Delitto di Garlasco nuova perizia rivela la disperata lotta di Chiara Poggi con l’assassino

Nuova consulenza sul delitto di Garlasco, emergono dettagli sulla colluttazione
Chi: la vittima è Chiara Poggi, 26 anni, e al centro delle nuove analisi c’è il suo corpo. Cosa: una consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo ridisegna dinamica e tempi dell’omicidio. Dove: nella villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia). Quando: la consulenza è stata depositata in Procura nei giorni scorsi, sul delitto del 13 agosto 2007. Perché: i nuovi elementi medico-legali chiariscono la colluttazione e il ruolo delle tracce di Dna sotto le unghie, con possibili riflessi investigativi e processuali su un caso chiuso in via definitiva con la condanna di Alberto Stasi.
In sintesi:
- La consulenza Cattaneo descrive una lunga colluttazione tra Chiara Poggi e l’aggressore.
- Lividi, ecchimosi e abrasioni indicano tentativi di difesa e protezione del corpo.
- L’omicidio sarebbe avvenuto in più fasi tra piano terra e scala della villetta.
- Nuova lettura delle tracce di Dna sotto le unghie, con riferimento ad Andrea Sempio.
Segni di colluttazione e nuova ricostruzione della dinamica dell’omicidio
La consulenza depositata alla Procura di Pavia da Cristina Cattaneo, tra le massime esperte italiane di medicina legale, descrive una sequenza di violenza prolungata ai danni di Chiara Poggi. La giovane, secondo le conclusioni medico-legali anticipate dal Tg1, avrebbe lottato a lungo contro il suo assassino, cercando prima di proteggersi, poi di respingerlo fisicamente.
Sul corpo emergerebbero lividi, ecchimosi e abrasioni su braccia e gambe, compatibili con una colluttazione intensa. Questi segni non sarebbero dunque semplici conseguenze dei colpi, ma evidenze di una resistenza attiva.
L’omicidio, secondo la consulenza, non sarebbe stato repentino né limitato a un singolo colpo. L’aggressione si sarebbe sviluppata in più momenti, tra il piano terra e le scale della villetta di via Pascoli. L’autore del delitto, sempre in base alle indiscrezioni, si sarebbe persino fermato a osservare il corpo sull’ultimo gradino, prima di infierire ancora, forse con un martello, modificando il quadro temporale finora accreditato.
Dna sotto le unghie e possibili riflessi sul caso giudiziario
Gli elementi emersi dalla consulenza della professoressa Cattaneo offrono una chiave di lettura più precisa delle tracce di Dna rinvenute sotto le unghie di Chiara Poggi. Proprio la colluttazione prolungata potrebbe spiegare meglio la presenza di materiale genetico dell’aggressore, depositato durante la lotta.
Uno dei profili genetici è stato collegato, nell’impianto accusatorio, ad Andrea Sempio, mentre per il delitto è stato già condannato in via definitiva a 16 anni l’ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi.
La nuova analisi medico-legale non modifica automaticamente l’esito del processo, ma aggiunge tasselli tecnici importanti su modalità, tempi e contatto fisico tra vittima e aggressore. Questi dati, se valutati in futuro da giudici o difese, potrebbero alimentare nuove istanze di revisione o approfondimenti investigativi mirati, mantenendo il caso di Garlasco al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica.
FAQ
Cosa cambia con la nuova consulenza sul delitto di Garlasco?
La consulenza evidenzia una colluttazione prolungata e un’aggressione in più fasi, offrendo una lettura più dettagliata di lesioni e Dna.
Chi è l’esperta che ha firmato la consulenza medico-legale?
La consulenza è stata redatta dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, docente e perito di riferimento in numerosi casi giudiziari complessi.
Qual è il ruolo delle tracce di Dna sotto le unghie di Chiara Poggi?
Le tracce di Dna indicano un contatto diretto durante la colluttazione; uno dei profili genetici è riconducibile, secondo l’accusa, ad Andrea Sempio.
La condanna definitiva di Alberto Stasi può essere rimessa in discussione?
Formalmente la sentenza è definitiva; eventuali sviluppi potrebbero passare solo da istanze straordinarie, come una richiesta di revisione.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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