Iran sfida le pressioni ma chiede scusa al Golfo mentre Israele colpisce depositi petroliferi

Iran, Hormuz chiuso a Usa e Israele: guerra nel Golfo senza tregua
Nel settimo giorno del conflitto nel Golfo, l’Iran annuncia che lo stretto di Hormuz resta aperto a tutto il traffico commerciale tranne che alle navi di Stati Uniti e Israele, dichiarate bersagli militari.
Da Teheran, il presidente Masoud Pezeshkian si scusa con i Paesi vicini per i raid missilistici, ma ribadisce che la Repubblica islamica “non si arrenderà mai” a Washington e Tel Aviv.
Gli attacchi iraniani continuano su Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita, mentre Donald Trump minaccia una nuova escalation e valuta l’impiego di truppe di terra. La crisi si intreccia con il rebus sulla nuova Guida Suprema, che l’Assemblea degli Esperti promette di scegliere entro 24 ore, mentre i mercati osservano con crescente allarme il rischio per i flussi energetici globali.
In sintesi:
- Stretto di Hormuz aperto, ma navi Usa e israeliane dichiarate bersagli dall’Iran.
- Pezeshkian chiede scusa ai vicini, ma conferma i raid e la linea dura.
- Attacchi su Bahrein, Dubai, Libano; oltre 40 vittime, un morto a Dubai.
- Trump valuta truppe di terra, Israele colpisce depositi di petrolio iraniani.
Golfo sotto attacco: raid, successione a Teheran e rischio petrolio
Il messaggio televisivo di Masoud Pezeshkian è apparso inizialmente come un tentativo di de-escalation: scuse ai Paesi del Golfo e promessa di fermare i raid se da quei territori non partiranno altre incursioni contro l’Iran.
In parallelo, però, le forze iraniane hanno colpito la base Usa di Juffeir in Bahrein, provocando un incendio a Manama, mentre nuove esplosioni hanno scosso Dubai, dove una persona di origine asiatica è morta per i detriti di un missile intercettato. Missili e droni sono stati segnalati anche su Doha e sull’Arabia Saudita.
La leadership iraniana appare divisa: il capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei e il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf assicurano che “pesanti attacchi” contro i Paesi che ospitano basi americane continueranno. Intanto l’Assemblea degli Esperti, 88 religiosi guidati dall’ayatollah Hossein Mozaffari, accelera sulla scelta della nuova Guida Suprema, mentre l’erede designato Mojtaba Khamenei sarebbe ferito.
La dimensione regionale del conflitto si allarga. Israele dichiara di aver distrutto 16 aerei all’aeroporto di Mehrabad nei raid su Teheran e Isfahan, e per la prima volta prende di mira i depositi di petrolio iraniani.
In Libano, un blitz dell’Idf nel villaggio di Nabi Sheet per recuperare i resti di un aviatore israeliano provoca oltre 40 morti secondo il governo di Beirut. Sul fronte americano, il presidente Donald Trump promette una nuova ondata di attacchi, invia una terza portaerei nell’area, attacca verbalmente Londra e afferma che Vladimir Putin “non sta aiutando l’Iran”.
Stretto di Hormuz e scenari futuri per energia e sicurezza globale
La posizione iraniana su Hormuz – aperto formalmente, ma insicuro per le navi di Usa e Israele – aumenta il premio di rischio sul petrolio e sui noli marittimi, con effetti immediati su inflazione ed energia in Europa e in Asia.
Gli analisti militari leggono le scuse di Pezeshkian anche come segnale di possibili limiti nelle scorte di missili dell’Iran, impegnato in un conflitto più lungo del previsto. Ma l’assenza di un interlocutore unico a Teheran, in attesa della nuova Guida Suprema, rende fragile ogni ipotesi di tregua.
Se gli attacchi alle infrastrutture energetiche e alle rotte marittime dovessero intensificarsi, le prossime settimane potrebbero vedere una militarizzazione ancora più marcata del Golfo e un coinvolgimento diretto di ulteriori potenze regionali.
FAQ
Lo stretto di Hormuz è davvero chiuso al traffico commerciale?
Sì e no: l’Iran dichiara Hormuz aperto, ma considera le navi di Stati Uniti e Israele obiettivi militari, senza garantirne più la sicurezza.
Qual è il rischio immediato per il prezzo del petrolio mondiale?
Il rischio è elevato: Hormuz vale circa un quinto del petrolio via mare. Tensioni prolungate possono spingere rapidamente in alto prezzi ed extra-cost assicurativi.
Perché la successione alla Guida Suprema iraniana è così cruciale ora?
La successione decide la linea strategica su guerra, nucleare e rapporti con l’Occidente. Un leader più radicale ridurrebbe gli spazi per negoziati e de-escalation.
Come può evolvere il coinvolgimento militare degli Stati Uniti?
L’evoluzione può essere graduale: più raid aerei e navali, rafforzamento delle basi nel Golfo, fino all’eventuale impiego limitato di truppe di terra.
Da quali fonti sono state ricavate le informazioni di questo articolo?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di notizie fornite da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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