Garlasco, perché l’archiviazione di Sempio resta un enigma giudiziario pieno di ombre e interrogativi

Garlasco, perché l’archiviazione di Sempio resta un enigma giudiziario pieno di ombre e interrogativi

17 Maggio 2026

Mistero sulla bozza segreta del caso Sempio alla Procura di Pavia

Chi ha fatto uscire nel 2017 dalla Procura di Pavia la bozza segreta di archiviazione di Andrea Sempio?
Cosa l’ha portata a finire nel «fascicolo permanente» del Nucleo informativo dei Carabinieri guidato allora dal maggiore Maurizio Pappalardo?
Perché nel telefono di Pappalardo, oggi condannato per corruzione e stalking, compaiono foto di documenti su Sempio?

Dove si è spezzata la catena di custodia di un atto coperto da segreto d’ufficio e quali responsabilità interne alla magistratura e all’Arma emergeranno?
Quando, nel 2017, la pm Giulia Pezzino inviò la minuta solo al procuratore aggiunto Mario Venditti, nessuno prevedeva che oggi quell’atto sarebbe al centro di un’inchiesta per corruzione.

Perché la richiesta di archiviazione su Sempio, cruciale nel contesto del caso Garlasco e della posizione di Alberto Stasi, presenta anomalie procedurali e una gestione delle notifiche che oggi viene rimessa in discussione?

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In sintesi:

  • Bozza segreta di archiviazione Sempio esce dalla Procura di Pavia e finisce nel fascicolo dei Carabinieri.
  • Nel telefono di Maurizio Pappalardo trovate tre foto di documenti sul fascicolo Sempio.
  • Differenze tra bozza informale e atto ufficiale sollevano dubbi su notifiche a Stasi e familiari.
  • Sospetti collegamenti con l’inchiesta Clean e ruolo mai chiarito di Silvio Sapone.

La fuga di documenti, la bozza fotocopiata e le anomalie procedurali

Gli inquirenti della Procura di Brescia hanno ascoltato Maurizio Pappalardo come persona informata sui fatti, dopo aver trovato nel suo cellulare tre immagini di documenti del fascicolo su Andrea Sempio. Resta inspiegato il percorso della minuta di archiviazione, con correzioni a mano e un nuovo incipit annotato su foglio intestato Rcs, dal server della Procura al «fascicolo P» dei Carabinieri.

Le fotocopie mostrano una duplicazione frettolosa: due pagine sovrapposte, una (la 17) visibile solo per un angolo. Indizio di una riproduzione eseguita senza controlli, forse di nascosto e senza autorizzazione magistratuale.

La pm Giulia Pezzino, dimessasi dall’ordine giudiziario nel 2025, ha dichiarato di aver inviato la bozza solo al suo diretto superiore Mario Venditti, oggi indagato per corruzione. Ha negato di riconoscere l’annotazione manoscritta con logo Rcs, pur trattandosi, di fatto, dell’incipit dell’atto da lei firmato il 15 marzo 2017.

Nel passaggio tra bozza e richiesta ufficiale emergono difformità importanti: la minuta non menziona affatto gli avvisi alle persone offese o danneggiate, mentre il testo firmato da Pezzino, Venditti e dal procuratore Giorgio Reposo motiva l’esclusione di Elisabetta Ligabò e di Alberto Stasi dalla categoria dei soggetti da avvisare. Il gip Fabio Lambertucci, con decreto del 23 marzo 2017, accoglie quella lettura, ritenendo parte offesa esclusivamente la famiglia Poggi. Una scelta che oggi riapre il tema dei diritti processuali di chi, pur detenuto e già condannato, aveva interesse diretto a opporsi all’archiviazione di Sempio.

Grafia anonima, ruolo di Sapone e ombre dell’inchiesta Clean

Sull’appunto manoscritto, la catena delle smentite è compatta. Gli avvocati di Mario Venditti escludono che la grafia sia la sua. L’ex procuratore Giorgio Reposo nega analoga paternità e ricorda che il fascicolo era in capo al procuratore aggiunto e al sostituto, che non avrebbero avuto bisogno di sue indicazioni informali.

Anche i difensori di Silvio Sapone, storico capo della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Pavia, negano «categoricamente» qualsiasi ruolo nell’appunto, pur riconoscendo che per anni Sapone ha redatto a penna bozze di informative. Nelle nuove intercettazioni, la famiglia Sempio gli attribuisce però un ruolo mai formalmente contestato.

In una conversazione del 27 settembre 2025, Andrea Sempio spiega ai parenti chi sia Sapone, collegandolo all’inchiesta Clean e descrivendo un presunto sistema di «protezione» a pagamento per imprenditori sottoposti a controlli fiscali. Afferma inoltre: «Il problema è che quello lì si occupava anche del caso Garlasco […] aveva intercettato anche noi in quel periodo».

Gli atti di Clean 2 citano più volte Sapone, ma gli attuali inquirenti precisano che non è mai stato indagato in quel procedimento. Secondo Sempio, il luogotenente in pensione lo avrebbe contattato direttamente offrendogli aiuto in cambio di denaro; proposta che Sempio dice di aver subito girato al proprio avvocato, definendo poi il maresciallo «un pirla».

Nel 2025, quando i magistrati tornano a interessarsi ai rapporti tra Sempio e Sapone, emergono tabulati con tre chiamate che il giovane vorrebbe mostrare agli inquirenti. Rimane una domanda cruciale: perché la famiglia Sempio, solo pochi mesi fa, sembrava pronta a consegnare ai magistrati la «testa» dell’uomo che, a loro dire, avrebbe offerto protezione e informazioni anticipate sull’archiviazione di febbraio 2017, formalizzata solo a marzo? L’assenza, finora, di risposte documentate lascia aperti scenari investigativi destinati a incidere non solo sul giudizio pubblico sul caso Garlasco, ma anche sulla fiducia nelle procedure interne di Procure e reparti investigativi.

FAQ

Chi è Andrea Sempio e perché è centrale nel caso Garlasco?

Andrea Sempio è un amico di Chiara Poggi, indagato nel 2017 e poi archiviato. La gestione della sua archiviazione è oggi sotto inchiesta per presunte irregolarità e possibili condizionamenti.

Perché la bozza di archiviazione Sempio è così controversa?

La bozza è controversa perché era coperta da segreto, è stata fotocopiata frettolosamente, contiene correzioni manoscritte anonime e presenta difformità rispetto all’atto ufficiale, specie sulle notifiche alle persone danneggiate.

Alberto Stasi doveva essere avvisato della richiesta di archiviazione?

Formalmente no, secondo l’interpretazione adottata nel 2017, che esclude Stasi e la madre come persone offese. Sostanzialmente, però, era soggetto direttamente interessato a opporsi all’archiviazione di Sempio.

Che cosa riguarda l’inchiesta Clean citata nelle intercettazioni?

Clean è una maxi-indagine su presunta corruzione tra imprenditori, politici e funzionari. Nei suoi atti compare più volte Silvio Sapone, ma gli inquirenti precisano che non ne è mai stato formalmente indagato.

Qual è l’origine delle informazioni riportate in questo articolo?

Le informazioni provengono da una elaborazione giornalistica basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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