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Venturini, il trentottenne che punta a guidare la nuova Venezia
Simone Venturini, 38 anni, assessore da 11 anni e candidato del centrodestra, corre per diventare il più giovane sindaco della storia di Venezia. Nell’area metropolitana, dalla sua Marghera, rivendica una “alleanza generazionale” con amministratori veneti coetanei. Vuole una città collegata direttamente con governo nazionale ed Europa, rifiutando l’idea di una Venezia “in opposizione” ai centri decisionali. La sua candidatura, sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Partito dei Veneti, si gioca alle prossime amministrative contro il centrosinistra guidato da Andrea Martella. Obiettivo dichiarato: proseguire ed evolvere l’impostazione delle giunte Luigi Brugnaro, combinando pragmatismo amministrativo, grandi progetti urbani e attrazione di investimenti privati per lavoro qualificato e rigenerazione urbana.
In sintesi:
- Simone Venturini, 38 anni, punta a diventare il più giovane sindaco di Venezia.
- Candidatura unitaria del centrodestra, con forte impronta civica e apertura al centro e centrosinistra.
- Programma basato su pragmatismo, grandi progetti urbani, investimenti privati e residenzialità.
- Linea di continuità-evoluzione con l’era Brugnaro, contro il “fronte anti-Brugnaro”.
Una candidatura generazionale tra continuità e svolta pragmatica
La designazione di Simone Venturini è arrivata dopo settimane di trattative interne al centrodestra. Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Partito dei Veneti hanno scelto di convergere su un profilo già radicato in città, ma con una forte dimensione civica: la lista “Venturini Sindaco”, composta in larga parte da giovani e da figure della società civile.
Venturini rivendica un percorso politico costante, dai giovani dell’Udc alla scelta di non iscriversi ad alcun partito, e un’impostazione pragmatico-amministrativa: ascolto trasversale, selezione delle “migliori idee” indipendentemente dall’appartenenza politica, rappresentanza in consiglio comunale di tutte le fasce sociali ed età.
Nei confronti dell’eredità di Luigi Brugnaro respinge l’etichetta di “effetto Brugnaro” e accusa il centrosinistra di usare l’anti-brugnarismo come unico collante politico. Promette una campagna “col sorriso”, senza aggressività personale, pur temendo una “Venezia che torna indietro” se affidata, dice, a figure più abituate alle dinamiche parlamentari che alla gestione quotidiana dei problemi urbani, dalle fognature alle case popolari.
Progetti urbani, mobilità e investimenti per la Venezia che verrà
Nel suo programma, Venturini annuncia la volontà di “far evolvere” le politiche degli ultimi undici anni con grandi operazioni urbanistiche. Cita il Bosco dello Sport come modello di infrastruttura che, dopo quarant’anni, punta a dotare Venezia di impianti sportivi di livello europeo.
Per Mestre propone una “architettura contemporanea forte”, paragonabile all’effetto Guggenheim su Bilbao: non un semplice recupero edilizio, ma un landmark capace di rilanciare immagine e attrattività. Accanto alla manutenzione ordinaria e al recupero delle aree degradate, Venturini insiste sulla necessità di “pensare e sognare in grande”, richiamando anche il precedente del Mose, a lungo contestato prima di diventare infrastruttura decisiva.
Su Venezia storica introduce un tema delicato: apertura regolata alle automobili dei residenti che lavorano fuori città. Il garage comunale, e potenzialmente l’intero waterfront di San Basilio, Scomenzera ed ex Capitaneria, verrebbero destinati ai residenti per affrontare insieme emergenza casa e mobilità.
Venturini punta inoltre a costruire la “terza gamba” economica della città, oltre a turismo e pubblico impiego: una rete stabile di investimenti privati in tecnologia, ricerca e produzioni a alto valore aggiunto. Annuncia una task force di veneziani, residenti e non, con relazioni internazionali per intercettare progetti e imprese.
Per la parte industriale guarda a Porto Marghera, dove segnala “segnali importanti” da aziende con know-how avanzato da consolidare. Critica le “amministrazioni del no”, che allontanerebbero gli imprenditori, e indica come simbolico il “buco nero” dell’Umberto I, sul quale promette di arrivare finalmente a una soluzione.
Venezia tra alleanze istituzionali e sfida sul futuro della città
La scommessa politica di Simone Venturini si gioca anche sul piano delle relazioni istituzionali. Rivendica il vantaggio di un sindaco capace di parlare direttamente con premier, ministri, vicepresidenti della Commissione europea e vertici regionali, in un sistema multilivello dove la cooperazione è decisiva per fondi, infrastrutture e grandi dossier urbani.
L’inedito della sua proposta è l’incrocio tra generazione, continuità amministrativa e forte impronta civica aperta al centro e a settori del centrosinistra. Se riuscirà a trasformare grandi visioni – dallo “Guggenheim di Mestre” alla nuova funzione di Porto Marghera – in cantieri e posti di lavoro qualificati, la campagna elettorale veneziana potrebbe diventare un laboratorio osservato da tutto il Paese, dentro e oltre i confini della laguna.
FAQ
Chi è Simone Venturini e quale ruolo ha avuto a Venezia?
Simone Venturini è un amministratore veneziano di 38 anni, assessore da 11 anni nelle giunte Brugnaro, oggi candidato sindaco del centrodestra.
Quali sono le principali priorità del programma di Venturini per Venezia?
Le priorità riguardano residenzialità, mobilità dei residenti, grandi progetti urbanistici, attrazione di investimenti privati e consolidamento del ruolo di Porto Marghera nell’economia innovativa.
Cosa prevede Venturini per Mestre e la sua riqualificazione urbana?
Prevede un’operazione architettonica iconica ispirata al Guggenheim di Bilbao, accompagnata da manutenzione ordinaria, recupero delle aree degradate e nuovi poli di attrazione culturale ed economica.
Come cambierebbe la mobilità dei residenti tra Venezia e terraferma?
Prevede di riservare il garage comunale, e parte del waterfront portuale, alle auto dei residenti che lavorano fuori Venezia, integrando mobilità e politiche abitative.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Simone Venturini?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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