Garlasco, nuova perizia Racis su Sempio: contestata la presunta capacità di mentire e la sua replica
Indice dei Contenuti:
Delitto di Garlasco, cosa emerge dalla consulenza Racis su Andrea Sempio
Nel caso del delitto di Garlasco, gli investigatori hanno acquisito una consulenza del Racis sul profilo psicologico di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
La relazione, redatta a Roma e confluita nell’informativa finale dei Carabinieri inviata alla Procura di Pavia, viene datata alle fasi conclusive dell’attuale inchiesta.
Secondo indiscrezioni televisive, al centro vi sarebbero valutazioni su una presunta “innata capacità di mentire” e su un rapporto problematico con le donne, elementi respinti dall’interessato, che denuncia ricostruzioni non aderenti alla realtà.
L’analisi si inserisce in un più ampio pacchetto di perizie medico-legali, informatiche e sulla scena del crimine, destinate ai magistrati per decidere eventuali richieste di rinvio a giudizio o l’archiviazione.
In sintesi:
- Consulenza del Racis su Andrea Sempio confluisce nell’informativa finale dei Carabinieri.
- Ipotesi di “innata capacità di mentire” e difficoltà nei rapporti con le donne.
- Sempio respinge le valutazioni e rivendica correttezza nei rapporti personali.
- Analizzati materiali sequestrati a Garlasco, inclusi appunti considerati sensibili dagli inquirenti.
Come nasce e cosa contiene la consulenza sul profilo di Andrea Sempio
Le anticipazioni diffuse dalla trasmissione Quarto Grado riferiscono che nella consulenza del Racis si parlerebbe di una presunta “innata capacità di mentire” attribuita ad Andrea Sempio e di un rapporto considerato problematico con le donne.
La relazione rientra nel pacchetto di consulenze disposte dalla Procura: accertamenti medico-legali, analisi informatiche, studio delle tracce e della scena del crimine a Garlasco.
Tutte le risultanze sono confluite nell’informativa finale dei Carabinieri, documento cardine su cui i magistrati costruiranno le decisioni conclusive.
Gli analisti del Racis hanno lavorato anche sui materiali sequestrati durante le perquisizioni: supporti digitali, appunti, dispositivi elettronici e documentazione personale accumulata negli anni.
Fra gli elementi evidenziati dagli inquirenti figurano biglietti e annotazioni, compresa la frase: *“Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare”*, considerata significativa nel contesto investigativo.
Le risposte di Sempio e gli scenari ancora aperti sul caso Garlasco
Andrea Sempio ha respinto le ricostruzioni emerse, negando di corrispondere al profilo di un “mentitore seriale”.
Ha ricordato di aver frequentato in passato corsi di seduzione, sostenendo che in tali percorsi *“la parola chiave è proprio la lealtà”*.
Sul piano privato ha spiegato di non aver avuto relazioni stabili, ma di essere rimasto in rapporti cordiali con le ragazze frequentate, contestando che ciò possa indicare un rapporto distorto con le donne.
Riguardo all’appunto *“Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare”*, Sempio ha ridimensionato il significato, spiegando che si riferiva *“semplicemente a una giornata particolarmente caotica”*.
Le prossime mosse della Procura di Pavia sulla base dell’informativa finale dei Carabinieri saranno decisive per capire se l’inchiesta su Garlasco approderà in aula o verso nuove archiviazioni.
FAQ
Cosa dice la consulenza del Racis su Andrea Sempio
La consulenza del Racis descrive presunte tendenze a mentire e difficoltà nei rapporti con le donne, valutazioni inserite nell’informativa finale dei Carabinieri.
Perché Andrea Sempio contesta il profilo psicologico attribuitogli
Sempio contesta perché si ritiene persona leale, richiama i corsi di seduzione basati sulla lealtà e rivendica rapporti corretti con le ex.
Che ruolo hanno gli appunti sequestrati a Garlasco nelle indagini
Gli appunti sequestrati a Garlasco, inclusa la frase sulle “cose brutte”, sono valutati come possibili indicatori di stato d’animo e contesto.
A che punto è il procedimento giudiziario sul delitto di Garlasco
Il procedimento è in fase avanzata: l’informativa finale dei Carabinieri è stata trasmessa ai magistrati, che dovranno valutare rinvio a giudizio o archiviazione.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul caso Garlasco
L’articolo deriva effettivamente da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.

