Massimo Giletti critica la Rai, tensione sulla cancellazione del programma
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Nuova frattura tra Massimo Giletti e Rai sul futuro di Lo Stato delle Cose
Nuova tensione tra Massimo Giletti e la Rai dopo la puntata del 6 aprile di Lo Stato delle Cose, in onda su Rai3. Il conduttore ha alluso in diretta alla chiusura anticipata del talk, decisa a inizio stagione per i tagli al budget della Direzione Approfondimento.
La replica dell’azienda, affidata a una nota del direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini, è stata immediata e risentita, richiamando Giletti alla “fiducia reciproca” nel progetto editoriale.
Lo scontro si inserisce in un contesto di rapporti già complicati e di risorse ridotte per il servizio pubblico, proprio mentre il contratto di Giletti si avvicina alla scadenza di giugno.
Resta da capire se, nonostante gli ascolti positivi del programma, conduttore e azienda decideranno di proseguire insieme o prendere strade diverse.
In sintesi:
- Tensione rinnovata tra Massimo Giletti e Rai sul destino di Lo Stato delle Cose.
- Il direttore Paolo Corsini richiama alla fiducia reciproca e difende il progetto editoriale.
- Tagli al budget Rai limitano il numero di puntate di tutti i programmi di Approfondimento.
- Contratto di Giletti in scadenza a giugno, scenario aperto su conferma o addio alla Rai.
Tagli al budget, ascolti e contraddizioni nel rapporto tra Giletti e Rai
Il nodo principale riguarda la riduzione dello spazio concesso a Lo Stato delle Cose, frutto dei tagli alle risorse destinate alla Rai e alla Direzione Approfondimento. La stagione del programma si concluderà prima rispetto ad altre produzioni, seguendo una rimodulazione complessiva dell’offerta.
Nonostante ciò, Giletti rivendica i risultati: l’ultima puntata ha raccolto 1.083.000 spettatori con l’8,2% di share, mentre la precedente si era attestata su 1.159.000 spettatori e il 7,6% di share in prima serata su Rai3. Da qui l’allusione ai “programmi che funzionano”, letta come critica diretta alle scelte aziendali.
Paolo Corsini, già intervenuto nelle scorse settimane contro le indiscrezioni sulla “chiusura anticipata”, aveva definito *“totalmente falso e privo di ogni fondamento”* il racconto mediatico di una cancellazione punitiva, spiegando che il numero di puntate era fissato nel piano editoriale 2025/2026, illustrato nei palinsesti e in conferenza stampa.
Lo stesso Corsini aveva sottolineato in Commissione Vigilanza che i tagli al budget hanno colpito tutti i programmi, parlando di “ennesima fake news” sulle dinamiche interne.
Il futuro di Giletti tra rinnovo, rischi di rottura e nuovi scenari
Il punto più sensibile è ora il rinnovo del contratto di Massimo Giletti, in scadenza a giugno. Il clima teso, alimentato da frecciate pubbliche e smentite ufficiali, rende meno scontata una prosecuzione del rapporto con la Rai.
Se da un lato l’azienda rivendica trasparenza sulle scelte legate al budget, dall’altro Giletti sembra percepire la riduzione delle puntate come un segnale politico e professionale, non solo economico.
Un eventuale mancato rinnovo aprirebbe la strada a nuovi equilibri nel comparto dell’approfondimento televisivo, con possibili interessamenti di altre emittenti e conseguenze sull’identità stessa del Servizio Pubblico in prima serata.
FAQ
Perché è nato il nuovo scontro tra Massimo Giletti e la Rai?
Il contrasto nasce dalle allusioni di Massimo Giletti alla chiusura anticipata di Lo Stato delle Cose e dalla replica piccata del direttore Paolo Corsini.
Lo Stato delle Cose è davvero stato cancellato dalla Rai?
No, la stagione di Lo Stato delle Cose segue quanto previsto dal piano editoriale 2025/2026, con numero di puntate ridotto per tagli al budget.
Che ascolti ha ottenuto recentemente Lo Stato delle Cose su Rai3?
Gli ascolti sono stati positivi: 1.083.000 spettatori con l’8,2% di share, e la settimana precedente 1.159.000 spettatori con il 7,6%.
Quando scade il contratto di Massimo Giletti con la Rai?
Il contratto di Massimo Giletti scade a giugno. Entro quella data Rai e conduttore dovranno decidere su un eventuale rinnovo.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Giletti e Rai?
L’articolo è elaborato sulla base di una rielaborazione redazionale di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

