Garlasco, indagini su Sempio chiuse: accusa di omicidio crudele verso revisione del processo Stasi
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Omicidio di Garlasco, chiuse le indagini su Andrea Sempio
La Procura di Pavia ha formalmente chiuso le indagini su Andrea Sempio, 38 anni, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco.
Secondo gli inquirenti, Sempio – allora amico di Marco Poggi, fratello della vittima – avrebbe colpito la giovane con 12 colpi alla testa, usando un oggetto contundente, probabilmente un martello.
La svolta arriva nel 2026, dopo anni di indagini, perizie e riaperture del fascicolo, e potrebbe avere conseguenze decisive sulla posizione di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara, detenuto in via definitiva a 16 anni per lo stesso delitto.
In sintesi:
- La Procura di Pavia chiude le indagini su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.
- Contestati crudeltà e motivi abietti, con 12 colpi alla testa inferti con un martello.
- Gli atti saranno trasmessi alla Procura generale di Milano per la possibile revisione Stasi.
- La difesa di Stasi punta a una rapida liberazione in caso di nuove conferme probatorie.
Il legale di Sempio, l’avvocato Liborio Cataliotti, che lo assiste con l’avvocata e amica di lunga data Angela Taccia, ha confermato la chiusura del fascicolo.
Nelle prossime ore verrà notificato alle parti il 415 bis, l’atto che sancisce ufficialmente la conclusione delle indagini preliminari e apre alla richiesta di rinvio a giudizio o ad altre determinazioni della Procura.
Il caso Garlasco, già al centro di forte attenzione mediatica e giudiziaria, entra così in una fase cruciale, sia per la posizione di Sempio sia per le possibili ricadute sul verdetto che ha portato alla condanna definitiva di Stasi.
Le contestazioni a Sempio e il possibile impatto sul caso Stasi
La Procura di Pavia contesta a Andrea Sempio le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti.
Il presunto movente indicato dagli inquirenti sarebbe un odio maturato dopo il rifiuto, da parte di Chiara Poggi, di presunte avances dell’indagato.
Da questa dinamica nascerebbe, nella ricostruzione accusatoria, l’aggressione con 12 colpi alla testa, inflitti con un oggetto contundente compatibile con un martello, all’interno della villetta di via Pascoli.
In una nota ufficiale, il procuratore capo di Pavia Fabio Napoleone ha anticipato che gli atti saranno trasmessi al Procuratore generale di Milano.
L’obiettivo è consentire l’esercizio di ogni prerogativa in tema di revisione del processo che ha portato alla condanna a 16 anni di Alberto Stasi.
Nella nota si richiama in particolare l’atto contestato a Sempio durante l’interrogatorio del 6 maggio 2026, descritto come illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori raccolti nella riapertura delle indagini 2016/2017.
Spetterà alla procuratrice generale di Milano Francesca Nanni valutare se esistano presupposti per un’istanza di revisione del processo Stasi.
Nanni, nel 2019, ha già firmato la richiesta di revisione che ha portato alla scarcerazione di Beniamino Zuncheddu, pastore condannato all’ergastolo per un triplice omicidio e liberato dopo 33 anni.
La sua esperienza in casi complessi di revisione alimenta l’attenzione sulle possibili ricadute di queste nuove prove sul verdetto di Garlasco.
L’audio su Sempio e il nuovo obiettivo della difesa Stasi
Al centro dell’ultima svolta c’è anche un’intercettazione ambientale in cui Andrea Sempio, parlando da solo, avrebbe secondo gli inquirenti confessato l’omicidio.
L’avvocata di Alberto Stasi, Giada Bocellari, ha definito quell’audio potenzialmente decisivo, intervenendo alla trasmissione Realpolitik su Retequattro.
“Di primo acchito, quando l’ho letta sono sobbalzata perché punta su un paio di passaggi che sono fondamentali”, ha spiegato, riferendosi alla trascrizione dell’intercettazione.
Per Bocellari, “Se fosse confermato il testo dell’intercettazione e non fosse stata isolata, sarebbe agghiacciante e a quel punto l’obiettivo sarebbe quello di tirar fuori dal carcere Alberto Stasi il prima possibile”.
La possibile revisione del processo avrebbe quindi un impatto immediato: la difesa punterebbe a dimostrare l’estraneità di Stasi e a ottenerne la liberazione.
L’eventuale decisione della Procura generale di Milano sulla revisione rappresenterà uno snodo decisivo non solo per Stasi, ma per l’intera ricostruzione giudiziaria del delitto di Garlasco.
FAQ
Chi è oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi?
È indagato Andrea Sempio, 38 anni, allora amico di Marco Poggi, fratello di Chiara, con aggravanti di crudeltà e motivi abietti.
Cosa prevede l’atto di chiusura delle indagini 415 bis?
Prevede la comunicazione formale alle parti della chiusura delle indagini e apre alla richiesta di rinvio a giudizio o ad altre determinazioni.
Perché il caso può riaprirsi per Alberto Stasi?
Perché i nuovi elementi probatori su Sempio, inclusa un’intercettazione, potrebbero fondare una richiesta di revisione della condanna di Stasi.
Chi decide se chiedere la revisione del processo Stasi?
Decide la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, già firmataria della revisione nel caso Zuncheddu.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
È stata elaborata congiuntamente da fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



