Incendio Crans Montana, prima valutazione ufficiale dei danni economici per l’Italia stimata in 300mila euro
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Italia chiede 300mila euro di danni per la strage di Capodanno
L’Italia, tramite l’Avvocatura generale dello Stato, ha presentato alla procura di Sion una richiesta di costituzione di parte civile per la strage di Capodanno a Crans-Montana. L’azione, formalizzata dall’avvocato Romain Jordan, quantifica in una prima stima oltre 300mila euro i danni subiti, principalmente per le spese del Dipartimento della Protezione Civile. La tragedia, avvenuta nella località svizzera nella notte di Capodanno, ha colpito duramente famiglie italiane con vittime e feriti gravi. L’obiettivo di Roma è ottenere il ristoro delle spese già sostenute e di quelle sanitarie future per l’assistenza ai feriti, mentre la Svizzera valuta deroghe alle regole europee sui rimborsi per garantire che i pazienti e i loro familiari non debbano sostenere costi diretti.
In sintesi:
- Lo Stato italiano chiede almeno 300mila euro di risarcimento per la strage di Crans-Montana.
- L’avvocato Romain Jordan rappresenta l’Italia nella costituzione di parte civile a Sion.
- Il presidente svizzero Guy Parmelin assicura che i feriti non riceveranno fatture per le cure.
- Berna valuta deroghe alle regole Ue e soluzioni extragiudiziali di lungo periodo.
Danni quantificati, responsabilità e coperture sanitarie tra Italia e Svizzera
La richiesta di parte civile quantifica finora in circa 300mila euro i danni allo Stato italiano, cifra riferita alle prime spese del Dipartimento della Protezione Civile. L’avvocato Romain Jordan ha chiarito che si tratta di una stima provvisoria, destinata a crescere con l’inclusione dei costi sostenuti da altre amministrazioni pubbliche e dalle Regioni, comprese le spese sanitarie per la presa in carico dei feriti italiani rientrati dall’estero.
In parallelo, il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin, intervistato dal Messaggero, ha sottolineato la priorità umanitaria della risposta svizzera: *“Si tratta di una tragedia enorme con famiglie che hanno perso dei cari e altre con feriti gravi”*. Parmelin ha precisato che nessuna fattura definitiva sarà chiesta alle persone ferite e ai loro parenti; le note inviate finora erano copie informative, obbligatorie per legge, e la prassi è stata interrotta. Le spese saranno coperte in prima battuta dalle assicurazioni malattia e, se necessario, dalla legge svizzera sull’aiuto alle vittime di eventi gravi.
Deroghe Ue, tavola rotonda e risarcimenti extragiudiziali futuri
Guy Parmelin ha spiegato che il sistema di rimborsi sanitari tra Svizzera e Paesi Ue si basa su una direttiva europea che funziona “in entrambi i sensi”, ma prevede una clausola per eccezioni concordate tra Stati. *“È questa possibilità che il Consiglio federale intende esaminare”*, ha ribadito, aprendo alla sospensione di alcuni meccanismi standard di recupero crediti verso i pazienti stranieri.
Sul fronte del sostegno alle famiglie, Parmelin ha annunciato che la Svizzera, insieme alla Confederazione e al Canton Vallese, ha già stanziato un aiuto d’emergenza e seguirà il dossier “per molti anni”. Una “tavola rotonda” è in fase di istituzione per offrire soluzioni extragiudiziali rapide, così da evitare i tempi lunghi dei processi. *“Le vittime hanno bisogno di sicurezza ora, nei prossimi mesi e negli anni a venire”*, ha spiegato il presidente elvetico, indicando un percorso di accompagnamento economico, psicologico e legale di lungo periodo, destinato a interagire con le iniziative risarcitorie avviate dall’Italia.
FAQ
Quanto ha chiesto l’Italia come risarcimento per Crans-Montana?
La richiesta italiana ammonta inizialmente a circa 300mila euro, riferiti alle spese del Dipartimento della Protezione Civile e costi collegati.
Chi rappresenta lo Stato italiano nel procedimento a Sion?
È l’avvocato Romain Jordan, incaricato dall’Avvocatura generale dello Stato, a curare la costituzione di parte civile italiana.
I feriti italiani dovranno pagare le cure ricevute in Svizzera?
No, secondo Guy Parmelin nessuna fattura sarà richiesta ai feriti; costi coperti da assicurazioni e dalla legge svizzera sulle vittime.
Cosa prevede la tavola rotonda annunciata da Guy Parmelin?
Prevede soluzioni extragiudiziali rapide per risarcimenti e sostegni, così da evitare i lunghi tempi dei procedimenti giudiziari ordinari.
Qual è l’origine delle informazioni su Crans-Montana utilizzate nell’articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



