Marco Poggi al centro del giallo Garlasco sui video intimi di Chiara e Alberto Stasi
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Garlasco, le rivelazioni di Marco Poggi sui file intimi di Chiara
Il 18 ottobre 2007, a Vigevano, i carabinieri ascoltano per la prima volta Marco Poggi, fratello di Chiara, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Gli investigatori vogliono chiarire la natura del rapporto tra la giovane e il fidanzato Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio. Poggi racconta di aver visto una chat tra i due, da cui aveva intuito l’esistenza di file con immagini intime della coppia. Dopo il delitto, lo stesso Stasi gli avrebbe confermato l’esistenza di almeno un video privato, definito “attinente alla loro intimità”. Queste dichiarazioni contribuiscono a delineare la gestione del materiale digitale attorno alla vittima, nodo centrale nelle indagini tecnico-informatiche e nelle successive valutazioni processuali.
In sintesi:
- Marco Poggi riferisce ai carabinieri di una chat tra Chiara e Alberto Stasi con riferimento a immagini intime.
- Poggi ricorda un file scaricato dal computer di Stasi, ritenuto collegato alla loro sfera privata.
- Nel pc di casa esisteva una cartella “Chiara” con immagini personali, mai esplorata in profondità da Marco.
- Al cimitero di Pieve Albignola, Stasi conferma a Poggi l’esistenza di almeno un video intimo.
Le dichiarazioni di Marco Poggi tra chat, file e cartelle di Chiara
Nella deposizione del 18 ottobre 2007 ai carabinieri di Vigevano, Marco Poggi colloca l’episodio chiave: la sorella Chiara si trova “nel salone” mentre, dal computer di Alberto Stasi, scarica un file. I due stanno chattando in contemporanea su una piattaforma di messaggistica. Poggi non ricorda le parole esatte dei messaggi, ma riferisce agli inquirenti di aver compreso che “il file che Chiara stava scaricando doveva contenere immagini relative alla loro intimità”.
È in quella circostanza che Marco afferma di aver appreso dell’esistenza di contenuti privati riguardanti la sorella e il fidanzato. Interrogato sulla possibilità che avesse visionato materiale riservato, precisa che sul computer di casa esistevano cartelle personali: una “Chiara” e una con il suo nome. Nella cartella “Chiara” era presente la sottocartella “Immagini”, dove la giovane archiviava “fotografie che la stessa aveva fatto o con Alberto, o ai gatti o ai nostri famigliari”.
Poggi puntualizza però: *“Non ho mai visionato sottocartelle della Chiara riproducenti filmati”*. Una distinzione che, sul piano investigativo, separa le foto familiari da eventuali video più sensibili, potenzialmente rilevanti per ricostruire dinamiche e rapporti di fiducia tra vittima e imputato.
L’incontro al cimitero e il peso probatorio dei video privati
Nello stesso verbale del 18 ottobre 2007, Marco Poggi ricostruisce un momento decisivo avvenuto dopo il delitto di Garlasco: un incontro con Alberto Stasi al cimitero di Pieve Albignola (Pavia), dove è sepolta Chiara. Marco lo avvicina e gli chiede esplicitamente se sia in possesso di materiale riguardante la sorella, chiarendo agli inquirenti: *“avevo avuto modo di intuire dell’esistenza di almeno un video”*.
Secondo il racconto di Poggi, Stasi non nega, anzi conferma l’“esistenza di questo video” e, *“sorridendomi”*, aggiunge che il file era “attinente alla loro intimità”. L’atteggiamento descritto – un sorriso nell’ammettere l’esistenza di contenuti così sensibili dopo un omicidio – è stato valutato dagli investigatori come elemento di contesto psicologico, incrociato con le analisi forensi sui dispositivi elettronici.
La gestione di foto e video privati, tra cancellazioni, mancate consegne integrali e ricordi frammentari dei familiari, rimane uno dei capitoli più delicati del caso Garlasco, al crocevia tra privacy, prova digitale e ricostruzione del movente.
FAQ
Chi è Marco Poggi nel caso dell’omicidio di Garlasco?
Marco Poggi è il fratello di Chiara Poggi, vittima del delitto di Garlasco, ascoltato come testimone chiave sulle dinamiche familiari e digitali.
Cosa disse Marco Poggi sui file intimi di Chiara e Stasi?
Marco dichiarò ai carabinieri di aver intuito, da una chat e da un download, l’esistenza di immagini intime condivise tra Chiara e Alberto Stasi.
Marco Poggi ha mai visionato video privati di Chiara?
No, Marco ha affermato di aver visto solo la cartella “Immagini” con foto familiari e di non aver mai aperto eventuali sottocartelle contenenti filmati.
Che ruolo ha il materiale digitale nel processo a Alberto Stasi?
Il materiale digitale è stato centrale: analisi forensi su pc e supporti hanno contribuito alla ricostruzione dei rapporti, dei movimenti e della credibilità delle versioni difensive.
Da quali fonti è stata ricavata e rielaborata questa ricostruzione?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



