Le scuse di Concita Borrelli dopo le frasi sullo stupro a Porta a Porta
Chi: Concita Borrelli, autrice televisiva, avvocato e giornalista di Raiuno.
Che cosa: rettifica pubblica e annuncio di scuse in diretta per una frase sullo stupro.
Dove: nel contesto della trasmissione Porta a Porta, condotta da Bruno Vespa, e sui social.
Quando: dopo la puntata dedicata al delitto di Garlasco e alla nuova indagine.
Perché: le sue parole sulle “fantasie di stupro” sono state interpretate come una minimizzazione della violenza sessuale, scatenando critiche politiche e sui social.
In sintesi:
- Concita Borrelli riconosce l’errore e annuncia scuse pubbliche in trasmissione a pubblico e Bruno Vespa.
- Spiega di riferirsi alle fantasie studiate dalla psicanalisi, non allo stupro reale come reato.
- Rivendica prudenza nelle interpretazioni dei casi giudiziari, affidandone l’analisi a esperti e inquirenti.
- Denuncia una “doppia morale” politica e ricorda le polemiche sui suoi “radar per omosessuali”.
Le parole contestate, il chiarimento e il ruolo della psicanalisi
Al centro della polemica ci sono le affermazioni pronunciate da Concita Borrelli durante una puntata di Porta a Porta sul delitto di Garlasco. L’autrice, commentando i soliloqui e gli appunti di Andrea Sempio, ha invitato alla cautela nelle interpretazioni, sostenendo che “ognuno di noi, dentro di noi, tutti abbiamo lo stupro”.
Oggi precisa il significato: intendeva riferirsi alle fantasie sessuali studiate dalla psicanalisi, da Freud in poi, dove l’aggressività può esistere sul piano immaginario pur essendo aborrita nella realtà. Ammette però l’uso di un termine “improprio” e “gravissimo” per l’effetto comunicativo prodotto.
Come donna, sottolinea di non accettare “nemmeno che mi si sfiori” e nega di aver voluto depotenziare il reato di stupro. Denuncia l’ondata di attacchi subiti sui social e annuncia che martedì, in trasmissione, chiederà scusa al pubblico e a Bruno Vespa, ribadendo che il profilo psicologico va tracciato solo da psicologi e inquirenti.
Doppia morale politica e precedenti polemici su Borrelli
Concita Borrelli afferma di non essersi aspettata un simile intervento del mondo politico. Richiama il recente caso delle frasi sui disabili di Massimo Giannini, osservando di non essersi “accanita” contro di lui e notando, a suo dire, una maggiore cautela della sinistra in quell’episodio.
Questa volta, sostiene, “una certa sinistra” si sarebbe mossa con durezza, alimentando l’impressione di una “doppia morale”. Ricorda di essere un volto di Raiuno, conservatrice ma senza tessere di partito, e respinge ogni strumentalizzazione, soprattutto contro Bruno Vespa.
Borrelli richiama anche la bufera del settembre precedente, quando disse di avere “i radar per intercettare gli omosessuali”. Rivendica che l’espressione fu usata già nel 2025 da Franco Grillini, fondatore di Arcigay, e ribadisce che l’orientamento sessuale “non ha mai modificato” il suo giudizio sulle persone, parlando di un pregiudizio strutturale verso di lei come volto di Porta a Porta.
FAQ
Cosa ha detto esattamente Concita Borrelli sullo stupro?
Ha dichiarato che “ognuno di noi, dentro di noi, tutti abbiamo lo stupro”, riferendosi alle fantasie sessuali, non al reato reale.
Perché Concita Borrelli ha deciso di chiedere pubblicamente scusa?
Ha riconosciuto che l’uso del termine “stupro” è stato improprio e fuorviante, provocando un messaggio percepito come minimizzante verso la violenza sessuale.
Che ruolo ha Porta a Porta nella vicenda Borrelli?
Porta a Porta è il contesto in cui la frase è stata pronunciata; in quella sede Borrelli annuncerà scuse formali.
Qual è la posizione politica dichiarata da Concita Borrelli?
Si definisce conservatrice, senza tessere di partito, e critica quella che considera una doppia morale di parte della sinistra.
Quali sono le fonti giornalistiche utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



