Garlasco nuove analisi sul computer di Chiara Poggi riaprono interrogativi sull’indagine iniziale

Nuove analisi sui computer nel delitto di Garlasco: cosa cambia ora
Nella puntata di venerdì 20 marzo 2026 di Ore 14 su Rai 2, il conduttore Milo Infante ha analizzato le nuove indagini informatiche sul delitto di Garlasco.
Al centro, il computer di Chiara Poggi e i PC collegati al caso, oggi sotto esame della Procura di Pavia.
Le verifiche, affidate al consulente informatico Paolo Dal Checco, puntano a chiarire chi abbia utilizzato i dispositivi, quando e per fare cosa, con possibili ricadute sul procedimento a carico di Andrea Sempio, indagato per concorso in omicidio.
Le nuove perizie, coperte in parte da omissis, potrebbero costituire l’ultimo tassello prima della chiusura delle indagini e del probabile rinvio a giudizio.
Il focus: accessi a file sensibili, cronologia di navigazione e compatibilità degli orari con i movimenti di Chiara Poggi e degli altri protagonisti.
In sintesi:
- Nuove perizie informatiche sui computer legati al delitto di Garlasco.
- Attenzione della Procura su accessi, file sensibili e cronologia di navigazione.
- Andrea Sempio indagato per concorso in omicidio, ipotesi uso dei PC.
- Omissis in atti per proteggere strategie e ulteriori filoni d’indagine.
Le nuove perizie informatiche e il ruolo di Andrea Sempio
Milo Infante, nella puntata pomeridiana di Ore 14, ha spiegato come le attuali indagini puntino su ciò che finora non era mai stato approfondito a fondo: i computer utilizzati da Chiara Poggi, da
La relazione di Paolo Dal Checco dovrebbe essere l’ultimo tassello tecnico prima della chiusura delle indagini e del possibile rinvio a giudizio di Andrea Sempio.
Gli inquirenti vogliono chiarire se Chiara Poggi, la sera precedente l’omicidio, abbia aperto la cartella “Militare” nel PC di Alberto Stasi, contenente immagini pornografiche, e se abbia avuto accesso al file Albert.zip, con video intimi della coppia.
Altro nodo decisivo: chi abbia caricato e visionato il video scolastico in cui Andrea Sempio compie una bravata e se tale file sia stato aperto il 10 agosto, tre giorni prima del delitto.
Ulteriore elemento tecnico è l’accesso dal computer al sito dell’IPSIA di San Nazzaro, istituto frequentato da Sempio ma non da Marco Poggi, in periodi in cui Chiara risultava a Londra insieme ad Alberto. La giornalista Rita Cavallaro sottolinea come l’incrocio tra orari di navigazione, assenze da casa e lavoro della vittima possa definire chi fosse effettivamente alla tastiera.
Milo Infante evidenzia anche la password scelta da Chiara per proteggere il file intimo – “11111” – segno di una protezione solo formale, in un contesto di computer condiviso. Da qui l’interesse della Procura per ogni accesso ai contenuti sensibili.
Omissis, responsabilità mancate e cosa potrebbe emergere ora
La presenza di numerosi omissis nelle carte informatiche, come osserva Milo Infante, indica la volontà della Procura di non scoprire le proprie carte e di non offrire vantaggi difensivi, soprattutto in un’indagine per concorso in omicidio.
L’avvocata Alessia Pontenani ipotizza che gli omissis servano anche a tutelare un possibile coinvolgimento di altre persone ancora al vaglio degli inquirenti.
Monica Leofreddi richiama invece le gravi lacune del 2007, quando il computer fu affidato a un carabiniere inesperto, con il rischio di compromettere dati poi recuperati solo in parte.
La criminologa Flaminia Bolzan sottolinea che l’analisi attuale del computer di Chiara Poggi serve a colmare un vuoto della sentenza precedente: il movente.
L’eventuale turbamento della vittima davanti alle immagini porno, valutato alla luce della sua personalità, potrebbe dare senso alla dinamica omicidiaria.
Attraverso la ricostruzione delle “impronte digitali” di navigazione – interessi di Chiara per moda e gioielli, di Marco Poggi per altri contenuti, oltre a possibili terze e quarte traiettorie – si punta a dimostrare chi accedesse abitualmente al PC e con quale frequenza, con ricadute decisive sulle responsabilità penali.
FAQ
Perché i computer sono diventati centrali nel caso Garlasco?
Lo sono perché le nuove perizie informatiche possono ricostruire accessi, orari e contenuti visualizzati, chiarendo chi usava i PC nei momenti cruciali.
Chi è il consulente informatico incaricato dalla Procura?
Il consulente è Paolo Dal Checco, specialista di digital forensics, chiamato a redigere la relazione conclusiva sulle attività informatiche rilevanti.
Qual è la posizione attuale di Andrea Sempio nelle indagini?
Attualmente Andrea Sempio è indagato per concorso in omicidio; le perizie mirano a verificare un suo possibile utilizzo dei computer.
Cosa indicano gli omissis presenti negli atti informatici?
Indicano la volontà della Procura di proteggere strategie investigative e possibili ulteriori indagati, evitando che elementi chiave diventino immediatamente pubblici.
Da quali fonti è stata elaborata la ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



