Inwit riduce la guidance: nuovo scivolone in Borsa e ruolo di TIM nel riassetto

Inwit crolla in Borsa dopo la joint venture TIM–Fastweb+Vodafone sulle torri
Le azioni Inwit perdono oggi quasi il 10% a Piazza Affari, dopo il tonfo del 15,6% della seduta precedente. Il titolo paga la revisione al ribasso della guidance 2026 e la crescente tensione contrattuale con gli anchor tenants TIM-Telecom Italia e Fastweb+Vodafone.
La notizia scatenante è l’annuncio, ieri, della futura joint venture tra TIM e Fastweb+Vodafone per la costruzione e gestione di nuove torri mobili in Italia, fino a 6.000 siti, con apertura ad investitori terzi.
La nuova alleanza nel mondo delle torri riduce la visibilità sul percorso di crescita di Inwit, che reagisce con un taglio dell’outlook e un duro richiamo al rispetto dei contratti di MSA firmati nel 2020, preparando il terreno a un possibile contenzioso.
In sintesi:
- Azioni Inwit in forte calo sul Ftse Mib dopo la nuova joint venture delle torri.
- Inwit taglia la guidance 2026 e ridimensiona l’outlook di medio periodo.
- Cresce la conflittualità con TIM e Fastweb+Vodafone sui contratti di MSA.
- Per Equita l’intesa aumenta la flessibilità di TIM, ma è negativa per Inwit.
Nuova JV sulle torri, conflitto sui MSA e taglio della guidance Inwit
L’accordo non vincolante tra Telecom Italia e Fastweb+Vodafone, controllate da Swisscom, prevede una joint venture paritetica per costruire e gestire nuove infrastrutture passive 5G, con modello di accesso aperto anche ad altri operatori e possibile ingresso successivo di investitori finanziari.
La prospettiva di un nuovo veicolo infrastrutturale ha indotto il CDA di Inwit a riunirsi d’urgenza per “valutare lo stato dei rapporti con gli anchor tenants” e l’impatto sul business plan.
Nel comunicato, Inwit denuncia un “progressivo incremento della conflittualità” da parte di TIM e Fastweb, tra annunci di “prematura cessazione” del Master Service Agreement e contestazioni di presunti inadempimenti. Secondo Inwit, l’obiettivo degli operatori sarebbe ottenere “una squilibrata e ingiustificata revisione” dei due MSA originari.
Da qui il downgrade: ricavi 2026 attesi ora tra 1,050-1,090 miliardi, EBITDA margin circa 90%, EBITDAaL intorno al 72%, Recurring Free Cash Flow tra 550-590 milioni, leva finanziaria a 5,5x e dividendo per azione almeno pari a 0,55 euro, valore confermato per il 2025.
Per il medio termine, Inwit stima una crescita dei ricavi “low single digit”, ulteriore espansione del margine EBITDAaL, capex annui di circa 200 milioni (inclusi terreni) e conferma del target di leva 5x-6x.
La società ribadisce che i contratti MSA, nati dall’operazione del 2020 con investimento iniziale di circa 10 miliardi per acquisire le torri da TIM e Vodafone Italia, sono accordi di lungo termine inscindibili. Prevedono che, per ogni nuovo sito necessario ai piani di roll out, Inwit sia fornitore privilegiato con diritto di “last call” e divieto per gli operatori di affidarsi a terzi, inclusa la futura JV, senza prima coinvolgere Inwit.
Qualsiasi tentativo di aggirare tali prerogative, avverte il gruppo, “sarà contrastato in ogni sede competente”. Il direttore generale Diego Valli ricorda che l’MSA con Fastweb+Vodafone scade solo a marzo 2038 e annuncia che saranno intraprese “tutte le azioni necessarie per chiarire questo”. Le nuove previsioni, sottolinea Inwit, non includono eventuali upside derivanti dal ripristino di rapporti cooperativi né dall’ulteriore densificazione della rete dovuta alla crescita del traffico dati.
Impatto strategico: vantaggi per TIM e Fastweb, nodo crescita per Inwit
La SIM Equita giudica l’accordo positivo per Telecom Italia e Fastweb+Vodafone, perché prosegue il piano di efficientamento e di estrazione di valore delineato dal management TIM. I primi impatti economici sono attesi dal 2027, con contributi più rilevanti tra 2028 e 2029, mentre i costi di set-up risultano già inclusi nella guidance 2026.
Secondo Equita, l’alternativa per TIM e Fastweb+Vodafone sarebbe stata sviluppare la copertura tramite Inwit, con canoni stimati a 12.000 euro per MNO per nuova torre e ritorni interessanti per il tower operator con tenancy ratio almeno 2x.
L’intesa aumenta la “flessibilità strategica” degli operatori rispetto a Inwit, pur in presenza di clausole “all or nothing” negli MSA che rendono, a giudizio di Equita, poco realistica l’uscita dai contratti.
Il nuovo modello dovrebbe ottimizzare il costo di sviluppo del 5G, con risparmi quantificati in “alcune decine di milioni” di EBITDA per TIM e possibilità di monetizzare parzialmente l’asset aprendo a investitori terzi.
Per Inwit, invece, la JV elimina la necessità per TIM e Vodafone di effettuare investimenti discrezionali sulle sue torri, che Equita stima possano valere circa il 4-5% di fatturato e FCF al 2030. La SIM mantiene una view neutrale su Inwit con target price 10,10 euro, mentre resta positiva su TIM con target 0,70 euro rispetto ai 0,62 euro della vigilia.
FAQ
Perché le azioni Inwit stanno crollando in Borsa?
Le azioni Inwit scendono per la nuova joint venture delle torri TIM–Fastweb+Vodafone, l’aumento della conflittualità sui contratti MSA e il conseguente taglio della guidance 2026.
Che cosa prevede la joint venture TIM–Fastweb+Vodafone sulle nuove torri?
La joint venture prevede la costruzione e gestione di infrastrutture passive per la telefonia mobile fino a 6.000 siti, con partecipazione paritetica, possibile ingresso di investitori terzi e modello di accesso aperto agli altri operatori.
Come cambia la guidance 2026 di Inwit dopo l’annuncio?
La guidance 2026 prevede ora ricavi tra 1,050-1,090 miliardi, EBITDA margin circa 90%, EBITDAaL 72%, Recurring Free Cash Flow 550-590 milioni e leva finanziaria 5,5x, con dividendo almeno 0,55 euro per azione.
Cosa sono i contratti MSA tra Inwit, TIM e Fastweb+Vodafone?
Gli MSA sono contratti di lungo termine sottoscritti nel 2020, che hanno accompagnato un investimento Inwit di circa 10 miliardi sulle infrastrutture, attribuendo a Inwit il ruolo di fornitore privilegiato per nuovi siti di rete mobile.
Qual è la fonte delle informazioni utilizzate in questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



