Maturità, l’orale decide l’esame: oltre 527mila studenti verso il colloquio finale

Maturità, l’orale decide l’esame: oltre 527mila studenti verso il colloquio finale

20 Giugno 2026

La notizia in sintesi

  • Orali della maturità al via dalla prossima settimana per oltre 527mila studenti, con avvio probabile non prima del 23 giugno.
  • Le scuole fissano autonomamente il calendario, ma i punteggi degli scritti vanno pubblicati almeno due giorni prima.
  • Con la riforma di Giuseppe Valditara, partecipare attivamente al colloquio diventa decisivo per evitare la bocciatura.
  • Il nuovo orale parte da una riflessione personale e tocca quattro materie, Pcto ed Educazione civica.

(Riassunto generato con AI)

Colloqui orali al via dalla prossima settimana

Per oltre 527mila maturandi in tutta Italia i colloqui orali della maturità scatteranno dalla prossima settimana, con avvio nella maggior parte delle scuole non prima di lunedì 23 giugno, dopo la conclusione delle prove scritte. Ogni istituto definirà autonomamente il calendario, ma dovrà pubblicare i punteggi degli elaborati almeno due giorni prima dell’inizio degli esami, vincolo che di fatto sposta in avanti la partenza. La nuova fase dell’esame, ridefinita dal ministero guidato da Giuseppe Valditara, diventa decisiva perché la partecipazione attiva al colloquio è ora necessaria per superare la maturità.

L’orale durerà tra 40 e 60 minuti e inizierà con una riflessione personale sul percorso di studi, per poi svilupparsi su materie d’indirizzo, Pcto ed Educazione civica.

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Dettagli e contesto della nuova fase della maturità

La revisione introdotta dal ministero dell’Istruzione guidato da Giuseppe Valditara cambia soprattutto la logica del colloquio: non più una prova aggirabile grazie al peso dei crediti, ma un passaggio sostanziale dell’esame finale. In pratica, l’assenza di una partecipazione effettiva espone al rischio di non conseguire il diploma, salvo situazioni eccezionali come un momentaneo blocco emotivo o un vuoto di memoria.

Viene inoltre superato lo schema dello spunto iniziale scelto dalla commissione. Il candidato dovrà invece aprire l’esame con una riflessione personale sul proprio percorso, valorizzando competenze, esperienze e materiali presenti nel curriculum dello studente. È un cambio che punta a rendere il colloquio più coerente con la storia scolastica di ciascun maturando e meno legato all’effetto sorpresa.

Dopo questa prima fase, la commissione si concentrerà su quattro discipline definite in base all’indirizzo di studio e già indicate dal ministero nei mesi scorsi. Restano centrali anche i Pcto, con la presentazione delle esperienze svolte, e l’Educazione civica, che apre a domande su Costituzione, cittadinanza e sostenibilità ambientale, dentro una prova complessiva da 40 a 60 minuti.

Le ultime indicazioni prima della chiusura del percorso

In queste ore il passaggio più delicato resta la pubblicazione dei voti degli scritti, perché da quel momento studenti e famiglie potranno misurare con maggiore precisione il margine reale con cui affrontare il colloquio. La nuova impostazione spingerà molte commissioni a valutare non solo conoscenze e collegamenti, ma anche consapevolezza del percorso personale e capacità di argomentare in modo maturo. Per le scuole, intanto, questa sessione sarà un primo banco di prova concreto della riforma voluta da Giuseppe Valditara, con effetti possibili già dal prossimo anno sull’organizzazione della preparazione all’orale.

Domande frequenti sui colloqui orali della maturità

Quando iniziano gli orali della maturità 2026?

Sì, nella maggior parte delle scuole partiranno non prima del 23 giugno, perché i voti degli scritti devono essere pubblicati almeno due giorni prima dell’avvio dei colloqui.

Quanto dura il colloquio orale?

Sì, la durata prevista è compresa tra 40 e 60 minuti, con una scansione che include riflessione iniziale, materie d’indirizzo, Pcto ed Educazione civica.

Su quali materie verte il nuovo orale?

Sì, il colloquio si concentra su quattro materie fisse dell’indirizzo di studio, già indicate dal ministero a fine gennaio, oltre agli approfondimenti su percorso personale e cittadinanza.

Cosa succede se lo studente non partecipa attivamente?

Sì, la mancata partecipazione effettiva al colloquio può portare alla bocciatura, mentre un momentaneo blocco o vuoto mentale rientra tra le situazioni valutate diversamente dalla commissione.

Qual è la fonte originale delle informazioni?

Sì, la fonte originale dell’articolo deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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