Golf a Dubai: l’omaggio a Emanuele Galeppini e il richiamo irresistibile di Crans Montana attirano appassionati

Ricordo di galeppini e delle vittime di crans-montana
DP World Tour riparte dagli Emirati Arabi con il Dubai Invitational, nel segno della memoria per Emanuele Galeppini e per tutte le vittime della tragedia di Crans-Montana. Il torneo torna al Dubai Creek Resort, lo stesso percorso dove il 29 marzo 2025 il giovane azzurro conquistò l’Omega Dubai Creek Amateur Open, certificando il suo profilo da talento internazionale.
Nel primo round verrà osservato un minuto di silenzio alle 13:30 locali, momento condiviso da giocatori, caddie e staff per rendere omaggio alle vittime. Segno tangibile di cordoglio anche il nastro nero, che potrà essere indossato in campo da tutto il personale coinvolto.
La ricorrenza al Dubai Creek Resort aggiunge un valore simbolico all’avvio della stagione europea, legando sport e memoria in un contesto di rispetto e responsabilità collettiva. L’omaggio a Galeppini si intreccia con il saluto a chi ha perso la vita a Crans-Montana, affidando al silenzio e alla sobrietà il messaggio più incisivo.
Formato del torneo e montepremi
Evento senza taglio: per i primi tre round si gioca in formula Pro-Am, con un professionista affiancato da un dilettante sullo stesso team di gara. La partnership resta costante per le 54 buche iniziali, con classifica Pro-Am dedicata e leaderboard separata per i soli Pro.
Nel quarto round accedono esclusivamente i professionisti, che si contendono il montepremi complessivo fissato in 2.750.000 dollari. La fase finale valuta solo lo score individuale dei Pro, senza contributi degli amateur, per determinare vincitore e piazzamenti validi per ranking e punti del circuito.
Il regolamento mantiene il ritmo televisivo e competitivo del DP World Tour: tre giornate di gioco misto per coinvolgere sponsor e pubblico, seguite da un ultimo giro in assetto “solo Pro” orientato alla performance pura e alla gestione della pressione per il titolo.
Favoriti e contendenti al titolo
Tommy Fleetwood, campione in carica del Dubai Invitational 2024, arriva da numero tre al mondo e con otto successi sul circuito europeo: la sua confidenza con il Dubai Creek Resort e l’exploit autunnale all’India Championship lo collocano in prima fila per il bis. L’inglese gestisce bene vento e green veloci, fattori spesso decisivi sul layout creekside.
Accanto a lui, il nordirlandese Rory McIlroy divide i favori della vigilia: solidità dal tee, controllo delle medie lunghezze di ferro e capacità di generare birdie run gli offrono margine in un finale “solo Pro”. La struttura senza taglio può favorire chi imposta da subito il ritmo, limitando i danni nelle 54 buche di Pro-Am.
Nella seconda linea dei contendenti pesano forma recente e adattabilità alla formula: chi converte con costanza dal metro e mezzo e gestisce l’inerzia del round con l’amateur avrà più chance di restare agganciato alla vetta fino alla domenica. I rimbalzi sui fairway duri e il posizionamento in approccio determineranno le differenze sui par 4 intermedi, area in cui Fleetwood e McIlroy hanno storicamente margine competitivo.
FAQ
- Chi difende il titolo? Tommy Fleetwood, vincitore dell’edizione 2024.
- Qual è lo stato di forma dei favoriti? Fleetwood arriva da risultati solidi; Rory McIlroy resta una garanzia su campi veloci.
- Quanto pesa la formula Pro-Am? Incide sulla gestione del ritmo nelle prime 54 buche, con impatto psicologico e strategico.
- Quali colpi saranno determinanti? Precisione dal tee, approcci sui par 4 medi e putt entro due metri.
- Il campo favorisce un profilo tecnico? Sì, premia controllo del vento, posizionamento e lettura dei green del Dubai Creek Resort.
- Chi può essere l’outsider? I giocatori in crescita che capitalizzano sulle giornate senza taglio e sui run di birdie.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Copertura e dettagli ispirati al lancio di askanews.




