La notizia in sintesi:
- Accordo tra Avon, Intesa Sanpaolo e Global Thinking Foundation per l’indipendenza economica delle donne.
- Conto corrente e carta di debito dedicati alla forza vendita Avon con condizioni agevolate.
- Iniziativa nasce dopo un programma di educazione finanziaria avviato nel 2023 sulla rete consulenti.
- Progetto risponde a gravi divari di accesso ai servizi bancari e alla violenza economica in Italia.
(Riassunto generato con AI).
Strumenti bancari dedicati per la forza vendita Avon
Chi sono le destinatarie? Le oltre 35.000 consulenti Avon attive in Italia. Che cosa viene offerto? Un conto corrente e una carta di debito con condizioni dedicate, studiati da Intesa Sanpaolo e dalla Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese. Dove si applica il progetto? Sul territorio nazionale, attraverso la rete della banca e di Avon Italia. Quando nasce l’iniziativa? Nel solco del programma di educazione finanziaria avviato nel 2023 con Global Thinking Foundation ETS. Perché è rilevante? Perché mira a rafforzare l’inclusione finanziaria femminile e a contrastare la violenza economica, ancora diffusa, offrendo strumenti concreti di gestione del denaro e maggiore autonomia nelle scelte personali e professionali.
Il progetto mette al centro l’indipendenza economica delle lavoratrici autonome, spesso escluse o sottorappresentate nell’accesso ai servizi bancari tradizionali, e lega formazione, prodotti finanziari e tutela dei diritti.
Educazione finanziaria, dati Istat e risposta di banche e imprese
L’accordo nasce come evoluzione naturale del programma di educazione finanziaria lanciato nel 2023 da Avon insieme a Global Thinking Foundation ETS, che ha coinvolto l’intera rete di consulenti con moduli su budgeting, pianificazione e uso responsabile del credito.
Claudia Segre, fondatrice e presidente di Global Thinking Foundation, sottolinea che il passaggio dalla formazione all’accesso a conto corrente e carta di debito a condizioni vantaggiose rappresenta *“un cambiamento reale in termini di inclusione finanziaria”*. Offrire strumenti bancari accessibili significa rafforzare diritti, capacità di pianificazione e possibilità di uscita da situazioni di dipendenza economica.
I dati alla base dell’iniziativa sono critici. Il rapporto “Sicurezza delle Donne” di Istat indica che il 13,6% delle donne in coppia non si considera economicamente indipendente. Secondo il World Bank Gender Data Portal, in Italia il 79,8% delle donne ha un conto in un’istituzione finanziaria, contro il 92,6% degli uomini: oltre 12 punti di differenza.
Tra le donne che subiscono violenza economica, il 53,6% non dispone di un reddito personale, fattore che ostacola la possibilità di interrompere relazioni abusive e di ricostruire un percorso di vita autonomo.
“*Non potevamo restare inermi di fronte a questi dati*”, afferma Rosita Conte, general manager di Avon Italia. Nel 2026 il brand celebra 60 anni di presenza nel Paese e 140 nel mondo, ribadendo la missione di offrire non solo prodotti di bellezza accessibili, ma anche opportunità di guadagno e emancipazione economica a una vasta rete di incaricate indipendenti.
“*Sostenere le donne nel loro percorso verso l’indipendenza economica è parte del nostro Dna*”, aggiunge Conte, definendo la collaborazione con Global Thinking Foundation e Intesa Sanpaolo “*un ulteriore passo concreto in questa direzione*”.
Per Intesa Sanpaolo l’iniziativa rientra negli impegni ESG e di impatto sociale. “*Accessibilità e inclusione sono centrali nell’impegno di Intesa Sanpaolo verso i propri clienti*”, dichiara Claudia Vassena, responsabile Sales & Marketing Digital Retail Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. La titolarità di un conto, sottolinea, è *“una leva fondamentale per scelte libere e consapevoli”*.
Vassena richiama anche altri strumenti del gruppo: prestiti d’onore per corsi e master universitari, rivolti ai giovani e a chi vuole riqualificarsi in età adulta, e prestiti agevolati per le mamme lavoratrici, pensati per conciliare tempi di cura e carriera.
Da oltre 140 anni Avon promuove il progresso delle donne nel mondo attraverso una rete globale di incaricati indipendenti e prodotti beauty e benessere accessibili, sostenendo anche la lotta contro la violenza di genere e la sensibilizzazione sul tumore al seno, con donazioni complessive superiori a 1,1 miliardi di dollari a livello globale.
Global Thinking Foundation ETS opera con programmi di alfabetizzazione finanziaria e digitale rivolti a donne, famiglie, soggetti fragili e imprese impegnate nella parità di genere, per prevenire violenza economica e abuso finanziario e colmare gap di competenze spesso alla base di esclusione e dipendenza.
Prospettive future e potenziale effetto leva del progetto
La collaborazione tra Avon, Intesa Sanpaolo e Global Thinking Foundation potrebbe diventare un modello replicabile per altre reti commerciali femminilizzate e per le lavoratrici autonome in settori diversi dalla cosmetica.
Se accompagnato da monitoraggio degli impatti e ampliamento progressivo delle condizioni agevolate, il progetto può rafforzare il legame tra educazione finanziaria, inclusione bancaria e prevenzione della violenza economica, contribuendo a ridurre nel medio periodo il divario di genere nell’accesso ai servizi finanziari in Italia.
FAQ
Chi può accedere al conto corrente dedicato di Intesa Sanpaolo?
Possono accedere le consulenti della rete vendita Avon Italia, che rientrano nella convenzione attivata con Intesa Sanpaolo e Global Thinking Foundation.
Quali vantaggi offre la carta di debito riservata alle consulenti Avon?
Offre condizioni economiche dedicate, maggiore facilità di utilizzo quotidiano e integrazione con il conto corrente, favorendo tracciabilità dei pagamenti e pianificazione delle spese.
Come si collega il progetto ai programmi ESG di Intesa Sanpaolo?
Si collega rafforzando l’inclusione finanziaria femminile, con prodotti mirati e iniziative educative, in linea con gli obiettivi sociali e di sostenibilità del gruppo bancario.
In che modo l’iniziativa contrasta la violenza economica sulle donne?
Lo fa aumentando l’accesso a conti e strumenti di pagamento personali, riducendo dipendenza finanziaria dal partner e facilitando scelte autonome in situazioni di crisi.
Quali sono le fonti informative alla base di questo articolo?
Derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



