– di Letizia Dehò –
In occasione della Digital Week milanese la società Roland Berger presenta alla città i risultati della propria ricerca sulle Smart Cities realizzata da Doxa.
Tecnologia ed essere umano
Il mondo sta attraversando profondi cambiamenti dovuti ad un rapido sviluppo nelle tecnologie, nelle società e nelle persone.
Nel momento in cui i robot diventano sempre più sofisticati e specializzati e l’intelligenza artificiale invade gli spazi fino ad ora gestiti dall’essere umano, i singoli si chiedono quali siano le competenze da apprendere e sviluppare per affrontare con successo le sfide che il futuro riserva e, soprattutto, quale sia il proprio ruolo nel mondo.
Cittadini e Smart Cities
All’interno di queste riflessioni la città svolge un ruolo fondamentale. Se, da un lato, le Smart Cities continuano ad elaborare sistemi sempre più avanzati di digitalizzazione, dall’altro, hanno il dovere di creare valore aggiunto soprattutto per cittadini, imprese e PA attraverso una pianificazione sistematica delle nuove infrastrutture .
Tenendo conto delle esigenze , richieste e abitudini della società, i campi d’azione delle Smart Cities risultano essere molto chiari: Smart Energy and Environment, Smart Mobility, Smart Buildings, Smart Health, Smart Education e Smart Government.
A questo proposito è interessante conoscere la strategia proposta dalla società di consulenza strategica Roland Berger.
Roland Berger
In questo momento è la società leader del mondo nel suo settore. Fondata in Germania nel 1967 , si occupa di consulenza strategica , supportando i propri clienti attraverso lo sviluppo di strategie per un successo duraturo. Operando anche nei principali mercati internazionali, ha abbastanza esperienza per mettere a disposizione una guida che acceleri il processo di trasformazione in ottica di città intelligente. L’obiettivo è impattare in modo positivo la vita delle persone. Per fare ciò i passi da compiere sono due: una rivalutazione dell’amministrazione cittadina , in cui è necessaria la nascita di un’unità centrale di coordinamento delle nuove tecnologie, e poi il coinvolgimento attivo di cittadini e imprese con proposte che rispecchino le esigenze in ottica di Smart City.
Andrea Marinoni, Senior Partner di Roland Berger specifica: “Si conferma per la città il ruolo di crocevia dell’innovazione. L’obiettivo è generare impatti positivi sulla qualità della vita delle persone a condizione che esista una strategia credibile accompagnata dalla capacità di realizzare un’agenda puntuale e serrata. Si tratta di una sfida molto complessa, se è vero che solo il 10% delle città smart nel mondo dimostra eccellenza anche sotto il profilo della capacità di esecuzione”.
Risultati sorprendenti
Gli strumenti forniti dalla Roland Roger sono molto preziosi perché rappresentano il frutto di un lungo percorso di analisi delle principali città di tutto il mondo per individuare il miglior modello di futuro sviluppo. La classifica delle città più smart, stilata alla fine del secondo anno dello studio “Smart City Strategy Index”, mostra risultati sorprendenti ed inaspettati: al primo posto si trova Vienna, seguita da Londra e St. Albert in Canada. È quasi superfluo dire che la rimanente top 15 è completata da città del mondo asiatico (tra queste Singapore, Shanghai, Chongqing, Shenzhen)
UAM
UAM (Urban Air Mobility) si propone di mettere in campo il primo sistema di trasporto volante di passeggeri
e merci, con ottimi risultati nella risoluzione dei maggiori problemi di mobilità urbana. Economico, efficiente, sicuro e veloce, UAM non è più un’utopia. Si stima infatti che nel 2050 già 100.000 persone potranno usufruirne. Le proposte: Air Taxi, Airport Shuttles e Intercity flights.
Milano: Smart City
Anno dopo anno Milano sta diventando un trampolino di lancio e un punto di riferimento per l’Italia e l’Europa nel fornire servizi innovativi alla comunità per migliorare la vita del cittadino, generare risparmio ed efficienza del servizio pubblico. Prendendo spunto da ciò che altre città mondiali stanno mettendo in campo in qualità di Smart Cities, anche Milano progetta e rinnova cogliendo le tantissime opportunità che arrivano dall’esterno.
Tra gli esempi c’è Barcellona con il caso Tunstall che consente una forniture dei dati sulla mobilità del cittadino alla compagnia di assicurazione che se ne occupa (infortuni, furti, protezione casa, franchigia in caso di danno al veicolo car sharing). Si intravedono altrettanti sviluppi nell’utilizzo della Black Box che raccoglie dati sullo stato del manto stradale (es. buche) o di incidenti stradali.
Letizia Dehò



