Criptovalute nuova fase di maturità per Bitwise che annuncia la svolta dopo l’esordio dei mercati

Perché il 2026 è l’anno di svolta per le criptovalute
Il 2026 segna, secondo Hunter Horsley, CEO di Bitwise Asset Management, il passaggio storico delle criptovalute dalla fase sperimentale all’adozione su larga scala.
Al Quant 2026 di Varese, evento internazionale sui digital asset, Horsley ha spiegato come il nodo regolamentare si sia sciolto dopo le decisioni prese negli Stati Uniti tra il 2024 e il 2025, con l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin e il varo del Genius Act sulle stablecoin.
Oggi, afferma, governi, banche centrali, fondi sovrani e grandi istituzioni finanziarie stanno riorientando strategicamente portafogli e infrastrutture verso blockchain pubbliche come Ethereum e Solana, trasformando radicalmente mercati dei capitali e sistemi di pagamento.
In sintesi:
- Regole più chiare negli USA riducono il rischio normativo sulle criptovalute.
- ETF spot su Bitcoin e Genius Act sbloccano l’adozione istituzionale globale.
- Banche, fondi sovrani e università inseriscono Bitcoin ed Ethereum in portafoglio.
- Stablecoin e titoli tokenizzati portano i mercati finanziari “on chain”.
Il cuore dell’analisi di Hunter Horsley riguarda il superamento della paura regolamentare che, per oltre un decennio, ha frenato la finanza tradizionale.
Per anni, sondaggi interni di Bitwise tra centinaia di professionisti degli investimenti indicavano lo stesso ostacolo: l’ipotesi di divieti o interventi punitivi sui crypto asset, evocando persino il precedente del sequestro dell’oro deciso da Franklin D. Roosevelt nel 1933.
La svolta arriva nel 2024, quando la SEC americana approva i primi ETF spot su Bitcoin, legittimando di fatto la presenza dell’asset class nei portafogli regolamentati. Con la nuova amministrazione Trump, il presidente della SEC annuncia un percorso per modernizzare le norme sui titoli e trasferire parti del mercato dei capitali su blockchain pubbliche, mentre il Segretario al Tesoro sostiene il Genius Act sulle stablecoin, approvato in modo bipartisan.
Per Horsley, quando il regolatore principale dei mercati USA dichiara di voler portare i capital markets “on chain”, non esprime una visione personale, ma una traiettoria politica strutturale che il settore non può più ignorare.
L’adozione istituzionale accelera e cambia la natura del mercato
Nel 2026, la seconda linea di frattura è l’adozione istituzionale. Hunter Horsley la definisce il primo grande motore del nuovo ciclo delle criptovalute.
Fondi sovrani degli Emirati Arabi Uniti hanno inserito Bitcoin in portafoglio; complessivamente, circa venti tra banche centrali e fondi sovrani globali hanno avviato esposizioni dirette a crypto asset.
Anche il mondo accademico più conservatore si sta muovendo: l’università di Harvard ha dichiarato di detenere sia Bitcoin sia Ethereum, segnalando un cambio di percezione culturale oltre che finanziaria.
Sul fronte bancario, il segnale più evidente arriva da Bank of America, che gestisce circa 3.000 miliardi di dollari e dal 2025 offre ai clienti di wealth management accesso ai prodotti Bitwise su Bitcoin; almeno altre cinque banche con oltre un trilione di dollari di asset hanno intrapreso iniziative simili.
Morgan Stanley ha nominato una responsabile per gli asset digitali con mandato esplicito su custodia, wealth management e brokerage retail, istituzionalizzando il segmento. Bitwise, attraverso un sondaggio su gestori statunitensi che amministrano complessivamente 42 miliardi di dollari, rileva che il 99% degli intervistati prevede di mantenere o aumentare l’esposizione alle criptovalute, nonostante la volatilità.
Per Horsley, ciò indica che i crypto asset stanno diventando componenti strategiche di portafoglio, non più semplici scommesse speculative.
Stablecoin, tokenizzazione e opportunità future per gli investitori
Il secondo asse strutturale è l’infrastruttura: i mercati finanziari si stanno spostando “on chain”. Hunter Horsley inserisce questa fase nella storia delle grandi rivoluzioni tecnologiche della finanza, dall’elettronizzazione delle borse alla digitalizzazione completa del trading.
Oggi, le stablecoin – dollari digitali su blockchain – hanno superato i 300 miliardi di dollari in circolazione, mentre il Segretario al Tesoro USA prevede una crescita superiore al 1.000% nei prossimi quattro anni, sostenuta dal quadro normativo del Genius Act.
Parallelamente, il mercato dei titoli tokenizzati (azioni, bond, fondi convertiti in token su blockchain) ha già oltrepassato i 20 miliardi di dollari, creando un ponte operativo tra finanza tradizionale e infrastrutture pubbliche come Ethereum e Solana.
Queste innovazioni non restano esperimenti: generano flussi di ricavi per le piattaforme blockchain, consolidandone il ruolo come infrastrutture critiche di pagamento, regolamento e custodia. Horsley richiama lo scetticismo che storicamente ha accompagnato elettricità, automobile e internet per suggerire che, anche nel 2026, le voci critiche sulle criptovalute sono parte di un copione già visto.
A suo giudizio, l’opportunità per gli investitori esiste proprio finché il consenso non è totale: *“quando tutto sarà ovvio, l’occasione sarà già stata colta da altri”*.
FAQ
Perché il 2026 è considerato un anno di svolta per le criptovalute?
Il 2026 viene visto come l’anno in cui le criptovalute passano dalla sperimentazione all’adozione di massa, grazie a regolamentazione più chiara e all’ingresso massiccio delle istituzioni finanziarie globali.
Cosa ha cambiato il quadro regolamentare per Bitcoin e criptovalute negli Stati Uniti?
Il quadro è cambiato con l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin, l’iniziativa della SEC sui mercati “on chain” e il Genius Act sulle stablecoin, che offre regole chiare agli operatori.
Quali grandi istituzioni hanno già inserito Bitcoin o Ethereum in portafoglio?
Hanno iniziato diversi fondi sovrani degli Emirati Arabi Uniti, almeno una ventina tra banche centrali e fondi sovrani, oltre a istituzioni come l’università di Harvard.
Quanto vale oggi il mercato di stablecoin e titoli tokenizzati?
Attualmente, le stablecoin superano i 300 miliardi di dollari in circolazione, mentre il mercato dei titoli tokenizzati ha oltrepassato i 20 miliardi di dollari e continua a crescere rapidamente.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento sulle criptovalute?
Questo contenuto deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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