Garlasco, per gli investigatori Sempio ritorna sulla scena del delitto con un piano preciso
Indice dei Contenuti:
Garlasco, la nuova accusa a Sempio e il nodo del ritorno sul luogo
Chi: Andrea Sempio, 38 anni, amico di infanzia di Chiara Poggi e vicino di casa.
Che cosa: la Procura di Pavia contesta la sua versione sui movimenti del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Garlasco, usando una piantina stradale per smontarne l’attendibilità.
Dove: a Garlasco, tra via Pavia, via Pascoli e la villetta dei Poggi.
Quando: la ricostruzione riguarda le ore successive al delitto del 13 agosto 2007; la nuova indagine è in corso oggi.
Perché: secondo i pm Civardi, De Stefano e Rizza, i presunti passaggi di Sempio in zona sarebbero “palesemente inverosimili” e compatibili con il ritorno sul luogo del delitto, tassello chiave per chiedere il rinvio a giudizio come possibile vero assassino, mentre Alberto Stasi resta detenuto con condanna definitiva.
In sintesi:
- La Procura di Pavia contesta la ricostruzione di Sempio sul pomeriggio del delitto di Garlasco.
- Una piantina viaria mostrerebbe l’impossibilità materiale di vedere ambulanza e persone da quel tragitto.
- Per i pm i ritorni in zona indicano un possibile gesto di chi non sa allontanarsi dal crimine.
- Profilo psicologico e “pulizia digitale” rafforzano l’impianto accusatorio, contestato dalla difesa.
La piantina che smonta il verbale e il sospetto ritorno in via Pascoli
Il cuore della nuova contestazione è geometrico. Nel 2008 Andrea Sempio dichiarò di essere passato con il padre in via Pavia nel pomeriggio del delitto, di aver notato all’altezza di via Pascoli un’ambulanza e alcune persone davanti alla villetta dei Poggi, fermandosi per curiosità.
Le piantine agli atti, però, mostrano un percorso che non comprende affatto via Pascoli, ma si sviluppa “esattamente nella direzione opposta”. Dal tratto effettivamente compiuto, separato da due rotatorie, non sarebbe stato possibile scorgere né l’ambulanza né il gruppo di persone.
Per i pm la descrizione è dunque “palesemente inverosimile”. Alla prima versione, Sempio ne aggiunse un’altra: verso le 16 sarebbe tornato da solo “per curiosità” in via Pascoli, dove una giornalista gli avrebbe riferito della morte di una ragazza, con il nome di Chiara Poggi già circolante; poi sarebbe rientrato a casa, per tornare di nuovo più tardi con il padre. Una sequenza che l’accusa interpreta come il possibile comportamento di chi non riesce a tenersi lontano dal luogo del fatto.
Profilo psicologico, vuoti digitali e destino giudiziario incerto
Nell’indagine di approfondimento, la Procura ha tentato di recuperare le “tracce del passato” di Sempio anche sul piano digitale. Una rogatoria agli Stati Uniti, indirizzata a Meta, mirava a ottenere i contenuti di un profilo Facebook che il commesso aveva chiuso a fine febbraio 2017, subito dopo il primo interrogatorio poi archiviato.
La richiesta non ha prodotto dati: “non ha consentito di riempire il vuoto informativo”, annotano i magistrati. Resta però la coincidenza temporale della chiusura del profilo, letta come una forma di “pulizia digitale” particolarmente sollecita.
Dalle analisi su ricerche web, appunti e agende, i pm delineano un uomo ossessionato dalla violenza e dal sesso non consenziente, quadro che, pur non bastando da solo, viene usato come sfondo interpretativo delle condotte. Nel frattempo la difesa, guidata dall’avvocato Angela Taccia, parla di “castello accusatorio” e descrive Sempio come “tumulato in casa”, mentre Alberto Stasi resta “tumulato in carcere” in esecuzione della condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.
Garlasco tra verità processuale e nuove ombre investigative
La nuova iniziativa della Procura di Pavia riapre uno dei casi più discussi della cronaca nera italiana, mettendo in tensione la verità processuale consolidata sulla responsabilità di Alberto Stasi e l’ipotesi che Andrea Sempio possa aver avuto un ruolo finora sottovalutato.
La ricostruzione topografica dei movimenti, la valutazione dei comportamenti successivi al delitto e l’analisi del profilo psicologico concorreranno a stabilire se esistano elementi sufficienti per un nuovo processo, con inevitabili ricadute sulla percezione pubblica del caso Garlasco e sul dibattito, sempre più acceso, sulla stabilità delle sentenze definitive di fronte a nuove piste investigative.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e quale ruolo ha nel caso Garlasco?
Andrea Sempio è un amico d’infanzia di Chiara Poggi e vicino di casa; oggi è indagato come possibile autore alternativo dell’omicidio.
Perché la Procura di Pavia contesta la versione di Sempio?
La Procura contesta perché la piantina viaria dimostrerebbe l’impossibilità materiale di vedere ambulanza e persone dal percorso descritto da Sempio.
Che cosa significa il ritorno in via Pascoli per l’accusa?
Per l’accusa, i ripetuti passaggi in via Pascoli nel pomeriggio del delitto sarebbero compatibili con il tipico ritorno sul luogo del crimine.
Perché è stato chiesto l’accesso al profilo Facebook di Sempio?
È stato chiesto per recuperare eventuali tracce digitali utili alle indagini, dopo la chiusura del profilo subito successiva a un interrogatorio.
Quali sono le fonti alla base di questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



