La notizia in sintesi
- LinkedIn introduce una segnalazione per i post che sembrano generati dall’intelligenza artificiale.
- Il pulsante nasconde il contenuto segnalato all’utente e raccoglie feedback per migliorare i modelli.
- La piattaforma potenzia i classificatori contro contenuti artificiali o di bassa qualità.
- Rimosso lo strumento che riscriveva i post con AI, resta una correzione che preserva la voce.
Riassunto generato con AI
LinkedIn interviene contro i contenuti AI
LinkedIn ha avviato nelle ultime ore un nuovo intervento contro i post percepiti come contenuti AI di scarsa qualità, introducendo nella piattaforma un’opzione di segnalazione chiamata “Seems like AI slop”. La misura riguarda gli utenti del social professionale di proprietà di Microsoft, dove il comando compare nel menu dei tre puntini dei post. L’obiettivo dichiarato è ridurre la diffusione di pubblicazioni automatizzate, ripetitive o poco autentiche, che possono impoverire il confronto professionale e l’utilità del feed.
La funzione consente all’utente di indicare un contenuto sospetto e, subito dopo la segnalazione, di nasconderlo dalla propria visualizzazione. LinkedIn conferma inoltre di voler usare questo tipo di feedback per affinare i propri sistemi di raccomandazione e costruire feed più pertinenti. Il cambiamento arriva mentre la presenza di testi generati dall’AI è diventata una questione centrale per la credibilità della piattaforma.
Segnalazioni, classificatori e qualità del feed
Il nuovo pulsante non è un intervento isolato: LinkedIn sta aumentando l’uso di classificatori capaci di rilevare post identificabili come AI slop o più in generale come contenuti di bassa qualità. Secondo Hari Srinivasan, chief product officer della società, questi sistemi dovrebbero ridurre la quantità di tali pubblicazioni nei contenuti suggeriti e nei post provenienti da fuori rete. La piattaforma sta anche testando un avviso per comunicare agli autori quando altri utenti giudicano i loro contenuti inautentici o caratterizzati da un uso eccessivo dell’intelligenza artificiale.
Il contesto aiuta a spiegare la scelta. Pangram, società specializzata nel rilevamento dell’AI, ha rilevato che il 41% dei post lunghi su LinkedIn risultava completamente generato dall’intelligenza artificiale; una percentuale che segnala un problema rilevante per un ambiente fondato su reputazione, esperienza e relazioni professionali. L’analisi riportata da Futurism, firmata da Victor Tangermann, richiama anche le stime secondo cui circa due terzi dei post sono individuati come AI-generated dagli utenti della sua estensione browser.
La risposta dell’azienda presenta però una tensione concreta: da un lato incentiva strumenti AI per assistere gli iscritti nella scrittura e nella valorizzazione del profilo, dall’altro tenta di limitare l’automazione che rende i contenuti indistinguibili e impersonali. Laura Lorenzetti, executive editor di LinkedIn, aveva già sottolineato che l’AI può aiutare a scrivere, ma che post e commenti devono continuare a rappresentare voce e prospettiva dell’utente. Anche Chris Best, CEO di Substack, aveva criticato il rischio che la propria piattaforma potesse trasformarsi in un ambiente simile a LinkedIn.
La correzione AI cambia direzione
Un segnale pratico della nuova impostazione è la rimozione della funzione che usava l’intelligenza artificiale per migliorare o riscrivere un post. LinkedIn intende sostituirla con uno strumento di revisione che corregga il testo senza modificarne la voce dell’autore. La scelta sposta l’AI da generatore di linguaggio a supporto editoriale più limitato, con effetti che dipenderanno dalla trasparenza dei controlli e dalla capacità dei sistemi di distinguere assistenza legittima e produzione automatizzata.
Resta da verificare come verranno gestite le segnalazioni e se esse porteranno a revisioni umane o soprattutto a un addestramento dei modelli. Per gli utenti, la novità offre intanto un’azione immediata per personalizzare il feed.
FAQ
Dove si trova la nuova segnalazione?
Sì, il comando appare nel menu con i tre puntini associato ai post pubblicati su LinkedIn.
Cosa accade dopo una segnalazione?
Sì, il post segnalato viene nascosto all’utente e la piattaforma mostra un messaggio di ringraziamento per il feedback ricevuto.
I post AI saranno rimossi automaticamente?
No, le fonti confermano classificatori e riduzione della visibilità nei suggerimenti, ma non descrivono una rimozione automatica di ogni post segnalato.
Quale funzione AI viene eliminata?
Sì, LinkedIn rimuove lo strumento che migliorava un post con AI e lo sostituisce con una correzione che non cambia la voce.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Futurism e The Verge.



