La notizia in sintesi:
- Luca Barbareschi, vicino ai 70 anni, fa un bilancio intimo di vita privata e carriera.
- L’attore ammette di essere stato un «infedele seriale», ma di non sentirsi adatto al matrimonio.
- Dichiara fedeltà assoluta solo a Elena Monorchio e Lucrezia Lante della Rovere.
- Ai sei figli dice che l’eredità è il lavoro e il coraggio nelle proprie scelte.
(Riassunto generato con AI).
Barbareschi si confessa: infedeltà, solitudine e paura di invecchiare
Chi parla è Luca Barbareschi, attore, regista e produttore, ospite del talk pomeridiano La volta buona.
Cosa rivela? Un bilancio spietato delle sue relazioni sentimentali, del lavoro totalizzante e del rapporto con i figli.
Dove si svolge la confessione? Negli studi Rai del programma condotto da Caterina Balivo, spazio ormai consolidato per interviste di taglio intimista.
Quando? A poche settimane dal traguardo dei 70 anni, che l’artista compirà il 28 luglio, momento simbolico per fare i conti con il passato.
Perché è rilevante? Perché Barbareschi, definendosi «infedele seriale» e «uomo faticoso», racconta il prezzo esistenziale del successo, tra solitudine temuta, legami mancati e una riflessione severa sull’idea di eredità da lasciare ai propri sei figli.
Il prezzo del successo tra amori, teatro e sei figli
L’attore ripercorre gli anni delle relazioni tormentate, ammettendo di non essere «adatto per il matrimonio» e di aver vissuto stagioni di infedeltà quasi strutturale.
In questo quadro riconosce però due eccezioni nette: «Né Elena Monorchio né Lucrezia Lante della Rovere ho mai tradito».
Con Elena Monorchio, precisa, è stato insieme per 18 anni, definendola una storia centrale nella propria vita affettiva, nonostante le difficoltà.
Guardando indietro, il nodo principale diventa il lavoro, soprattutto la scelta di ricomprare il teatro: «Tornando indietro non ricomprerei il teatro», afferma, definendo quella decisione una «mossa arrogante fatta con amore».
Quella scelta, sostiene, ha compromesso la sfera privata: «Non c’ero più, ero sempre a lavoro», con il risultato di sentirsi oggi in una sorta di paradosso esistenziale.
«Nonostante tutto quello che ho fatto nella mia vita, sento di non aver fatto niente», confessa, collegando la sua storia personale al tema più ampio dell’insoddisfazione cronica di chi vive in continua rincorsa professionale.
In questo bilancio entra anche il rapporto con i suoi sei figli, ai quali prova a trasmettere una pedagogia del fare: coraggio nelle scelte, lavoro come fondamento della dignità e soddisfazione legata al proprio impegno, non ai beni ricevuti.
Sulla discussa eredità, spiega che la sua frase “non lascerò loro niente” voleva essere una provocazione educativa: l’obiettivo, dice, è che i figli siano orgogliosi di ciò che guadagnano personalmente.
La paura di restare soli e l’eredità immateriale
Alla soglia dei 70 anni, il registro emotivo cambia: Barbareschi ammette che «ci sono età per essere infedeli, alla mia non lo puoi fare più» e che oggi lo spaventa la prospettiva dell’abbandono familiare.
«A questo punto vorrei non essere abbandonato dalla famiglia. Mi dà ansia rimanere un po’ solo», dice, spostando il focus dall’eros alla necessità di legami affidabili nella vecchiaia.
L’eredità che rivendica non è solo economica ma simbolica: coraggio, responsabilità e consapevolezza del prezzo pagato per il successo diventano il messaggio che vuole consegnare ai figli e al pubblico, suggerendo un futuro in cui la priorità non sarà più lavorare senza sosta, ma presidiare le relazioni rimaste.
FAQ
Chi è Luca Barbareschi e quale ruolo ha nel cinema italiano?
Luca Barbareschi è un attore, regista e produttore italiano, attivo tra teatro, cinema e televisione, noto per ruoli intensi e posizioni spesso controcorrente.
Cosa intende Barbareschi quando si definisce «infedele seriale»?
Lo afferma riferendosi alla propria storia sentimentale, spiegando di non sentirsi adatto al matrimonio e di essere stato spesso infedele in passato.
Perché Barbareschi rimpiange l’acquisto del teatro?
Lo dice chiaramente: comprare il teatro è stata una scelta “arrogante” che lo ha assorbito totalmente, compromettendo la vita privata e la presenza in famiglia.
Cosa insegna Barbareschi ai suoi sei figli sull’eredità?
Lo fa insistendo su lavoro e autonomia: sostiene che la vera eredità sia guadagnare da soli, per poter essere davvero soddisfatti dei propri risultati.
Quali sono le fonti originali utilizzate per questo articolo?
Questo articolo è stato elaborato a partire da una rielaborazione congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



