Edoardo Colombo: GatewAI, il 5 maggio torna l’evento di riferimento per il settore turistico
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D: Presidente Colombo, il 5 maggio torna GatewAI. Che ruolo ha questo evento per il settore turistico?
R: GatewAI rappresenta un momento fondamentale di confronto tra imprese, istituzioni e innovatori. È nato con l’obiettivo di creare un luogo concreto dove discutere applicazioni reali dell’intelligenza artificiale nel turismo e favorire il dialogo tra tutti gli attori della filiera. Oggi più che mai abbiamo bisogno di visione condivisa e strumenti pratici per affrontare il cambiamento.
D: A che punto siamo oggi nell’adozione dell’AI nel turismo?
R: Siamo ancora in una fase iniziale, che in futuro potremmo definire “preistorica”. Le applicazioni stanno evolvendo rapidamente: diventeranno più mature, integrate e meno sperimentali. È proprio per questo che oggi è fondamentale investire in conoscenza e creare momenti di confronto come GatewAI.
D: Come sta cambiando il comportamento del viaggiatore?
R: Il viaggiatore è sempre più digitale e connesso. Si ispira, pianifica e prenota online, spesso interagendo con chatbot e piattaforme intelligenti come farebbe con un agente di viaggio. Pensiamo che ogni giorno vengono poste miliardi di domande ai sistemi AI: questo cambia radicalmente il modo in cui le destinazioni e le imprese devono comunicare.
D: Qual è il rischio principale per gli operatori turistici?
R: Il rischio è subire il cambiamento invece di governarlo. L’intelligenza artificiale è una leva potentissima, ma richiede competenze, strategia e investimenti. Chi saprà integrarla nei propri modelli di business sarà leader; chi resterà indietro perderà rilevanza.
D: Quanto è importante oggi il digitale nel turismo, oltre all’intelligenza artificiale? R: Il digitale non è più un’opzione, è l’infrastruttura stessa del turismo moderno. L’AI è solo una parte di un ecosistema più ampio fatto di dati, piattaforme, marketing digitale e interazione in tempo reale.
Oggi il valore si gioca su tre livelli fondamentali:
- Esperienza personalizzata: grazie ai dati e all’AI è possibile costruire viaggi su misura, aumentando soddisfazione e fidelizzazione.
- Efficienza operativa: automazione e analisi predittiva migliorano gestione, pricing e customer care.
- Competitività delle destinazioni: le destinazioni intelligenti utilizzano il digitale per gestire flussi, sostenibilità e promozione.
Questa trasformazione richiede nuove competenze e modelli organizzativi: non a caso stanno nascendo percorsi formativi specifici per integrare AI e turismo digitale, con l’obiettivo di formare professionisti capaci di innovare il settore.
D: Qual è la visione di Turismi.AI su questo percorso?
R: Come associazione lavoriamo per supportare imprese e istituzioni nell’adozione dell’intelligenza artificiale, migliorando la qualità dei servizi e promuovendo uno sviluppo sostenibile. Il nostro obiettivo è creare un ecosistema collaborativo che favorisca innovazione, formazione e competitività.
D: Un messaggio finale agli operatori del turismo?
R: Il cambiamento è già in atto. Non bisogna temerlo, ma comprenderlo e guidarlo. Il digitale e l’intelligenza artificiale rappresentano un’opportunità straordinaria: sta a noi trasformarla in valore per il sistema turistico italiano.



