La notizia in sintesi
- INPS invia avvisi personalizzati a chi potrebbe avere diritto all’Assegno Sociale senza aver mai presentato domanda.
- La prestazione non è automatica: resta obbligatoria la richiesta formale per ottenere la cosiddetta pensione senza contributi.
- Nel 2026 l’importo pieno arriva a 546,24 euro mensili, con limiti reddituali individuali e coniugali.
- Gli avvisi riguardano solo utenti My INPS che hanno autorizzato le comunicazioni proattive dell’Istituto.
(Riassunto generato con AI)
Cosa prevede l’avviso INPS sull’assegno sociale
Dal 15 giugno INPS invia avvisi personalizzati ai cittadini che, in base ai dati già presenti negli archivi dell’Istituto, potrebbero avere diritto all’Assegno Sociale pur non avendo mai inoltrato domanda. La comunicazione compare nell’area riservata My INPS e riguarda soprattutto chi ha raggiunto o sta per raggiungere l’età richiesta senza una pensione ordinaria. L’obiettivo è far emergere diritti inespressi e ridurre i casi di mancata richiesta della cosiddetta pensione senza contributi.
L’avviso, però, non assegna automaticamente la prestazione e non modifica le procedure: segnala solo una possibile idoneità da verificare. Per questo chi riceve il messaggio deve controllare requisiti anagrafici, reddituali e di residenza e poi presentare l’istanza formale all’INPS. Secondo il messaggio INPS n. 1974/2026, le comunicazioni arrivano solo a chi ha dato consenso alle campagne proattive su My INPS.
Requisiti, importi e condizioni per ottenere la prestazione
Per accedere all’Assegno Sociale serve innanzitutto aver compiuto l’età prevista dalla legge, pari a 67 anni nel 2026, e trovarsi senza i requisiti necessari per una pensione diretta ordinaria. La misura è infatti destinata a chi non ha maturato i 20 anni di contributi oppure, nel sistema contributivo puro, non raggiunge l’importo minimo richiesto per la pensione di vecchiaia. Resta inoltre fondamentale la residenza stabile in Italia, insieme agli altri presupposti anagrafici e amministrativi previsti dall’INPS.
Sul piano economico conta soprattutto il reddito personale o, se presente, quello coniugale. L’importo pieno nel 2026 è pari a 546,24 euro al mese, ma viene riconosciuto solo a chi resta entro le soglie fissate annualmente: oltre tali limiti, l’assegno si riduce progressivamente fino ad azzerarsi. Questo significa che la prestazione non è uguale per tutti, ma viene calcolata in modo differenziale sulla situazione reddituale del richiedente.
È proprio questo il punto più delicato, perché molti esclusi dalla pensione ordinaria ignorano di poter comunque rientrare nella tutela assistenziale. L’Assegno Sociale, infatti, non richiede contributi versati, ma presuppone una verifica rigorosa dei redditi e delle condizioni personali. Per questo l’avviso dell’INPS può diventare decisivo nel far emergere posizioni rimaste finora inesplorate.
Come presentare domanda e cosa cambia per i cittadini
La domanda può essere presentata online tramite My INPS, con SPID, CIE o CNS, oppure attraverso patronati e contact center, allegando i dati reddituali richiesti e verificando con attenzione residenza e stato civile. L’avviso accelera l’attenzione del cittadino, ma non elimina controlli, istruttoria e possibili richieste integrative da parte dell’INPS. Chi ignora la comunicazione rischia quindi di rinviare ancora un sostegno che non decorre in automatico dal semplice compimento dell’età.
L’effetto più rilevante, in prospettiva, è l’avvio di un welfare sempre più proattivo: se il modello funzionerà, INPS potrebbe estendere questi alert ad altre prestazioni poco richieste ma già potenzialmente spettanti.
Domande frequenti sull’assegno sociale
Chi riceve l’avviso INPS ha già diritto all’assegno?
Sì, l’avviso segnala una possibile idoneità, ma INPS richiede comunque domanda formale e verifica finale di età, redditi, residenza e dati anagrafici prima di riconoscere la prestazione.
Quanto vale l’assegno sociale pieno nel 2026?
Sì, l’importo massimo previsto nel 2026 è di 546,24 euro al mese, riconosciuto in misura intera solo a chi rientra completamente nei limiti reddituali stabiliti.
Serve avere contributi versati per ottenerlo?
Sì, l’Assegno Sociale può spettare anche senza contributi previdenziali, perché è una misura assistenziale e non pensionistica, subordinata soprattutto a età prevista e condizioni economiche del richiedente.
Dove si controllano gli avvisi personalizzati dell’INPS?
Sì, gli avvisi si consultano nell’area riservata My INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS, se l’utente ha attivato il consenso alle comunicazioni proattive.
Qual è la fonte originale dei contenuti rielaborati?
Sì, la fonte originale dell’articolo deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



