica e tutela dei connazionali, sarà un banco di prova della capacità di Roma di coniugare alleanze, autonomia strategica e sicurezza interna.
FAQ
Cosa ha dichiarato Giorgia Meloni sull’attacco iraniano che ha colpito Cipro?
Meloni ha collegato l’attacco alla crisi del diritto internazionale post‑Ucraina, parlando di possibile “stagione di caos globale” e chiedendo una de‑escalation condizionata alla fine degli attacchi iraniani.
L’Italia è coinvolta militarmente nell’escalation tra Iran, Stati Uniti e Israele?
No, secondo Guido Crosetto non ci sono al momento richieste di utilizzo di basi italiane, compresa Sigonella, né coinvolgimenti operativi diretti nelle operazioni militari in corso.
Quanti italiani risultano bloccati nell’area mediorientale e cosa sta facendo il governo?
Risultano circa 70mila connazionali bloccati, soprattutto nel Golfo. Il governo sta coordinando assistenza consolare, opzioni di rientro e contatti con Paesi chiave come il Qatar.
Come viene gestito il rischio terrorismo in Italia dopo l’attacco su Cipro?
Il Viminale ha convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza, mobilitando l’intelligence e rafforzando la sorveglianza su oltre 28mila obiettivi sensibili nazionali.
Da quali fonti provengono le informazioni alla base di questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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