Dl bollette, nuovi aiuti famiglie vulnerabili e stop graduale al carbone
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Decreto bollette 2026: cosa cambia per famiglie, imprese e carbone
Il decreto bollette, approvato definitivamente l’8 aprile 2026 dal Parlamento a Roma, stanzia 5 miliardi per contenere i costi energetici di famiglie e imprese vulnerabili.
Il pacchetto, varato dal governo prima della guerra in Iran, interviene sulle bollette 2026, prolunga la vita delle centrali a carbone fino al 2038 e ridefinisce incentivi alle rinnovabili.
La legge punta a ridurre il rischio di una nuova crisi energetica, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e garantire maggiore trasparenza nel mercato di luce e gas.
In sintesi:
- Bonus straordinario da 115 euro nel 2026 per 2,64 milioni di famiglie vulnerabili.
- Proroga delle centrali a carbone fino al 2038 per sicurezza energetica nazionale.
- Stop a telemarketing aggressivo su offerte luce e gas, con numeri identificabili.
- Taglio incentivi rinnovabili per ridurre le bollette delle imprese energivore.
Bonus, imprese, carbone: i nodi principali della nuova legge
La misura centrale riguarda le 2 milioni e 640mila famiglie che già ricevono il bonus sociale elettrico: nel 2026 avranno un contributo aggiuntivo di 115 euro, per un totale annuo di 315 euro in bolletta. Gli aiuti vengono estesi anche al teleriscaldamento, alleggerendo la spesa energetica nei centri urbani serviti da queste reti.
Per le altre famiglie con Isee fino a 25mila euro è prevista la possibilità di contributi volontari da parte dei venditori di energia, aprendo a schemi di sostegno concordati commercialmente.
Sul fronte industriale, il decreto riduce gli incentivi a impianti fotovoltaici, biogas e biomasse per finanziare una diminuzione delle bollette delle utenze non domestiche, in particolare quelle energivore.
Il gas stoccato durante la crisi energetica del 2022 sarà rivenduto sul mercato per abbassare i prezzi per l’industria. Concorre allo stesso obiettivo l’aumento temporaneo dell’aliquota Irap per le aziende del comparto energetico, dal 3,9% al 5,9% per il 2026 e 2027.
La scelta più controversa è la proroga al 2038 della dismissione delle centrali a carbone, rinviando di 13 anni il phase-out originariamente fissato al 2025 (escluse le centrali sarde): una mossa letta come bilanciamento tra transizione ecologica e sicurezza energetica nazionale.
Telemarketing, rinnovabili e ETS: le novità regolatorie europee
La legge interviene anche sul comportamento commerciale dei fornitori: viene introdotto il divieto di chiamate e messaggi indesiderati su offerte di energia e gas.
I contatti dovranno provenire da numeri telefonici identificabili, così da rendere tracciabile il professionista e ridurre il telemarketing aggressivo in una fase di forte volatilità dei prezzi.
Sul fronte rinnovabili, il decreto promuove contratti di lungo termine per l’energia verde destinata alle imprese, con l’obiettivo di stabilizzare i costi e accelerare gli investimenti privati.
Viene inoltre consentita alle persone fisiche, anche in condominio, l’adesione alle comunità energetiche, ampliando la partecipazione diretta dei cittadini alla generazione distribuita.
Dal lato europeo, i costi ETS e di trasporto saranno scorporati dal gas usato per la produzione elettrica e redistribuiti sulle bollette dei consumatori a partire dal 2027, previa approvazione UE, per ridurre il prezzo dell’elettricità all’ingrosso.
Una quota dei proventi del sistema ETS sarà destinata anche al trasporto merci. Vengono infine sbloccate le domande a Terna per nuovi impianti rinnovabili, eliminando la “saturazione virtuale della rete”, e introdotte procedure più rapide per autorizzare nuovi centri dati, infrastruttura chiave per la digitalizzazione.
FAQ
Chi riceverà il contributo straordinario sulle bollette nel 2026?
Il bonus straordinario da 115 euro andrà alle 2,64 milioni di famiglie già beneficiarie del bonus sociale elettrico, cumulandosi fino a 315 euro.
Fino a quando resteranno attive le centrali a carbone italiane?
La dismissione delle centrali a carbone viene prorogata dal 2025 al 2038, con esclusione delle centrali in Sardegna già oggetto di regime differente.
Cosa cambia per il telemarketing di offerte luce e gas?
Viene introdotto il divieto di chiamate e messaggi indesiderati su energia e gas; i contatti dovranno provenire da numeri telefonici chiaramente identificabili.
Le comunità energetiche saranno accessibili anche ai condomini?
Sì, la legge consente alle persone fisiche di aderire alle comunità energetiche anche nell’ambito dei condomini, favorendo l’autoconsumo collettivo.
Da quali fonti è stata ricavata l’analisi su decreto bollette 2026?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

