Equalize al centro di uno scandalo intercettazioni che coinvolge Vieri Lucarelli e Corona
Indice dei Contenuti:
Equalize, dossier clandestini su Vieri, Lucarelli e Corona: cosa volevano davvero
Chi? La rete di hacker e “data broker” di Equalize, con la presunta regia di figure come Luca Cavicchi, Roberto Bonacina e l’hacker Samuele Calamucci.
Che cosa? Accessi abusivi a banche dati riservate per raccogliere informazioni sensibili su personaggi noti, tra cui Christian “Bobo” Vieri, Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona, Sonia Bruganelli, Andrea Medri, Gabriele Parpiglia e l’attore Ricky Tognazzi.
Dove? A Milano, attorno alla cosiddetta “banda di via Pattari”, con ramificazioni in uffici pubblici e fiscali nazionali.
Quando? Tra marzo e aprile 2024 per le interrogazioni alla banca dati Sdi, e a settembre 2024 per le ricerche su Tognazzi in Serpico.
Perché? Secondo l’accusa, per costruire un archivio occulto di dossier utilizzabili come merce di scambio, strumento di pressione o arma di ricatto, con un movente non sempre esplicitato nei fascicoli giudiziari.
In sintesi:
- Equalize avrebbe creato un maxi-archivio illecito con oltre mille profili di personaggi noti e comuni.
- Dossier su Vieri, Lucarelli e Corona emergono senza un mandante chiaro e dichiarato.
- Il caso Marcell Jacobs mostra pagamenti fino a 10mila euro per materiale mirato.
- I dati sensibili costituivano capitale di potere, ricatto e influenza, non semplice curiosità.
Come funzionava la macchina dei dossier di Equalize
L’inchiesta milanese descrive un sistema che va ben oltre qualche “sbirciata” abusiva ai database. La “banda di via Pattari” avrebbe industrializzato il dossieraggio: dai circa 650 nominativi del primo filone si sarebbe passati ad almeno un migliaio di persone profilate tramite accessi illeciti a Sdi, Serpico, Inps, Punto Fisco, Anagrafe dei conti correnti ed Etna.
Dai fascicoli emergerebbero precedenti di polizia, informazioni fiscali, movimenti economici, posizioni contributive, dettagli personali. Un patrimonio di dati sensibili che, per l’accusa, veniva alimentato ogni volta che esisteva un “gancio” interno disposto a violare il segreto d’ufficio.
Tra il 18 marzo e il 27 aprile 2024 l’ispettore di frontiera Roberto Bonacina, in servizio a Orio al Serio, avrebbe interrogato lo Sdi su Christian Vieri, Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona, Sonia Bruganelli, Andrea Medri e Gabriele Parpiglia, su richiesta – secondo i pm – di soggetti riconducibili a Equalize, tra cui Luca Cavicchi, e dietro compenso economico.
Per alcuni episodi, come quello che coinvolge Marcell Jacobs, gli atti indicano chiaramente un mandante, un obiettivo e una somma di denaro. Per altri, come le interrogazioni su Vieri, Lucarelli, Corona, Bruganelli e Parpiglia, il movente resta nebuloso. Non è definito se esistesse un committente specifico o se si trattasse di una schedatura preventiva di “nomi forti” da tenere pronti per futuri utilizzi.
Dalla schedatura dei VIP agli scenari futuri di ricatto digitale
La selezione dei bersagli non appare casuale. Bobo Vieri incarna una popolarità trasversale che supera il calcio; Selvaggia Lucarelli è una firma divisiva, spesso al centro di polemiche e querele; Fabrizio Corona vive da anni nella zona di confine tra cronaca, gossip, scandali e dossieraggio. Conoscere – o far credere di conoscere – dettagli inediti sulle loro vite può tradursi in influenza, affari, protezioni, vendette.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Luca Cavicchi avrebbe gestito una sorta di “cellula parallela” di Equalize fondata su uno scambio tossico di informazioni: più nomi entravano in archivio, più il magazzino dei dossier cresceva di valore. Non solo VIP: anche imprenditori, giornalisti, professionisti, sportivi, attori e privati cittadini, purché fossero rilevanti per qualcuno disposto a pagare.
Il caso di Ricky Tognazzi, finito nella banca dati fiscale Serpico il 25 e 26 settembre 2024 per una presunta questione ereditaria, mostra come lo schema potesse adattarsi a controversie familiari e patrimoniali. Qui, secondo gli atti, l’accesso sarebbe stato effettuato dal dirigente dell’Agenzia delle Entrate di Napoli Marco Calcaterra, su richiesta di Cavicchi e dietro sollecitazione dell’hacker Calamucci.
Il caso Jacobs rappresenta invece il paradigma più esplicito: 10mila euro in contanti, obiettivo specifico – verificare eventuali ombre di doping analizzando chat del campione e del suo staff – e una presunta filiera di intermediari. Dimostra che Equalize poteva trasformare l’accesso ai dati in servizio “su commissione”.
Il quadro più inquietante riguarda ciò che non si vede ancora: dossier preparati in anticipo, senza un uso immediato, accumulati come capitale di potere da attivare in campagne mediatiche, scontri interni, trattative opache o contese economiche. La visibilità, da asset di notorietà, diventa così vulnerabilità strutturale.
La responsabilità penale dei singoli verrà stabilita nei processi. Ma il messaggio sistemico è già chiaro: in un ecosistema in cui l’accesso ai database pubblici può essere corrotto, qualunque persona pubblica – e, per estensione, qualunque cittadino con un “valore informativo” – rischia di trasformarsi in un dossier in attesa di utilizzo. Il vero interrogativo, oggi, non è solo chi sia stato intercettato, ma quanti fascicoli siano stati aperti non per sapere, bensì per usare.
FAQ
Chi sono i personaggi famosi finiti nei dossier Equalize?
Sono emersi i nomi di Christian Vieri, Selvaggia Lucarelli, Fabrizio Corona, Sonia Bruganelli, Andrea Medri, Gabriele Parpiglia e l’attore Ricky Tognazzi.
Quali banche dati sarebbero state violate dal gruppo Equalize?
Sarebbero stati effettuati accessi abusivi a Sdi, Serpico, Inps, Punto Fisco, Anagrafe dei conti correnti ed Etna, secondo l’ipotesi accusatoria.
Perché il caso Marcell Jacobs è considerato centrale nell’inchiesta?
È centrale perché, secondo gli inquirenti, per spiare Jacobs sarebbero stati pagati 10mila euro in contanti, con un obiettivo investigativo specifico legato al presunto doping.
Che rischi emergono per le persone pubbliche da questa vicenda?
Emergono rischi concreti di ricatto, manipolazione mediatica e uso strumentale di dati sensibili, conservati in dossier preventivi pronti a essere attivati al momento più utile.
Da quali fonti è stata ricostruita questa analisi giornalistica sul caso Equalize?
È stata elaborata congiuntamente a partire da informazioni provenienti dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

