Lele Mora svela il futuro televisivo di Barbara d’Urso dopo Mediaset

Le parole di Lele Mora su Barbara d’Urso, Mediaset e Fabrizio Corona
Lele Mora, alla vigilia dei 71 anni, è intervenuto nel podcast Vox On Air, registrato in Italia e diffuso online nel marzo 2026, per commentare il futuro televisivo di Barbara d’Urso, l’assetto di Mediaset guidata da Pier Silvio Berlusconi e il caso Fabrizio Corona. L’ex agente dei vip sostiene che l’addio della conduttrice all’azienda di Cologno non sia stato un “licenziamento”, ma la chiusura naturale di una fase editoriale, e prevede per lei nuovi spazi in tv dopo l’esperienza a Ballando con le Stelle. Parallelamente, critica l’approccio di Corona con il progetto a pagamento Falsissimo e ne mette in dubbio la credibilità dopo alcune uscite ritenute gravi. Le sue dichiarazioni, non commentate finora dai diretti interessati, riaccendono il dibattito sul rapporto tra star system, piattaforme digitali e responsabilità nel racconto mediatico.
In sintesi:
- Lele Mora difende le scelte di Pier Silvio Berlusconi e la linea editoriale attuale di Mediaset.
- Su Barbara d’Urso parla di “era finita”, non di esclusione traumatica dall’azienda.
- Critica Fabrizio Corona e mette in dubbio i numeri e la credibilità di Falsissimo.
- Prevede che il “caso Mediaset” legato a Corona si risolva in “bolla di sapone”.
Le declinazioni del potere televisivo tra Mediaset, d’Urso e Corona
Nell’intervista, Lele Mora descrive Pier Silvio Berlusconi come un manager saldo, circondato da “persone per bene” e capace di mantenere la continuità di Mediaset dopo la morte di Silvio Berlusconi.
Secondo Mora, la fuoriuscita di Barbara d’Urso dall’azienda non segnerebbe una rottura traumatica, ma la conclusione fisiologica di un ciclo televisivo molto lungo.
L’ex agente ipotizza che la conduttrice possa aver fatto “qualcosa non gradito alla famiglia Berlusconi”, ma ridimensiona il peso dell’episodio, insistendo sulla sua capacità di riposizionarsi nel sistema tv, forte dei risultati ottenuti anche a Ballando con le Stelle.
Su d’Urso, Mora è insieme elogiativo e critico: riconosce gli ascolti, ma giudica superate alcune cifre narrative del suo talk, come il celebre “col cuore”, che definisce privo di senso giornalistico.
Più duro il giudizio su Fabrizio Corona: Mora lo definisce “furbo” nel monetizzare Falsissimo e parla di presunti milioni di iscritti, ma contesta frontalmente la scelta di diffondere notizie false, citando in particolare l’episodio legato alla falsa morte del Papa, ritenuto un punto di rottura sulla credibilità.
Mora sostiene inoltre che il “caso Mediaset” sollevato da Corona sia destinato a dissolversi, perché “non c’è niente di vero in quello che dice”, attribuendo all’ex fotografo dei vip un’ossessione per il denaro e una tendenza alle “pagliacciate”.
Il futuro di Barbara d’Urso e l’effetto Corona sul sistema mediatico
Le considerazioni di Lele Mora intercettano due tendenze chiave della tv italiana: da un lato, la progressiva razionalizzazione dell’intrattenimento generalista; dall’altro, la crescita di format digitali borderline come quelli di Fabrizio Corona. Per Barbara d’Urso, l’idea di un’“era finita” non esclude un rientro nel circuito mainstream: format più misurati, maggiore attenzione ai toni e una collocazione editoriale diversa potrebbero rappresentare la strada per un rilancio sostenibile anche in chiave internazionale.
Il caso Falsissimo, invece, apre il tema della responsabilità delle piattaforme e di chi monetizza contenuti sensibili: episodi come la falsa notizia sulla morte del Papa rischiano di accelerare interventi regolatori e di spingere broadcaster e inserzionisti a pretendere standard più rigidi su verifica e fact-checking.
FAQ
Perché Barbara d’Urso ha lasciato Mediaset secondo Lele Mora?
Secondo Mora, Barbara d’Urso non è stata “mandata via”: sarebbe semplicemente finita una lunga era televisiva, forse dopo qualche frizione con la famiglia Berlusconi, ma senza uno strappo definitivo e irreparabile.
Come giudica Lele Mora la gestione di Mediaset da parte di Pier Silvio?
Mora afferma che Pier Silvio Berlusconi ha mantenuto Mediaset stabile e vincente, circondandosi di professionisti competenti. Sostiene che la linea editoriale non sia peggiorata dopo la morte di Silvio Berlusconi, anzi risulti oggi molto efficace.
Che cosa dice Lele Mora su Falsissimo di Fabrizio Corona?
Mora riconosce furbizia a Corona per aver monetizzato Falsissimo, citando presunti milioni di abbonati, ma condanna la diffusione di notizie false, in particolare sulla morte del Papa, considerandola una grave perdita di credibilità.
Il caso Mediaset sollevato da Corona avrà conseguenze reali?
Per Mora, il caso Mediaset sollevato da Corona “finirà in una bolla di sapone”: ritiene che molte accuse siano infondate e che l’opinione pubblica italiana tenda a dimenticare rapidamente senza effetti strutturali.
Da quali fonti deriva la ricostruzione di queste dichiarazioni?
Questa ricostruzione nasce da una elaborazione giornalistica che integra, sintetizza e rielabora informazioni provenienti congiuntamente da fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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