Il diavolo veste Prada 2 a Milano punta tutto sugli influencer
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Perché il cast de Il Diavolo Veste Prada 2 ha saltato Milano
Alla prima milanese de Il Diavolo Veste Prada 2, tenutasi a Milano il 24 aprile 2026, non si sono presentati i protagonisti Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. Al loro posto, sul red carpet, hanno sfilato soprattutto influencer italiane come Shaila Gatta e Rosa Perrotta.
La scelta ha insospettito la giornalista e scrittrice Paola Jacobbi, che sui social ha sollevato dubbi su strategia promozionale, ruolo degli sponsor internazionali e peso reale del mercato italiano per questo sequel fortemente orientato al product placement.
Il caso apre un interrogativo preciso: perché una città-icona della moda come Milano, protagonista di alcune scene del film, è stata esclusa dall’itinerario del cast ma non dalle attivazioni con creator digitali?
In sintesi:
- Alla premiere milanese assenti Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci.
- Sul red carpet spazio a influencer italiane come Shaila Gatta e Rosa Perrotta.
- Paola Jacobbi ipotizza scelte guidate da sponsor e mercati più ricchi.
- Il tour promozionale privilegia Messico, Asia, New York e Londra rispetto all’Italia.
Scelta degli influencer e peso dei mercati internazionali
Sui propri canali, Paola Jacobbi definisce il film un “panzerotto che scoppia di sfacciatissime promozioni”, sottolineando l’altissimo livello di product placement. In questo quadro, anche Milano è uno dei “products” da valorizzare: alcune scene sono state girate in città e, raccontano gli addetti ai lavori, risultano visivamente efficaci.
Da qui la domanda cruciale della giornalista: *perché*, nonostante il tax credit italiano e l’immagine glamour di Milano, alla prima non è arrivato nessun volto del cast e neppure il regista? Jacobbi esclude un rifiuto personale degli attori – tutti storicamente legati all’Italia – e punta invece su una decisione a monte: “Non è che non ci siano voluti venire, è proprio che non ce li hanno mandati”.
Nella sua lettura, la produzione e gli sponsor – citato in particolare il gruppo LVMH – avrebbero privilegiato mercati giudicati “più grandi, più ricchi, più ricettivi”, in grado non solo di riempire le sale ma anche di generare vendite dirette nelle boutique dei brand coinvolti.
Tour globale, esclusione italiana e futuro delle anteprime
Il tour promozionale di Il Diavolo Veste Prada 2 è costruito come quello di un kolossal: tappe a Città del Messico, Tokyo, Seoul, Shanghai, New York e Londra. Un investimento enorme che segnala chiaramente le priorità geografiche di studio e sponsor.
In questo scenario, l’Italia viene utilizzata come set, beneficiaria del tax credit e della visibilità indiretta, ma non come snodo centrale del lancio mondiale. A presidiare l’evento milanese restano così soprattutto influencer e creator locali, funzionali a presidiare i social e a generare contenuti virali a costo ridotto.
Il caso milanese potrebbe anticipare un modello ricorrente: grandi produzioni che usano città iconiche europee come fondale narrativo e fiscale, ma concentrano il peso promozionale su pochi hub globali e su campagne digitali mirate, riducendo il ruolo delle premiere tradizionali con il cast al completo.
FAQ
Perché il cast de Il Diavolo Veste Prada 2 non era a Milano?
Secondo l’analisi di Paola Jacobbi, la scelta dipende da strategie di distribuzione e sponsor, che hanno privilegiato mercati considerati più redditizi dell’Italia.
Chi ha partecipato alla premiere milanese del film?
Alla prima di Milano hanno sfilato soprattutto influencer italiane, tra cui Shaila Gatta e Rosa Perrotta, oltre a creator e ospiti del mondo moda.
Quali città sono state incluse nel tour promozionale ufficiale?
Il tour ha toccato Città del Messico, Tokyo, Seoul, Shanghai, New York e Londra, seguendo una traiettoria orientata ai mercati globali più strategici.
Milano compare effettivamente nel film Il Diavolo Veste Prada 2?
Sì, alcune scene sono state girate a Milano e descritte come particolarmente suggestive, con la città utilizzata anche come elemento di product placement.
Da quali fonti è stata ricavata e rielaborata questa notizia?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



