Esonero canone Rai over 75, guida pratica per non pagare

Esonero canone RAI over 75 nel 2026: chi ne ha diritto e quando
Nel 2026 il canone TV RAI torna a 90 euro annui, ma per una parte degli over 75 resta possibile l’esenzione totale o semestrale. Chi può non pagare sono i contribuenti con almeno 75 anni e redditi molto bassi. Cosa cambia riguarda soprattutto scadenze e controlli sui redditi 2025. Dove si applica il beneficio è solo sull’abitazione principale con televisore. Quando presentare la domanda dipende dalla data di compimento dei 75 anni, con termine chiave del 30 aprile 2026. Perché l’agevolazione è confermata: il legislatore intende tutelare i nuclei anziani più fragili dall’aumento del canone tornato alla misura ordinaria.
In sintesi:
- Nel 2026 il canone RAI resta a 90 euro, ma alcuni over 75 non pagano.
- Esonero solo con reddito familiare 2025 non superiore a 8.000 euro annui.
- Domanda entro il 30 aprile o il 31 luglio 2026, secondo la data di compleanno.
- L’esenzione vale soltanto per l’abitazione principale con televisore.
Nel 2026 il canone TV continua a essere in gran parte riscosso in bolletta elettrica, salvo pagamento con F24 per chi non riceve l’addebito automatico. In questo quadro lo specifico esonero per gli over 75 con redditi bassi rimane uno strumento essenziale per alleggerire la spesa fissa delle famiglie anziane.
Il beneficio non è generalizzato: occorre verificare con precisione i requisiti su età, reddito complessivo della coppia e composizione del nucleo familiare, oltre a rispettare le scadenze fissate dall’Agenzia delle Entrate. Una sottovalutazione di questi aspetti comporta il pagamento integrale dei 90 euro, anche se le condizioni sostanziali sembrano favorevoli.
L’attenzione di aprile è quindi cruciale: il termine del 30 aprile 2026 rappresenta il discrimine tra l’esenzione sull’intero anno o il pagamento pieno del canone per molti contribuenti anziani, in particolare per chi ha già compiuto 75 anni entro fine gennaio.
Requisiti, limiti di reddito e regole per l’esonero 2026
Per accedere all’esonero 2026 servono tre condizioni congiunte: requisito anagrafico, limite reddituale e specifica composizione del nucleo. Sul piano dell’età, l’esenzione annuale spetta a chi ha compiuto 75 anni entro il 31 gennaio 2026, presentando domanda entro il 30 aprile 2026.
Chi raggiunge i 75 anni tra il 1° febbraio e il 31 luglio 2026 può ottenere l’esonero solo per il secondo semestre, se invia la richiesta entro il 31 luglio 2026. In assenza di domanda nei termini, il canone resta dovuto per l’intero periodo.
Il requisito economico è altrettanto stringente: il reddito complessivo annuo, riferito al periodo d’imposta 2025, sommando quello del contribuente e del coniuge o partner unito civilmente, non deve superare 8.000 euro. Basta oltrepassare la soglia per perdere il diritto al beneficio, anche se solo di poco.
Decisivo è anche il profilo dei conviventi. L’esenzione è esclusa se nell’abitazione principale convivono soggetti diversi dal coniuge o partner unito civilmente che percepiscono un proprio reddito.
Fanno eccezione i collaboratori domestici, le badanti e le colf, la cui presenza non incide sul diritto allo sgravio. L’agevolazione si applica solo alla casa di residenza effettiva: eventuali seconde case con televisore restano sempre assoggettate al canone.
L’esonero non opera mai in automatico: anche in presenza di tutte le condizioni, è indispensabile la presentazione di una dichiarazione sostitutiva utilizzando il modello ufficiale predisposto dall’Agenzia delle Entrate, disponibile sul sito istituzionale.
Chi ha già ottenuto l’esenzione in passato non deve ripresentare domanda se nulla è cambiato in redditi e nucleo familiare.
Se, al contrario, il reddito complessivo 2025 supera 8.000 euro, oppure entrano in casa nuovi conviventi con reddito proprio, è necessario aggiornare la situazione con una nuova comunicazione, utilizzando il medesimo modulo.
La continuità del beneficio è quindi subordinata alla permanenza di tutte le condizioni richieste: una variazione anagrafica, economica o familiare non comunicata espone al rischio di contestazioni e recupero del canone dovuto.
Modalità di invio, errori da evitare e prospettive future
La domanda di esonero può essere presentata a mano presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, scelta utile per chi preferisce assistenza diretta. In alternativa è possibile utilizzare la PEC, inviando il modello firmato digitalmente all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.
Resta valida anche la raccomandata, senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. La pluralità dei canali consente di superare difficoltà di spostamento o di accesso ai servizi fisici, particolarmente diffuse tra gli anziani.
Gli errori più frequenti riguardano il mancato rispetto delle scadenze, una valutazione imprecisa del reddito familiare 2025 e l’omessa comunicazione delle variazioni di nucleo.
In prospettiva, il ritorno stabile del canone a 90 euro rende l’esonero over 75 uno strumento sempre più centrale di equità sociale, destinato a intercettare un numero crescente di potenziali beneficiari, soprattutto in un contesto di inflazione e aumento dei costi fissi domestici.
Monitorare ogni anno le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e della RAI sarà decisivo per sfruttare appieno l’agevolazione ed evitare contestazioni future.
FAQ
Chi sono gli over 75 esonerati dal canone RAI nel 2026?
Sono esonerati gli over 75 con reddito complessivo familiare 2025 non superiore a 8.000 euro e senza conviventi con reddito, esclusi coniuge o partner.
Entro quando va presentata la domanda di esonero canone 2026?
Va presentata entro il 30 aprile 2026 per l’esonero annuale, oppure entro il 31 luglio 2026 per l’esonero solo del secondo semestre.
Devo ripresentare ogni anno la domanda di esonero canone RAI?
No, non è necessario se reddito, nucleo familiare e abitazione principale restano invariati. Sì, va ripresentata in caso di cambiamenti rilevanti.
L’esonero canone RAI vale anche per le seconde case con TV?
No, vale esclusivamente per l’abitazione principale dove l’over 75 risiede. Per le altre abitazioni con televisore il canone resta dovuto.
Quali sono le fonti ufficiali utilizzate per queste informazioni?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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