Equalize indagini sugli spiati vip, coinvolti Lucarelli Corona e Bruganelli
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Equalize, accessi abusivi alle banche dati dello Stato e vip spiati
L’inchiesta Equalize, coordinata dalla Procura di Milano, ipotizza un vasto sistema di spionaggio illegale su vip, manager e professionisti, attivo in diverse città italiane tra il 2019 e il 2022. Secondo gli atti, alcuni appartenenti alle istituzioni avrebbero effettuato accessi abusivi alle banche dati riservate del Ministero dell’Interno e dell’Agenzia delle Entrate, per conto di un gruppo collegato all’agenzia investigativa privata Equalize. L’obiettivo, secondo i pm, era ottenere informazioni riservate – fiscali, penali e di natura personale – da rivendere a terzi. Tra i nomi finiti sotto la lente compaiono figure note come Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli, Christian “Bobo” Vieri, Sonia Bruganelli, Ricky Tognazzi e il campione olimpico Marcell Jacobs. L’indagine, giunta alla chiusura del secondo filone, apre ora la strada alla possibile fase processuale.
In sintesi:
- Ipotesi di accessi abusivi a banche dati statali per spiare vip, manager e professionisti.
- Coinvolti un poliziotto, un dirigente dell’Agenzia delle Entrate e il gruppo legato a Equalize.
- Tra le presunte vittime Corona, Lucarelli, Vieri, Bruganelli, Tognazzi e l’atleta Jacobs.
- Secondo filone dell’inchiesta chiuso dalla Procura di Milano in vista di possibili processi.
I protagonisti dell’inchiesta e il presunto meccanismo di spionaggio
Nel cuore dell’indagine figurano il poliziotto Roberto Bonacina, accusato di accessi indebiti al database SDI del Ministero dell’Interno, e il dirigente dell’Agenzia delle Entrate di Napoli Marco Calcaterra, indicato come responsabile di consultazioni illecite del sistema fiscale “Serpico”.
Secondo la ricostruzione dei pm, questi accessi non sarebbero stati occasionali, ma effettuati *“dietro compenso”* su incarico di un gruppo collegato all’agenzia investigativa Equalize, guidata da Luca Cavicchi e supportata dall’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci. *“A compiere gli accessi abusivi, secondo i pm, sarebbe stato Marco Calcaterra… e avrebbe agito, dietro ‘compenso’, su ‘richiesta’ di Luca Cavicchi e dell’esperto informatico del gruppo Nunzio Samuele Calamucci”*, riportano le agenzie.
Le verifiche avrebbero riguardato dati sensibili – precedenti penali, informazioni reddituali, movimenti finanziari – di vip, manager e professionisti. Nel caso di Marcell Jacobs, gli inquirenti ipotizzano anche intrusioni in dispositivi digitali dell’atleta e del suo entourage, con acquisizione di chat e file poi trasmessi a terzi dietro pagamento in contanti.
Vip spiati e reazioni pubbliche, tra ironia e attesa dei processi
L’elenco dei potenziali spiati, oltre a Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli, Christian “Bobo” Vieri, Sonia Bruganelli e Ricky Tognazzi, comprende anche manager come Stefano Antonio Donnarumma, allora in corsa per l’incarico di amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, e figure del mondo finanziario e legale.
Al momento, la sola a commentare pubblicamente è stata Selvaggia Lucarelli, che sui social ha scelto il registro dell’ironia: *“Non vedo l’ora di sapere chi pagasse per sapere i fatti miei, ma ho i miei sospetti”*. Nelle sue storie Instagram, la giornalista ha rilanciato uno screenshot di un lancio Ansa, lasciando intendere di non essere sorpresa dalla notizia.
Gli altri vip, incluso Corona – limitato nei suoi canali social dopo il caso legato ad Alfonso Signorini – non hanno ancora preso posizione pubblica. Intanto la chiusura del secondo filone dell’indagine da parte della Procura di Milano segna il passaggio verso una possibile fase dibattimentale, nella quale verrà testata in aula la tenuta probatoria sul presunto sistema di spionaggio digitale ai danni di personaggi esposti e cittadini comuni.
Impatti futuri su privacy digitale, controlli interni e tutele per i cittadini
L’inchiesta Equalize potrebbe diventare un caso-pilota sulla sicurezza delle banche dati pubbliche e sulla responsabilità di chi vi accede. In caso di rinvio a giudizio e condanne, è verosimile un rafforzamento dei controlli interni su SDI e Serpico, con log più stringenti e audit periodici sugli accessi.
Per vip e comuni cittadini, il fascicolo milanese rilancia il tema della tutela della privacy digitale: dall’uso di strumenti di cifratura delle comunicazioni alla necessità di azioni civili per il risarcimento di eventuali danni d’immagine ed economici. Le prossime mosse della Procura e delle parti offese chiariranno se Equalize resterà un caso isolato o l’apripista di un’azione più ampia contro lo sfruttamento illecito dei dati sensibili.
FAQ
Che cos’è l’inchiesta Equalize e cosa ipotizzano i pm?
L’inchiesta Equalize ipotizza un sistema organizzato di accessi abusivi a banche dati statali, finalizzato allo spionaggio di vip, manager e professionisti per ottenere informazioni riservate.
Chi sono i principali indagati nel caso Equalize?
Sono indicati il poliziotto Roberto Bonacina, il dirigente Marco Calcaterra, l’investigatore Luca Cavicchi e l’informatico Nunzio Samuele Calamucci, legati all’agenzia Equalize.
Quali vip risultano coinvolti come possibili vittime di spionaggio?
Risultano citati Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli, Christian “Bobo” Vieri, Sonia Bruganelli, Ricky Tognazzi, il manager Stefano Antonio Donnarumma e l’atleta Marcell Jacobs.
Cosa rischiano gli indagati per accessi abusivi alle banche dati?
Rischiano imputazioni per accesso abusivo a sistema informatico, trattamento illecito di dati e altri reati connessi, con possibili pene detentive e interdittive.
Da quali fonti è stata rielaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

