G20 in frenata: rallenta la crescita del Pil nel quarto trimestre, aumentano i timori per l’economia globale

G20, rallenta la crescita globale nel quarto trimestre 2025
Nel quarto trimestre 2025 la crescita del Pil dei paesi del G20 è rallentata dallo 0,9% allo 0,7%, secondo le stime provvisorie dell’Ocse.
Il rallentamento riguarda soprattutto Canada, Corea del Sud, Stati Uniti, diversi paesi europei e l’India, mentre Giappone, Messico e alcune economie emergenti mostrano segnali di recupero.
La fotografia aggiornata della congiuntura, resa nota oggi, lunedì 16 marzo 2026, evidenzia un contesto di crescita disomogenea che riflette shock interni, tensioni geopolitiche e il riassestamento dei cicli post‑pandemia.
In sintesi:
- Pil complessivo dei paesi G20 in rallentamento: da 0,9% a 0,7% trimestrale
- Contrazione in Canada e Corea del Sud, forte frenata negli Stati Uniti
- Europa a velocità ridotta, ma con moderati segnali positivi in Italia
- Ripresa in Giappone e Messico, miglioramenti diffusi in diverse economie emergenti
Divergenze tra economie avanzate ed emergenti nel G20
Il dato medio del G20 nasconde dinamiche molto differenziate.
Il Canada e la Corea del Sud passano da una crescita rispettivamente dello 0,6% e dell’1,3% a una contrazione dello 0,2% nel quarto trimestre, segnalando un brusco stop della domanda interna ed estera.
Negli Stati Uniti la crescita rallenta dall’1,1% allo 0,2%, complice anche lo shutdown di alcune attività governative, che ha pesato su consumi pubblici e fiducia degli operatori.
In Europa, la Francia vede la crescita scendere dallo 0,5% allo 0,2%, mentre la Turchia rallenta dall’1,0% allo 0,4%, riflettendo condizioni finanziarie più restrittive.
L’India, pur restando tra i motori della crescita globale, passa dal 2,1% all’1,8%, segnale di normalizzazione dopo trimestri molto dinamici.
All’opposto, il Giappone esce dalla recessione tecnica: da -0,7% torna a +0,3%, sostenuto da export e riapertura di alcuni investimenti industriali.
Il Messico accelera dallo 0,1% allo 0,9%, beneficiando della domanda nordamericana e del nearshoring manifatturiero.
Australia, Brasile, Cina, Germania, Italia, Arabia Saudita e Sudafrica mostrano un miglioramento dei tassi rispetto al trimestre precedente: in particolare l’Italia passa da 0,2% a 0,3%, mentre l’Arabia Saudita da 1,2% a 1,4%, sostenuta dal settore energetico.
Andamento stabile per Indonesia (1,3%) e Regno Unito (0,1%), che confermano un profilo di crescita moderata ma non recessiva.
Prospettive 2026: rischi globali e spazi di manovra per i governi
Il rallentamento coordinato di diverse economie del G20 apre un 2026 caratterizzato da rischi ma anche da margini di intervento di politica economica.
Le divergenze tra paesi avanzati ed emergenti indicano che le scelte su tassi di interesse, sostegni fiscali e riforme strutturali saranno decisive per evitare una nuova ondata recessiva.
In questo quadro, i segnali di recupero di Giappone, Messico, Italia e delle principali economie emergenti potrebbero diventare un elemento di stabilizzazione, se accompagnati da investimenti su innovazione, transizione energetica e produttività.
FAQ
Che cos’è il dato di crescita trimestrale del G20 comunicato dall’Ocse?
Il dato indica che il Pil aggregato dei paesi del G20 è cresciuto dello 0,7% nel quarto trimestre 2025, in rallentamento rispetto allo 0,9% precedente.
Perché la crescita degli Stati Uniti è rallentata così bruscamente?
Il rallentamento è legato soprattutto allo shutdown di alcune attività governative, che ha frenato la spesa pubblica e inciso negativamente sulla fiducia di imprese e famiglie.
Come si è comportata l’economia italiana nel quarto trimestre 2025?
L’economia italiana è cresciuta in modo positivo, passando da un incremento dello 0,2% allo 0,3%, confermando una dinamica moderata ma superiore al trimestre precedente.
Quali paesi del G20 hanno mostrato un miglioramento più evidente?
Hanno registrato miglioramenti significativi Giappone, Messico, Australia, Brasile, Cina, Germania, Italia, Arabia Saudita e Sudafrica, rispetto ai dati del terzo trimestre 2025.
Qual è la fonte dei dati economici citati nell’articolo?
I dati derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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