Garlasco, nuova impronta sul dispenser del bagno dei Poggi rilancia i dubbi sull’indagine
Indice dei Contenuti:
Nuova impronta di Stasi riaccende il caso Garlasco
Una nuova impronta digitale, attribuita ad Alberto Stasi, è stata individuata sul dispenser del sapone nel bagno al piano terra della villetta di via Pascoli, a Garlasco, dove nel 2007 fu uccisa Chiara Poggi.
Il ritrovamento emerge dalla consulenza tecnica depositata alla Procura di Pavia nell’ambito dei recenti accertamenti collegati alla posizione di Andrea Sempio.
La perizia, firmata dal tenente colonnello del Ris di Roma Gianpaolo Iuliano e dal dattiloscopista Nicola Caprioli, descrive la nuova traccia – denominata “Impronta 3” – come compatibile con il mignolo destro di Stasi, già condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto.
In sintesi:
- Nuova impronta digitale di Alberto Stasi isolata sul dispenser del bagno al piano terra.
- La traccia “Impronta 3” viene attribuita al mignolo destro dell’ex fidanzato di Chiara Poggi.
- Perizia firmata da Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli per la Procura di Pavia.
- Il ritrovamento si inserisce nelle indagini collegate alla posizione di Andrea Sempio.
Come il nuovo reperto si inserisce nel quadro probatorio
La nuova impronta sul dispenser si aggiunge alle due già rilevate nel 2007 dal Ris di Parma, attribuite all’anulare destro di Alberto Stasi.
All’epoca, quelle tracce vennero considerate compatibili con una presenza lecita dell’allora fidanzato nella villetta dei Poggi, spesso frequentata da Stasi prima dell’omicidio.
Oggi, la “Impronta 3” viene valutata in un contesto diverso: la Procura di Pavia ha disposto un ampio riesame dei reperti, anche alla luce delle segnalazioni difensive e delle verifiche su Andrea Sempio, estraneo alla sentenza definitiva ma rientrato più volte nel dibattito mediatico.
Secondo quanto riportato da LaPresse, l’analisi comparativa condotta dal Ris di Roma avrebbe dato “esito positivo” rispetto al mignolo della mano destra di Stasi.
Il dato non mette in discussione, sul piano formale, la condanna definitiva, ma contribuisce a ridisegnare la mappa delle tracce biologiche e dattiloscopiche nell’abitazione, potenzialmente utile per future valutazioni di scenario, anche solo storico-ricostruttive.
Possibili sviluppi investigativi e impatto sul dibattito pubblico
Il ritrovamento di una nuova impronta riconducibile ad Alberto Stasi potrebbe alimentare ulteriori richieste di approfondimento tecnico, pur in presenza di una sentenza irrevocabile.
Gli inquirenti di Pavia, riesaminando sistematicamente i reperti, puntano a una ricostruzione più granulare dei movimenti all’interno della villetta dei Poggi nelle ore dell’omicidio.
Per l’opinione pubblica, il caso di Garlasco resta uno dei più discussi della cronaca giudiziaria italiana degli ultimi vent’anni.
La nuova impronta non modifica lo status giuridico di Stasi, ma può incidere sul dibattito tecnico tra criminologi, penalisti e consulenti forensi, confermando la centralità delle analisi dattiloscopiche e della conservazione a lungo termine dei reperti in procedimenti complessi.
FAQ
Cosa rappresenta la nuova impronta scoperta nel caso Garlasco?
La nuova impronta, denominata “Impronta 3”, è una traccia sul dispenser del sapone attribuita al mignolo destro di Alberto Stasi.
Perché il reperto sul dispenser è considerato rilevante dagli inquirenti?
È rilevante perché si aggiunge alle due impronte già note di Stasi nel bagno, contribuendo a definire meglio i suoi movimenti nella villetta.
La nuova impronta può riaprire il processo a carico di Alberto Stasi?
No, al momento la condanna a 16 anni è definitiva; la nuova traccia incide soprattutto sulla ricostruzione tecnica dei fatti.
Che ruolo ha Andrea Sempio nelle nuove verifiche su Garlasco?
Le verifiche sulla posizione di Andrea Sempio hanno motivato un riesame complessivo dei reperti, ma non esiste una condanna a suo carico.
Quali sono le fonti principali utilizzate per questo articolo sul caso Garlasco?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



