La ricerca di Twenix, edtech, sull’apprendimento linguistico

14 Dicembre 2022

Liberi professionisti e formazione: i corsi più richiesti riguardano competenze gestionali e relazionali. Ma in Italia il 70% della popolazione adulta non segue percorsi aggiornamento.

I risultati di una ricerca di Twenix, edtech, specializzata nell’apprendimento linguistico, in un White Paper dedicato

Lo sviluppo professionale

Skillingreskillingupskilling: acquisizione, riqualificazione, miglioramento verticale delle competenze. Una triade diventata quasi un mantra nel mondo del lavoro di oggi. Sempre più, infatti, lo sviluppo professionale ruota attorno al conseguimento e all’aggiornamento di conoscenze e abilità che permettano di confrontarsi con un mercato in continuo cambiamento e rispondere prontamente a nuove sfide e responsabilità.

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Il bisogno di lavorare sulle competenze professionali è un’emergenza di portata internazionale. Lo riferisce il World Economic Forum, rilanciando a sua volta una stima dell’Ocseoltre un miliardo di persone – quasi un terzo della forza lavoro globale – dovrà aggiornare le proprie competenze entro il 2030.

La formazione per il successo

Le capacità gestionali, organizzative e relazionali

Stando ai dati raccolti da un’indagine Ocse, in Italia il 70% delle persone adulte non partecipa a percorsi di formazione: ben 20 punti percentuali sopra il tasso medio di disimpegno nei Paesi appartenenti all’area Ocse. Un dato che mal si concilia con le tendenze di un mercato del lavoro e di una società che viaggiano a ritmi sempre più veloci, e in cui la formazione continua o permanente, la cosiddetta lifelong learning, è ormai il modello di riferimento per stare al passo. Stare al passo e mantenersi competitivi sul mercato è sicuramente una priorità per i tanti liberi professionisti che gestiscono in autonomia la propria attività lavorativa, e, per assicurarne il rendimento, devono preoccuparsi di aggiornare e ampliare costantemente il proprio ventaglio di competenze.

Rispetto al passato, in cui le possibilità di apprendimento si svolgevano perlopiù in contesti tradizionali, oggi le opportunità di formazione – anche per i lavoratori autonomi – sono decisamente più numerose, complice la spinta al rinnovamento portata dall’emergenza sanitaria: «A seguito della pandemia, e di tutte le necessità che si sono venute a creare collateralmente, si è verificata una crescita esponenziale di soluzioni che permettono di accedere a programmi formativi tramite digitalizzazione. Questo progresso è importante per due ragioni fondamentali: permette alle persone di formarsi nei campi più vari ovunque e in qualsiasi momento; consente di offrire un’esperienza sempre più sartoriale che tiene conto dei punti di forza, di debolezza, degli interessi e degli obiettivi di ciascun utente» commenta in proposito Tommaso Certo, Head of Sales di Twenix, azienda impegnata nel settore EdTech che offre percorsi formativi in inglese a imprese e professionisti, che ha realizzato un white paper sugli autonomi e la formazione. «Questo fa sì che tanto i liberi professionisti quanto i lavoratori dipendenti possano intraprendere un percorso di crescita costante e progressiva andando a migliorare in maniera mirata le soft skills in cui si ritengano più carenti attraverso metodi innovativi, personalizzati e soprattutto efficaci». Un’attività svolta in regime autonomo, in particolare, per la sua natura imprenditoriale, richiede capacità ad ampio spettro, tra cui: 

●               business management;

●               leadership e teamwork;

●               abilità comunicative di interazione e negoziazione (con clienti, collaboratori, partner);

●               problem-solving;

●               gestione del tempo e organizzazione;

●               pensiero strategico e pianificazione.

Proprio su questi aspetti si concentrano gli sforzi formativi dei liberi professionisti, come confermano i dati raccolti sui percorsi di formazione più richiesti in Italia sulla piattaforma Twenix.


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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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