Europa in allarme per Donald Trump e lo spettro di uno stop alla rete globale

Trump, tecnologia Usa e timori europei per un possibile “interruttore” digitale
Chi è preoccupato? La maggioranza dei cittadini dell’Unione europea, intervistati dall’istituto SWG, insieme a una parte crescente delle istituzioni UE. Cosa temono? Che un eventuale ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca possa tradursi in un “interruttore di emergenza” sulle tecnologie digitali statunitensi utilizzate in Europa. Dove? In tutti i 27 Paesi membri dell’Unione, dove infrastrutture critiche si basano su cloud, comunicazioni e intelligenza artificiale americani. Quando? Il sondaggio è stato realizzato a gennaio e presentato di recente al Parlamento europeo. Perché? L’86% degli intervistati giudica plausibile che Washington possa restringere l’accesso ai servizi digitali, e il 59% considera questo rischio già concreto, spingendo Bruxelles ad accelerare sulla sovranità tecnologica.
In sintesi:
- Il 59% degli europei vede concreta la minaccia di un blocco tecnologico Usa.
- L’86% ritiene plausibile un “kill switch” sui servizi digitali americani.
- UE e governi nazionali accelerano piani per ridurre la dipendenza tecnologica.
- Big tech Usa propongono misure tecniche per rassicurare partner e istituzioni europee.
Dipendenza digitale europea e strategia di sovranità tecnologica
Al centro delle preoccupazioni europee c’è il cosiddetto “interruttore di emergenza”, ovvero la possibilità che un presidente degli Stati Uniti, in particolare Donald Trump, possa imporre ai fornitori americani di sospendere o limitare i servizi nel Vecchio Continente.
Un campanello d’allarme concreto è arrivato con il caso del procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, che lo scorso anno ha perso l’accesso al proprio account di posta elettronica ospitato su infrastrutture Microsoft a seguito delle sanzioni statunitensi.
Per la responsabile tecnologica dell’UE Henna Virkkunen, intervenuta a Bruxelles in un evento organizzato da POLITICO, *“nel corso dell’ultimo anno, tutti si sono resi conto di quanto sia importante non dipendere da un singolo Paese o da una singola azienda per quanto riguarda alcune tecnologie critiche”*.
In un quadro geopolitico instabile, ha aggiunto Virkkunen, *“in questi tempi… le dipendenze possono essere usate contro di noi”*.
Il sondaggio SWG su 5.079 cittadini dei 27 Stati membri, a gennaio, rileva che per il 55% tracciare un “percorso europeo” autonomo è ormai una “questione strategica centrale”.
Parlamento europeo e governi nazionali hanno già avviato iniziative per ridurre l’esposizione verso tecnologia statunitense, pur riconoscendo che la transizione richiederà anni.
Kill switch, reazioni Usa e prossime mosse dell’Unione europea
La Commissione europea sta finalizzando per fine maggio un pacchetto di proposte per limitare la dipendenza da fornitori stranieri nei settori critici.
Tra i punti chiave: definizione di “fornitore sovrano” europeo, criteri di sicurezza per i dati strategici e indicazione dei comparti che dovranno affidarsi esclusivamente a soluzioni europee per operazioni quotidiane e protezione delle informazioni sensibili.
Dall’altra parte dell’Atlantico, la contro‑narrazione è netta. A febbraio, a Monaco di Baviera, il direttore nazionale per la sicurezza informatica degli Stati Uniti, Sean Cairncross, ha definito l’idea che Donald Trump possa “staccare la spina a Internet” *“non un argomento credibile”*.
Il presidente di Microsoft, Brad Smith, ha riconosciuto a Bruxelles che il “kill switch” è *“una reale preoccupazione per le persone in tutta Europa”*, pur giudicandolo *“estremamente improbabile”* e impegnandosi a contrastare eventuali ordini di sospensione delle attività in Europa.
Le grandi aziende tecnologiche Usa stanno intanto accelerando l’adozione di soluzioni tecniche per rassicurare i partner europei, tra cui architetture “air‑gapped” e data center isolati, progettati per garantire continuità operativa anche in caso di shock geopolitici o di restrizioni normative improvvise.
FAQ
Perché gli europei temono un “kill switch” tecnologico dagli Stati Uniti?
Perché l’Unione europea dipende da cloud, comunicazioni e intelligenza artificiale Usa, mentre l’86% degli intervistati SWG considera plausibile una restrizione improvvisa dei servizi.
Qual è il dato più rilevante emerso dal sondaggio SWG sull’UE?
Il 59% degli oltre 5.000 cittadini intervistati nei 27 Paesi considera già concreto e reale il rischio di un blocco tecnologico Usa.
Cosa sta facendo l’Unione europea per la sovranità digitale?
L’UE sta preparando proposte normative per definire fornitori sovrani, settori critici e requisiti di sicurezza per ridurre la dipendenza tecnologica da Paesi terzi.
Come rispondono le big tech americane alle paure europee?
Le aziende Usa adottano soluzioni “air‑gapped”, data center localizzati e impegni pubblici di continuità dei servizi per rassicurare istituzioni e clienti europei.
Da quali fonti è stata ricavata e rielaborata questa analisi?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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