Garlasco, nuovi video intimi riaprono il caso e svelano il mistero nascosto nella cartella Albert
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Nuove ombre sul delitto di Garlasco: il nodo dei video di Chiara
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, la procura di Pavia concentra l’attenzione sui video intimi della giovane con Alberto Stasi, custoditi nel pc di casa condiviso con il fratello Marco. Domani, in procura, è previsto un delicato faccia a faccia tra Marco Poggi e Andrea Sempio, amico di famiglia oggi indagato, convocati in contemporanea dai magistrati. L’ipotesi investigativa, guidata dal procuratore Fabio Napoleone, è che quei file e le tracce digitali connesse possano sostenere un possibile movente di natura sessuale e chiarire chi ebbe realmente accesso a quei contenuti prima del delitto. L’inchiesta è nelle battute finali e ogni dettaglio sulle abitudini di navigazione, sulle protezioni applicate ai file e sulle richieste successive alla morte di Chiara può incidere sulle decisioni conclusive degli inquirenti.
In sintesi:
- Procura di Pavia concentra l’indagine sui video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi.
- Domani convocazione simultanea in procura per Marco Poggi e Andrea Sempio.
- Ipotesi di movente sessuale supportata da nuove analisi informatiche e cronologia web.
- Inchiesta verso la chiusura: le ultime audizioni possono orientare l’esito finale.
Le nuove verifiche su pc, video e accessi al materiale intimo
Nel nuovo filone d’indagine, i pm analizzano la consulenza tecnica dell’informatico Paolo Dal Checco, incaricato di ricostruire in modo puntuale le tracce digitali lasciate sul computer di casa Poggi. L’obiettivo è chiarire chi, oltre a Chiara e Alberto Stasi, abbia potuto visualizzare o copiare i video archiviati nella cartella “Albert”, che la giovane aveva protetto con password pochi mesi prima del delitto.
Il pc non era infatti un dispositivo esclusivamente personale: veniva utilizzato anche dal fratello Marco Poggi ed era accessibile ad amici, tra cui lo stesso Andrea Sempio, oggi 38enne. Proprio Sempio è ora al centro dell’attenzione del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, che sta verificando se abbia potuto entrare in possesso di quei file, ipotesi da lui sempre smentita nelle interviste televisive rilasciate negli ultimi mesi.
A rafforzare i sospetti degli inquirenti concorrono le ricerche su siti erotici e sexy shop registrate sul computer in momenti in cui, secondo la ricostruzione familiare, Chiara non era in casa. La madre, Rita Preda, aveva riferito che la figlia le aveva segnalato, criticandole, alcune navigazioni verso siti a luci rosse trovate nella cronologia: *“Chiara mi aveva segnalato, stigmatizzandolo, il fatto che si fosse accorta di alcune navigazioni verso siti a luci rosse che aveva trovato sul pc”*.
Un ulteriore tassello è rappresentato dal dialogo, subito dopo il funerale, tra Marco Poggi e Alberto Stasi. Rientrando dal cimitero, Marco avrebbe chiesto ad Alberto alcuni estratti dei video, da selezionare nelle parti ritenute condivisibili, per consegnarli ai genitori come ricordo di Chiara. Stasi avrebbe risposto che non era possibile effettuare tagli, versione che ha poi dovuto chiarire davanti al procuratore Napoleone, anche sulle modalità di registrazione e archiviazione dei filmati.
Già nell’ottobre 2007, in interrogatorio, Marco aveva ammesso di sapere dell’esistenza dei video: disse di averlo capito leggendo una chat tra la sorella e Stasi, intercettata usando il pc di casa. *«Posso solo dirvi che dal loro contenuto (dei messaggi) anche se non completamente esplicito intuii che il filmato che Chiara stava scaricando doveva contenere immagini relative alla loro intimità»*.
Il peso delle ultime audizioni e gli scenari futuri dell’inchiesta
Domani, davanti all’aggiunto Stefano Civardi e alle pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano, Andrea Sempio è atteso in procura ma ha già annunciato che si avvarrà della facoltà di non rispondere. Parallelamente, Marco Poggi sarà ascoltato come testimone, dunque con l’obbligo di dire la verità, dopo l’audizione del 20 maggio a Mestre, quando Sempio non si presentò al contemporaneo interrogatorio di Pavia.
Il nuovo confronto incrociato potrà chiarire eventuali incongruenze su accessi al computer, gestione della cartella “Albert”, richieste di copie dei video e consapevolezza effettiva del materiale conservato. Per la procura, alla vigilia della chiusura delle indagini, la credibilità dei protagonisti e la coerenza delle ricostruzioni su cronologie web, password e supporti di archiviazione potrebbero incidere in modo diretto sull’ipotesi di un movente sessuale e sulle future decisioni in aula.
Sul piano giudiziario, il caso di Garlasco si avvicina così a un nuovo possibile punto di svolta: l’esito delle ultime verifiche tecniche e delle audizioni di domani dirà se le vecchie certezze reggeranno o se emergeranno spunti sufficienti a ridefinire ancora una volta lo scenario dell’omicidio di Chiara Poggi.
FAQ
Perché i video di Chiara Poggi sono oggi così importanti?
I video sono rilevanti perché potrebbero sostenere un movente sessuale e chiarire chi ebbe accesso al materiale intimo prima del delitto.
Chi aveva accesso al computer con i video di Chiara Poggi?
Il computer era usato da Chiara, dal fratello Marco Poggi e potenzialmente da amici, tra cui Andrea Sempio, secondo le verifiche investigative.
Cosa sostengono le nuove analisi informatiche sull’omicidio di Garlasco?
Le consulenze di Paolo Dal Checco mirano a ricostruire cronologia web, accessi ai file, eventuali copie e cancellazioni, per definire un quadro digitale coerente.
Qual è la posizione attuale di Andrea Sempio nelle indagini?
Andrea Sempio è indagato e ha annunciato che si avvarrà della facoltà di non rispondere, negando pubblicamente ogni coinvolgimento nei video.
Da quali fonti è stata rielaborata questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



