Levi Iliad Italia indica nel Digital Networks Act la leva chiave per semplificare norme e attrarre investimenti

Digital Networks Act, Iliad chiede regole e spettro più equi in Europa
L’amministratore delegato di Iliad Italia, Benedetto Levi, intervenendo a Bruxelles all’evento “Costruire la sovranità digitale europea. Digital Networks Act: investimenti, sicurezza e resilienza”, ha indicato nel Digital Networks Act uno strumento chiave per rilanciare gli investimenti nelle telecomunicazioni europee.
Secondo Levi, la proposta di quadro normativo europeo potrà incidere sulle reti digitali in tutta l’Unione, ridefinendo il rapporto tra regolazione, concorrenza e sicurezza.
Il manager ha sottolineato l’esigenza di una maggiore armonizzazione e prevedibilità regolatoria, soprattutto nella gestione dello spettro radio, per garantire un “level playing field” tra operatori storici e nuovi entranti.
Obiettivo: favorire innovazione, competitività e benefici tangibili per consumatori, imprese e per l’intero sistema Paese, in un contesto di crescente domanda di connettività resiliente e sicura.
In sintesi:
- Benedetto Levi vede nel Digital Networks Act un volano per investimenti e semplificazione normativa.
- Iliad chiede un vero “level playing field” tra incumbent e challenger nelle telecomunicazioni europee.
- Gestione armonizzata e distribuzione equa dello spettro considerate condizioni decisive per la concorrenza.
- Obiettivo finale: reti più resilienti, innovative e vantaggiose per consumatori e imprese europee.
Perché Iliad punta su armonizzazione e spettro nel Digital Networks Act
Nel suo intervento a Bruxelles, Benedetto Levi ha definito il Digital Networks Act “un’occasione importante per semplificare le regole e rilanciare gli investimenti nelle telecomunicazioni”.
La posizione di Iliad è chiara: senza regole omogenee a livello europeo e senza una gestione coordinata delle frequenze, il mercato rischia di restare sbilanciato a favore degli operatori incumbent.
“È urgente garantire maggiore predicibilità, armonizzazione e modernizzazione del quadro regolatorio, in particolare per quanto riguarda lo spettro”, ha sottolineato Levi.
Per l’ad di Iliad Italia, la resilienza delle reti e dei servizi offerti ai consumatori passa anche da un uso più efficiente e condiviso delle risorse frequenziali, oggi frammentate per durata, costi e condizioni di rinnovo.
L’elemento centrale della proposta di Iliad è un “vero level playing field fra incumbent e challenger”: solo una distribuzione equa dello spettro e una gestione armonizzata in tutta l’Unione possono, secondo Levi, attivare quella concorrenza “sana” che premia chi innova e investe realmente nelle reti mobili.
Implicazioni future per concorrenza, 5G e utenti europei
Le richieste avanzate da Benedetto Levi si inseriscono nella fase cruciale di sviluppo del 5G avanzato e delle future reti 6G.
Un quadro regolatorio più prevedibile e paneuropeo potrebbe accelerare l’espansione delle infrastrutture mobili, riducendo i divari tra Paesi e tra aree urbane e periferiche.
Per gli operatori challenger come Iliad, un accesso più bilanciato allo spettro significherebbe poter competere su qualità del servizio, prezzi e innovazione tecnologica, stimolando offerte più trasparenti e vantaggiose per gli utenti finali.
Per i consumatori e le imprese europee, le scelte che verranno prese sul Digital Networks Act potrebbero tradursi in servizi più affidabili, reti più sicure e una maggiore diversificazione degli operatori, con effetti diretti su prezzi, copertura e velocità della connettività.
FAQ
Cosa propone Iliad con riferimento al Digital Networks Act europeo?
Iliad propone di usare il Digital Networks Act per semplificare le regole, armonizzare le normative e favorire nuovi investimenti nelle reti di telecomunicazione europee, salvaguardando al contempo concorrenza effettiva e tutela dei consumatori.
Cosa significa level playing field tra incumbent e challenger?
Significa garantire condizioni regolatorie e di accesso alle risorse, come lo spettro radio, uguali per tutti gli operatori, evitando vantaggi strutturali per gli incumbent storicamente dominanti.
Perché la gestione dello spettro è così rilevante per le reti mobili?
Lo spettro radio è una risorsa scarsa: una distribuzione equa e armonizzata consente copertura migliore, qualità di servizio più alta e incentivi concreti agli investimenti su 5G e tecnologie successive.
Quali benefici potrebbero avere i consumatori dal Digital Networks Act?
I consumatori potrebbero ottenere reti più stabili e veloci, maggiore scelta di operatori, offerte più concorrenziali e servizi digitali più sicuri grazie a investimenti sostenuti e regole più chiare.
Quali sono le fonti informative utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle informazioni diffuse da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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