Lino Banfi racconta la fame in stazione e l’operazione alle tonsille
Lino Banfi celebrato al Bif&st di Bari alla soglia dei 90 anni
Al Teatro Petruzzelli di Bari, durante l’ultima giornata del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, il pubblico ha tributato una lunga standing ovation a Lino Banfi.
Nel capoluogo pugliese è stato presentato in anteprima un estratto di trenta minuti del documentario Lino d’Italia: storia di un itALIENO, diretto da Marco Spagnoli e prodotto da Minerva Pictures.
L’omaggio arriva in vista dei 90 anni dell’attore, che compirà il 9 luglio, e racconta perché Banfi è considerato un protagonista assoluto della comicità italiana e un simbolo identitario per la Puglia e per più generazioni di spettatori.
In sintesi:
- Standing ovation per Lino Banfi al Teatro Petruzzelli durante il Bif&st di Bari.
- Presentati i primi 30 minuti del documentario Lino d’Italia: storia di un itALIENO.
- Testimonianze di Edwige Fenech, Mara Venier, Milly Carlucci, Enrico Brignano, Walter Veltroni.
- Banfi rivendica la gavetta, critica i social e sceglie Nonno Libero come personaggio del cuore.
Dalla profezia di Modugno al ritratto di un’icona popolare
Il ritorno di Lino Banfi al Petruzzelli ha un forte valore simbolico. Proprio lì un giovane Domenico Modugno, rivolgendosi al padre di Pasquale Zagaria, predisse: *“Un giorno questo ragazzo diventerà famoso”*.
Il documentario di Marco Spagnoli ricostruisce quella profezia diventata realtà, intrecciando filmati d’archivio e interviste inedite.
Walter Veltroni definisce Banfi *“energia allo stato puro”*, Mara Venier sottolinea *“il suo lato malinconico”*, mentre Edwige Fenech, Milly Carlucci ed Enrico Brignano compongono il mosaico di un attore che ha aperto la strada alla comicità pugliese.
Dal cinema popolare alle serie tv, Banfi rivendica il ruolo di apripista verso fenomeni come Checco Zalone e Pio e Amedeo: *“Ho aperto un piccolo vialetto per far capire che anche noi in Puglia siamo spiritosi”*.
Intervistato dal critico Steve Della Casa, individua nel “garbo” il segreto della sua longevità: *“Ho recitato in centinaia di film, serie e varietà senza mai combinare guai. Arrivare a novant’anni senza trucchi e senza inganni non è facile”*.
È il ritratto di un protagonista popolare che ha saputo restare credibile e rassicurante attraversando cinquant’anni di costume italiano.
Gavetta dura, social nel mirino e l’eredità di Nonno Libero
Nel dialogo con il pubblico, Lino Banfi ha richiamato le difficoltà degli esordi: *“Mi è capitato di non mangiare, piangere, dormire nei vagoni dei treni fermi alla stazione di Milano. Mi feci operare alle tonsille solo per stare al caldo di un ospedale”*.
Da qui il messaggio ai giovani attori: *“Se si è pronti a fare tutto questo, allora forse si è pronti a diventare famosi. I ragazzi devono fare la gavetta, non chiedersi come diventare popolari”*.
Netta anche la critica al presente digitale: *“I giovani vogliono essere influencer, i social stanno rovinando le famiglie”*.
Sul cinema di ieri Banfi ammette che certe commedie oggi sarebbero improponibili: cita Dio li fa e poi li accoppia di Steno, dove interpretava un salumiere gay caricaturale: *“Mi sparerebbero per strada”*, commenta con ironia amara.
Alla domanda su chi salverebbe sull’Arca di Noè tra Oronzo Canà, tecnico de L’allenatore nel pallone, e Nonno Libero di Un medico in famiglia, non ha dubbi: *“Nonno Libero, perché mi ha dato le più belle soddisfazioni del mondo: mi ha fatto abbracciare quattro generazioni che sanno a memoria le mie battute”*.
Un personaggio che sintetizza la sua evoluzione: dal comico irriverente al nonno d’Italia, ponte affettivo tra passato televisivo e pubblico di oggi.
Credit foto: Pagina ufficiale Bifest
FAQ
Chi è il regista del documentario su Lino Banfi?
Il documentario Lino d’Italia: storia di un itALIENO è diretto dal regista e documentarista italiano Marco Spagnoli, specializzato nel racconto della storia del cinema.
Dove è stato presentato in anteprima il documentario su Banfi?
L’anteprima dei primi trenta minuti è avvenuta al Teatro Petruzzelli di Bari, durante l’ultima giornata del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival.
Quando compirà 90 anni Lino Banfi?
Lino Banfi, all’anagrafe Pasquale Zagaria, compirà 90 anni il 9 luglio, confermandosi ancora oggi presenza attiva nello spettacolo italiano.
Perché Nonno Libero è il personaggio più amato da Lino Banfi?
Nonno Libero, protagonista di Un medico in famiglia, è il personaggio che ha permesso a Banfi di entrare nel cuore di quattro generazioni televisive.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Lino Banfi?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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