Garlasco, nuove ipotesi investigative sulle palline di carta trovate sul tavolo dei Poggi

Mistero Garlasco, nuove ombre dalle palline di carta in cucina
Chi: il genetista forense Matteo Fabbri, già consulente di Alberto Stasi, e la vittima Chiara Poggi.
Che cosa: riemerge il giallo delle palline di carta in cucina mai analizzate dai RIS.
Dove: nella villetta di via Pascoli a Garlasco, scena del delitto Poggi.
Quando: il tema è stato rilanciato nella puntata odierna di Mattino 5 condotta da Federica Panicucci.
Perché: quei reperti, ignorati dalle indagini scientifiche, potrebbero contenere DNA utile a chiarire la dinamica e le presenze in casa la mattina dell’omicidio.
In sintesi:
- Palline di carta in cucina mai arrivate ai RIS durante la consulenza difensiva su Alberto Stasi.
- Nessun accertamento formale su DNA e impronte, nonostante possibile contatto diretto con l’aggressore.
- Ordine dei piatti e cartoni di pizza contrasta con le anomalie sul tavolo e nel lavandino.
- La cucina viene indicata come “spot” chiave per ricostruire la dinamica omicidiaria.
Indizi trascurati in cucina e dubbi sulla scena del delitto
Al centro delle nuove perplessità c’è il tavolo della cucina di via Pascoli. Nelle fotografie investigative compaiono palline di carta e un fazzoletto appallottolato, elementi che, secondo il genetista Matteo Fabbri, non furono mai trasmessi ai RIS quando lui operava come consulente della difesa di Alberto Stasi.
“Non sono mai arrivate al RIS quando io ero consulente di Alberto Stasi”, ha precisato a Mattino 5 ai microfoni di Federica Panicucci.
Gli inquirenti dell’epoca non avrebbero disposto ricerche di DNA o impronte digitali, ritenendo la superficie cartacea troppo piccola e poco adatta ai rilievi. Sullo stesso tavolo, però, erano disposti ordinatamente i piatti usati la sera prima per la pizza e i cartoni unti, mentre nel lavandino sostavano due cucchiaini sporchi, mai lavati.
Per Fabbri, questa combinazione di ordine e disordine stride con la descrizione unanime di Chiara Poggi come persona estremamente precisa e metodica, aprendo interrogativi sulla ricostruzione temporale degli spostamenti in cucina.
La cucina come “spot” cruciale e il potenziale genetico ignorato
Lo specialista sottolinea come l’area della cucina rappresenti uno “spot” centrale della dinamica aggressiva e omicidiaria di quella mattina. “La cucina credo documenti uno spot, quindi una zona di interesse di quella che è stata la dinamica di quella mattina, di quella che è stata la dinamica aggressiva e successivamente omicidiaria”, ha spiegato a Mattino 5.
Secondo Fabbri, il semplice gesto di appallottolare carta con le mani nude genera quasi sempre un trasferimento significativo di materiale cellulare: “Confermo, l’azione di strofinio che adoperiamo con la cute su una superficie come ad esempio questa carta, quindi un’azione di continuo sfregamento, determina il rilascio di materiale cellulare, a meno che ovviamente non lo facciamo con le mani protette da guanti”.
L’esperto ribadisce che, in assenza di guanti, su quelle palline sarebbe stato altamente probabile individuare il DNA di chi le ha appallottolate. Un’opportunità investigativa che, allo stato delle conoscenze, risulterebbe non sfruttata e che potrebbe offrire un tassello ulteriore per verificare presenze, orari e coerenza delle deposizioni, in un caso che continua a produrre incongruenze e nuove piste di analisi.
FAQ
Perché le palline di carta di Garlasco sono considerate importanti oggi?
Sono ritenute cruciali perché, secondo il genetista Matteo Fabbri, potrebbero contenere DNA dell’autore materiale, finora mai analizzato formalmente.
Le palline di carta sono state esaminate dai RIS all’epoca del delitto?
No, Fabbri afferma che quei reperti non arrivarono mai ai RIS durante la sua consulenza su Alberto Stasi.
Perché non furono cercate impronte digitali sulle palline di carta?
Perché all’epoca la superficie cartacea, piccola e irregolare, fu ritenuta poco adatta a produrre rilievi utili.
Cosa rende anomala la cucina rispetto al profilo di Chiara Poggi?
L’ordine di piatti e cartoni di pizza contrasta con palline di carta, fazzoletto appallottolato e cucchiaini sporchi nel lavandino.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
È stata elaborata congiuntamente rielaborando in modo autonomo le informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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