Garlasco, indagini su Sempio verso la svolta mentre cresce il mistero sulla lunga stagione della cronaca

Garlasco, conto alla rovescia sulle nuove indagini su Andrea Sempio
Le nuove indagini sul delitto di Garlasco, riaperte l’11 marzo 2024 dalla Procura di Pavia, ruotano oggi intorno alla posizione di Andrea Sempio, già iscritto tre volte nel registro degli indagati per l’omicidio di Chiara Poggi. L’inchiesta, rilanciata da una richiesta della difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015 ma sempre dichiaratosi innocente, deve per legge chiudersi entro agosto 2025, limite massimo dei 18 mesi previsti per le indagini preliminari. Entro quella data i magistrati dovranno decidere se chiedere il rinvio a giudizio di Sempio o archiviare il fascicolo, dopo aver valutato esiti di perizie genetiche, analisi informatiche e nuovi elementi emersi, tra cui un’impronta sul muro della villetta dei Poggi e il Dna sotto le unghie della vittima.
In sintesi:
- Le nuove indagini su Garlasco devono concludersi entro agosto 2025.
- Al centro l’ipotesi di coinvolgimento di Andrea Sempio, indagato per la terza volta.
- Decisive le perizie su Dna sotto le unghie e impronta sul muro delle scale.
- La famiglia Poggi continua a ritenere unico colpevole Alberto Stasi.
L’11 marzo 2024 Sempio venne convocato in caserma per il prelievo del Dna, dopo che la difesa di Stasi aveva chiesto di rianalizzare il materiale genetico rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi. Gli avvocati sostenevano si trattasse di un Dna non “mediato” da uso comune del computer, ma legato a un contatto diretto tra Sempio e la vittima. Il 27 febbraio 2025 i Carabinieri gli notificarono un nuovo avviso di garanzia, formalizzando la riapertura del fascicolo. Da allora il caso è tornato al centro di un’attenzione mediatica intensa, tra approfondimenti televisivi, ricostruzioni parallele e un crescente dibattito pubblico sulla tenuta della sentenza definitiva che ha portato alla condanna di Stasi.
Dna, impronta e pc: i tre pilastri della nuova inchiesta
Per verificare la reale natura del Dna sotto le unghie di Chiara Poggi e il possibile coinvolgimento di Andrea Sempio, il gip Daniela Garlaschelli ha disposto un articolato incidente probatorio. La consulente genetica Denise Albani ha depositato una perizia che attribuirebbe il profilo di tipo Y alla famiglia di Sempio, rafforzando la compatibilità con il suo patrimonio genetico. Parallelamente proseguono le analisi sui pc di Stasi e di Chiara Poggi, al centro di un duro scontro tra la difesa dell’ex fidanzato e i legali della famiglia Poggi. Questi ultimi sostengono che Chiara abbia effettivamente aperto file di immagini osé presenti nel computer di Stasi, configurando un possibile movente legato a un litigio di coppia. La difesa, invece, parla di file generati automaticamente mentre Chiara lavorava alla tesi del fidanzato.
Un ulteriore snodo è rappresentato dall’impronta di mano attribuita a Sempio e rilevata sul muro delle scale che conducono al luogo in cui fu trovato il corpo di Chiara. La notizia, resa pubblica il 20 maggio 2024, giorno fissato per un interrogatorio in Procura al quale Sempio ha scelto di non presentarsi, ha aggiunto peso investigativo all’ipotesi accusatoria, pur in assenza della prova che l’impronta fosse intrisa di sangue. Sullo sfondo, si muovono ulteriori filoni: dalle armi ritrovate nel canale di Tromello all’indagine sull’ex procuratore Mario Venditto, accusato di corruzione in relazione alla richiesta di archiviazione del 2017 per Sempio, fino alle dichiarazioni di super-testimoni emersi dopo quasi vent’anni.
Garlasco-mania, rischi mediatici e possibili scenari futuri
La nuova stagione investigativa ha alimentato una vera e propria “Garlasco-mania”, tra podcast, docufiction, talk-show, interventi di personaggi come Fabrizio Corona e persino la diffusione di lunghi audio privati delle sorelle Cappa. Le ricostruzioni sulla villetta, il riferimento al santuario della Bozzola, il suicidio di Michele Bertani, i video ritrovati nel pc di Chiara Poggi e la vita di Sempio passata al setaccio dagli investigatori hanno creato un flusso costante di contenuti che rischia di sovrapporsi all’accertamento giudiziario. La Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone, continua a mantenere massimo riserbo, mentre la famiglia Poggi ribadisce una sola certezza: per loro il responsabile dell’omicidio resta esclusivamente Alberto Stasi. La decisione attesa entro agosto 2025 potrà aprire a un nuovo processo o chiudere definitivamente, sul piano giudiziario, uno dei casi più discussi della cronaca italiana recente.
FAQ
Quando scade il termine delle nuove indagini sul caso Garlasco?
Il termine massimo degli accertamenti preliminari è fissato in agosto 2025, nel rispetto dei 18 mesi previsti dalla legge.
Cosa sostiene la perizia sul Dna sotto le unghie di Chiara Poggi?
La perizia genetica indica una piena compatibilità con un Dna di tipo Y riconducibile alla famiglia di Andrea Sempio.
Perché l’impronta sul muro della villetta è ritenuta importante?
Perché l’impronta, attribuita a Andrea Sempio, è collocata vicino al punto del ritrovamento del corpo di Chiara Poggi.
La riapertura dell’inchiesta può mettere in discussione la condanna di Alberto Stasi?
Potenzialmente sì, ma solo un eventuale nuovo processo, fondato su prove solide, potrà incidere sulla sentenza definitiva.
Da quali fonti è stata ricavata e rielaborata questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



