Energia, maxi rincari in Lombardia spinti dal conflitto in Iran

Rincari energia in Lombardia, stima maxi-stangata su famiglie e imprese nel 2026
La crisi geopolitica in Medio Oriente e nel Golfo rischia di tradursi, tra il 2025 e il 2026, in una stangata energetica senza precedenti per la Lombardia.
Secondo un’indagine del Centro Studi Sintesi per Cna Lombardia, il conto complessivo di luce e gas salirebbe da 23,6 a oltre 28,8 miliardi di euro, con un’impennata concentrata soprattutto sul metano.
Le province più esposte sono Milano e Brescia, poli industriali e demografici regionali, mentre il manifatturiero rimane il settore più vulnerabile.
Le tensioni su gas e petrolio, se la guerra dovesse prolungarsi, potrebbero far lievitare i costi per l’industria italiana fino a 21 miliardi in più, con effetti diretti su competitività, occupazione e bollette domestiche. È questo il quadro che spiega l’allarme di Cna e la richiesta di misure straordinarie di sostegno.
In sintesi:
- Spesa energetica lombarda stimata oltre 28,8 miliardi nel 2026, +22% sul 2025
- Gas in aumento del 28%, con extra-costo di 2,3 miliardi solo in Lombardia
- Milano e Brescia concentrano la quota maggiore dei rincari sull’energia elettrica
- Manifatturiero e utenze domestiche i segmenti più colpiti da gas e luce
L’impatto dei rincari tra gas, elettricità e manifattura lombarda
Per la Lombardia, il gas rappresenta il fronte più critico: l’indagine prevede un aumento del 28% dei costi, pari a circa 2,3 miliardi di euro in più rispetto all’anno precedente.
Oltre un terzo di questo aggravio, circa 850 milioni, si scaricherebbe su famiglie e condomìni, con un impatto diretto sulle bollette domestiche e sui costi di riscaldamento.
Il resto colpirebbe il tessuto produttivo: 680 milioni in più per le fabbriche, 405 milioni per commercio e servizi e circa 359 milioni legati alla produzione di energia elettrica.
L’elettricità, pur crescendo “solo” del 19%, resta la principale voce di spesa: il manifatturiero vale il 47% dei consumi elettrici regionali e, secondo Cna, nel 2026 dovrà sostenere 1,3 miliardi di euro in più rispetto al 2025.
Nei servizi si stima un aumento di oltre 830 milioni, il commercio dovrà far fronte a circa 190 milioni aggiuntivi e le attività professionali a più di 100 milioni. Per le abitazioni, la crescita della spesa elettrica supererà il mezzo miliardo, erodendo reddito disponibile e risparmi.
Province più esposte e scenari futuri dei prezzi energetici
Sul fronte territoriale, la mappa dei rincari conferma il peso di Milano e Brescia come epicentri della stangata elettrica.
Per la sola luce, l’aumento previsto supera i 735 milioni per la provincia di Milano e i 559 milioni per Brescia.
A seguire, si segnalano Bergamo (+368 milioni), Cremona (+213), Varese (+212), Monza e Brianza (+194), Pavia e Mantova (circa +160 ciascuna), Como (+119), Lecco (+95), Lodi (+53) e Sondrio (+46).
Il Centro studi di Confindustria, su scala nazionale, lega gli scenari di prezzo alla durata del conflitto: un mese di guerra spingerebbe i costi dell’energia del 12%, quattro mesi al 60%, mentre ostilità prolungate fino a dicembre potrebbero portare a un drammatico +133%.
In valori assoluti, ciò significherebbe per il manifatturiero italiano circa 7 miliardi di euro in più se il gas restasse sopra i 60 euro/MWh e il petrolio a 110 dollari al barile, fino a 21 miliardi con gas a 100 euro e petrolio a 140 dollari.
Come ha sintetizzato il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini, “la guerra la pagano non solo le sue vittime, ma anche famiglie e imprese europee e lombarde”, già sotto pressione per il caro energia.
FAQ
Quanto aumenterà la spesa energetica totale in Lombardia nel 2026?
Secondo le stime, la spesa complessiva per luce e gas in Lombardia salirà da 23,6 a oltre 28,8 miliardi di euro, con un incremento di circa il 22% in un solo anno.
Perché il gas pesa più dell’elettricità sugli aumenti previsti?
I rincari sono trainati dal gas perché legato direttamente alle tensioni geopolitiche e ai mercati internazionali, mentre l’elettricità beneficia in parte delle rinnovabili, meno esposte alle oscillazioni del prezzo del metano.
Quali settori produttivi lombardi risentiranno maggiormente del caro energia?
Manifatturiero, servizi e commercio risultano i più esposti: solo l’industria manifatturiera lombarda affronterà nel 2026 circa 1,3 miliardi di euro aggiuntivi di costi elettrici rispetto al 2025, riducendo margini e investimenti.
Quali province lombarde subiranno l’aumento più forte delle bollette elettriche?
Le province più colpite saranno Milano, con oltre 735 milioni di euro di rincari sulla luce, e Brescia, con circa 559 milioni, seguite da Bergamo, Cremona e Varese, tutte caratterizzate da forte presenza industriale e terziaria.
Quali sono le fonti utilizzate per questi dati sui rincari energetici?
I contenuti derivano da una elaborazione giornalistica della nostra Redazione su dati e notizie provenienti congiuntamente dalle agenzie ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



